Mai dire Processione

Del Venerdì Santo a Chieti ho già parlato su questo blog un paio di anni fa (qui e qui), riportando la storia e le caratteristiche di quella che è considerata la Processione più antica e significativa in Italia. Ultimamente ci si sta muovendo anche per elaborare una ricostruzione circostanziata ed un progetto dettagliato che consentano di richiedere ed ottenere il riconoscimento della nostra Processione come patrimonio dell’umanità, mediante l’inserimento nell’apposita lista voluta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). La lieta novella ci è stata confermata dal Cerimoniere dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti (ente religioso istituito nel 1603 che da sempre organizza la Solenne Processione): “in questo periodo siamo molto indaffarati perché stiamo entrando nell’UNESCO!

Così io ed altri amici di buona volontà ci siamo subito offerti di effettuare delle ispezioni affinché tutto andasse per il meglio. “L’abito che indossi ha il marchio CE?” E ancora: “La caramella per la gola che hai in bocca è approvata dall’Associazione Medici Dentisti Italiani?” Ed infine: “L’illuminazione delle vie lungo le quali transita la Processione è conforme alle vigenti norme sul risparmio energetico?” Felici per aver agevolato col nostro contributo l’ingresso nell’UNESCO, abbiamo scelto come nuova missione quella di fornire ai visitatori notizie utili per seguire l’evento, dopo essere stati ispirati da un illuminante consiglio pubblicato sull’opuscolo distribuito in città:

Processione del Venerdì Santo - Chieti

Scherzi a parte (e mi si perdoni il sarcasmo forse eccessivo), per quanto riguarda il momento più toccante della nostra Processione – ossia il Miserere scritto dal musicista sacro teatino Saverio Selecchy (1708-1788) ed eseguito da un’orchestra di 120 elementi e da un coro di 150 elementi di cui sono onorato e fiero di fare parte – alcune cose andrebbero effettivamente riviste. Mi riferisco in particolar modo alle poche (e sacrosante) avvertenze che annualmente ci vengono ricordate e che puntualmente non sono rispettate da tutti i componenti del coro. Ad esempio:

  • Dovremmo essere tutti vestiti con l’abito, il papillon, i guanti, il caratteristico copricapo e lo stemma dell’Arciconfraternita, rigorosamente neri. Puntualmente si presenta qualcuno con l’abito blu, o grigio, o peggio ancora a righe.
  • Non dovremmo indossare copri-abiti (dato che in passato non siamo riusciti ad accordarci per comprarne uno che fosse uguale per tutti). Puntualmente, complice il freddo, si presenta qualcuno con la giacca o il cappotto.
  • Dovremmo rispettare la fila e la posizione che ci vengono assegnate. Puntualmente c’è quello che vuole stare nella stessa fila del suo amico, o che non vuole stare al centro perché canta da un numero di anni sufficiente a pretendere una posizione laterale (più visibile), e si sposta fregandosene altamente degli altri.
  • Dovremmo evitare di salutare conoscenti che vediamo ai lati della strada durante la Processione. Puntualmente c’è qualcuno che si sbraccia, si allontana dalla propria posizione per stringere mani o che addirittura, credendosi il Papa, elargisce tenere carezze a bambini totalmente sconosciuti.

Poi ci sarebbero i professionisti, i solisti, gli stonati ed altre simpatiche categorie, ma quella è un’altra storia.

12 commenti »
  1. Commento by Insane Soul, 25 marzo 2008 @ 14:39

    Ma la storia dell’Unesco è vera o era sarcasmo?
    Se la prima ipotesi è quella vera è una notizia fantastica.

  2. Commento by Maxime, 25 marzo 2008 @ 14:53

    Insano: la storia dell’Unesco è verissima. Il sarcasmo era relativo al fatto di “entrarci”. Speriamo bene. ;)

  3. Commento by Insane Soul, 25 marzo 2008 @ 14:58

    Incrocio le dita da buon quasi teatino. :)

  4. Commento by minnow®, 25 marzo 2008 @ 17:53

    Az ke bella notiziola.
    Dopo secoli quest anno ho saltato l’appuntamento con la processione. Pazienza…

  5. Commento by Vago, 25 marzo 2008 @ 21:51

    Complimenti per l’UNESCO!
    Riguardo l’orchestra: credevo di essere l’unico a non sopportare alcuni attegiamenti delle persone facenti parte di una associazione molto allargata…
    iniziavo a pensare di essere io l’intollerante :)
    E complimenti anche per il tuo talento da vocalista! :)

  6. Commento by Selene, 26 marzo 2008 @ 10:53

    Bellissima questa cosa dell’Unesco, riuscirete ad uniformarvi ai criteri di qualità?
    Che saranno anche necessari, ma vuoi mettere quant’è genuino l’orgoglio di sbracciarsi dalle fila della processione per salutare i conoscenti? :’)

  7. Commento by Zizio, 26 marzo 2008 @ 15:41

    LOL! Bello il consiglio! :D
    Sei un tenore? :)

  8. Commento by hermansji, 28 marzo 2008 @ 7:53

    Però c’é del lavoro dietro mica robetta !!
    Complimenti per l’UNESCO !! Dovrò venire a sentire l’Orchestra e il Coro del Teatro Marrucino… me lo riprometto spesso ma non ci riesco mai.
    .:.

  9. Commento by Maxime, 28 marzo 2008 @ 11:07

    hermansji: sei il benvenuto, però in questo caso il Teatro Marrucino non c’entra. E’ tutto (egregiamente) gestito dall’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.

  10. Commento by hermansji, 28 marzo 2008 @ 12:41

    Non te la prendere Maxime, lungi da me giudizi qualitativi, dicevo il Teatro Marrucino, e bada che sono del teramano quindi lievemente distante dagli eventi :) , perché data l’imponenza del numero di strumentali e coristi mi è venuta rapida l’associazione. Se ho modo recupero volentieri informazioni sull’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti .
    .:.

  11. Commento by ilallallero, 28 marzo 2008 @ 13:33

    Anche a me è rimasto impresso il consiglio illuminante, del resto, potendo andare a piedi a vedere la processione, non ci avevo mai pensato! :D DD
    Sei stato bravissimo a non ricambiare il mio sorriso! ;)

  12. Commento by Maxime, 28 marzo 2008 @ 13:58

    hermansji: non me l’ero mica presa, ti stavo solo facendo una precisazione. ;)

    ilallallero: hai visto? :P

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