Anche se qualche mese fa Suzukimaruti ha elaborato un post precompilato nel quale è sufficiente riempire gli spazi per ottenere il tuo resoconto da un qualunque BarCamp, mentre ieri Giuseppe Granieri ha associato la presenza nei BarCamp di così tante reflex ad una tendenza nerd, ho deciso ugualmente di scrivere un post e di pubblicare le mie fotografie. Ché, sostanzialmente, a noi nerd piace fare un po’ quello che cazzo ci pare senza farci influenzare da certi atteggiamenti snob.

I BarCamp hanno ormai perso il loro fascino originale ed in particolare quelli generalisti in Italia si sono trasformati in semplici raduni di blogger o comunque di persone che già abitano la rete sfruttandone la maggior parte delle potenzialità sociali. Da questo punto di vista anche le cosiddette “non conferenze”, se si fa eccezione per alcuni piacevoli casi, mancano ormai di idee ed originalità e spesso vengono utilizzate per pubblicizzare i propri progetti o per trattare argomenti che il 99% dei presenti conosce già perfettamente.

Eppure quello di Matera, complici lo scenario dei Sassi e la passione degli organizzatori, è stato il BarCamp perfetto. Sarà perché è stata scelta una data che ha consentito a molti di passare l’intero week-end in Basilicata con famiglia al seguito, sarà perché c’erano pochi di quelli che si ritengono “blogger professionisti”, sarà perché è stata organizzata una lodevole promozione del territorio e dei suoi prodotti, sarà perché c’è stato tutto il tempo per conoscersi e cazzeggiare alla grande. Insomma, come ha osservato giustamente Stefano Epifani, è stata un’esperienza emozionale che al di là della qualità degli interventi ha creato, saldato e valorizzato le relazioni. Inoltre, è stata un’ottima occasione per far capire a tante persone perché ho soprannominato mio figlio Osama Bin Davide (vero pm10?). Un particolare ringraziamento va a Clara, Gianfranco, Caterina, Michelangelo, Alfredo e Mariangela. Tutti gli altri che ho incontrato li ho immortalati (e linkati) nei tre set fotografici pubblicati su Flickr (#1 – #2 – #3). Daje!

Scritto da Maxime il 6 maggio 2008









dovevo essere x forza io ad inaugurare i commenti a questo post, caro Maxime. bellissimo il tuo post da cui traspira tutto il clima vissuto in questi giorni. sono davvero felice di averti finalmente conosciuto: 6 una persona troppo simpatica ed è piacevolissimo conversare con te di qualsiasi argomento… eppoi tua moglie e tuo figlio sono fenomenali, too… insomma grazie di tutto e spero che comunque non ci rivedremo al prossimo materacamp, ma PRIMA!!!
Che bel post e che bella cosa
Avrei voluto tanto esserci
bè, anche se siamo quasi sempre gli stessi e gli argomenti pure, i commenti invece, quelli sì che son originali!!
Cioè, mi dici che partecipare a un Camp munito di Reflex fa nerd?
Ah, ecco perché ho deciso fin da subito di portarla al prossimo! (che poi sarà il primo, ma poco importa…)
Ma grazie a te che non manchi mai e che sei addirittura simpatico!
Maxime mi hanno chiamato dal ristorante “Le 19 buche” e rivorrebbero quelle 2 casse di vino
considerato che avremmo dovuto incontrarci in altre occasioni e non ci era mai riuscito, considerato che sei il mio webmaster preferito, considerato che non ha prezzo esserci lampeggiati e riconosciuti tra i sassi, considerato che nonostante il nome tuo figlio è uno splendido bambino e tua moglie non è da meno,
considerato che la blogosfera delle conversazioni e del cazzeggio secondo me è la parte più feconda degli abitanti della rete…
bè è stato un piacerissimo condividere con voi queste belle giornate
cate
Bello conoscervi, tutti e tre
bello complimenti
“Stai zitto!” Così ha osato dire al mitico Osama Bin Davide mentre era in adorazione a una delle blogstar di turno. Che tristezza questi digitali.
E’ stato bello conoscerti nell’analogico. Per il resto quoto, anche secondo me la parte un-conference ormai ha poco senso.
I Barcamp sono pura relazione sociale. La un-conference è marginale.
Hai visto che qualità con la reflex?
Mi hai fatto venire voglia di partecipare a qualche raduno di blogger.
Cia combà
che belle foto e che bella gente, ci vorrebbe un MateraCamp tutte le settimane
a presto!
Io non l’ho capito il perchè del soprannome! Mi sono fermata ai pensieri sul cesso, ma il soprannome di tuo figlio mica l’ho capito!
Piacere di averti conosciuto, anche se per pochissimo.
un’esperienza emozionale?????? addirittura!!! pensa un po!!! tanto io non c’ero!!
Ma tuo figlio è sempre più bello! Sbaciucchialo tanto da parte mia (e son convinta che anche con zia Placida sarebbe un angelo: abituata a mio nipote Luca- dobbiamo presentarli, creeremo l’ARMA LETALE perfetta- i bimbini con facce adorabili da teppa li tratto come fossero anziani Commendatori, dando loro del Lei. Si adeguano subito alla parte del “più grande-con sale in zucca – alle prese – con pestifera et scatenata teppista coetanea- mascherata da Signora – che oddio che figure – fa fare loro in giro ;-**** )
ehm
chiedi ancora scusa a tua moglie da parte mia. è che ho i timpani deboli, ho una certa età….
un bacio al pupo.
Non ci siamo conosciuti; peccato. Ero nel settore “third life and beyond”, quello che fornirà servizi di baby sitting ai figli dei nativi digitali dei prossimi barcamp .. umanizzanti
I Sassi di Matera, non a caso, sono un Patrimonio dell’Umanità.
Spero proprio che questo MateraCamp abbia un seguito.