Non ho mai sopportato:
- quelli che scaricano da eMule i giochi di ultima generazione e pretendono di installarli su un 486;
- quelli che comprano nei cestoni del MediaWorld i giochi del 1738 a 1 euro, permettono all’installer di sovrascrivere le librerie di sistema aggiornate con quelle vecchie e poi si sorprendono se al riavvio il computer non parte;
- quelli che prima di poter iniziare ad utilizzare il computer devono aspettare un boot di mezz’ora e poi nell’area di notifica si ritrovano millemila icone inutili, tra applicazioni di supporto a drivers di periferiche poi rimosse, diverse varietà di antivirus scaduti e fantasiosi trojan travestiti da programmi per la sicurezza;
- quelli che quando ti danno il loro indirizzo email ci tengono a sottolineare che deve essere scritto tutto in minuscolo;
- quelli che il 90% della potenza del proprio computer lo utilizzano per far funzionare il sistema operativo e per renderlo sicuro in rete (prima ancora di essere in grado di lanciare un’applicazione di lavoro) e che il 90% della banda della connessione in Internet lo regalano ai lamer;
- quelli convinti che per effettuare la connessione ad Internet sia necessario cliccare sull’icona di Internet Explorer;
- quelli che navigano dentro un centimetro quadrato di spazio dentro la finestra di Internet Explorer perché tutto il resto è occupato da un numero imprecisato (tendente ad infinito) di fantastiche ed irrinunciabili barre di navigazione e di ricerca;
- quelli che non ci pensano nemmeno lontanamente che – se lanciando Internet Explorer si aprono duemila finestre pop-up coi pornazzi – ci sarà un perché;
- quelli che rifiutano di organizzare i propri file, che installano dove capita, che non sanno cosa sia un segnalibro, che creano collegamenti sul desktop per qualsiasi troiata e che quando il desktop si è riempito… scelgono una risoluzione dello schermo più alta;
- quelli che ormai ogni settimana hanno un appuntamento fisso, in un giorno ed un orario prestabiliti, durante il quale riformattano tutto;
- quelli che ad una qualunque delle precedenti voci hanno pensato: embè?!?
Quelli che “a me il computer serve per le cose serie, che me ne frega di tutte ’ste stronzate“. E poi però si fanno un PC.
Scritto da Maxime il 28 maggio 2008









Ci sono anche quelli nello specifico -> alcuni informatici che pensano che internet explorer 6 sia il miglior browser in assoluto
sentito con le mie orecchie eh
TROPPO VERO!!! Quoto in tutto e per tutto!!!
Quotone alla grande!
quelli convinti che per effettuare la connessione ad Internet sia necessario cliccare sull’icona di Internet Explorer…
mi danno sui nervi…
ehi….
e quelli che hanno il collegamento al cd-rom sul desktop??? a me quelli danno fastidio…
Io a quelli del punto 6 darei la sedia elettrica
Quelli convinti che il saper usare il computer dimostri intelligenza.
Quelli convinti che ci siano ignoranze piu’ gravi del non saper punteggiare delle semplici frasi.
Quelli che fanno della propria monomania il metro per giudicare gli altri.
Quelli che scambiano il Computer per il fine, e non per il mezzo.
E fatevi un mac per dio!
aggiungo
quelli che hanno il desktop così incasinato che poi per non vederlo più fanno una cartella dentro documento nominata “Desktop del…” e ci ficcano tutto dentro
DD: quelli convinti che ci sia gente convinta che il saper usare il computer dimostri intelligenza. Quelli che scambiano un blog personale dedicato al cazzeggio per il nemico da combattere. Quelli che lasciano commenti anonimi (però devo ammettere che l’email inventata è simpatica: tuttominuscolo@fottiti.it). Quelli che, sostanzialmente, meglio perderli che trovarli.
Non capisco perche’ te la prendi.
Si parlava di te, per caso?
Quelli che installano vista pezzotto e poi si lamentano che crasha ogni due minuti e se gli dici che usi Linux ti guardano come fossi un marziano;
quelli che fanno una cazzata e poi ti chiamano la domenica alle 15,00 perché sei quello bravo con i computer;
quelli che I Agree a qualsiasi cazzata appaia sullo schermo… non capisco l’inglese.
Quelli che dopo una settimana che hanno il pc sono pronti a formulare postulati su tutte le teorie informatiche e/o discipline annesse
Quelli che “ho sentito dire che la Linux è andata fallita” (sentita in un bar)
Quelli che internet è uguale google, che se internet explorer non sia mai si apre su un’altra pagina allora internet non va.
Quelli che preoccupati domandano ma ci va sul dischetto, no perchè c’ho delle cose personali sul dischetto non è che me le cancelli per far spazio per questo documento?
Quelli che non sono stato io, chi ha messo mani al mio computer.
Quelli che la password del pc la danno a cani e porci e poi si chiedono perchè appare sempre una finestrella che mi chiede installa ok…
Quelli che “Come hai fatto a stampare è da ieri che combatto?”
(semplice ho acceso la stampante!)
E diventi un dio dell’informatica.
Immenso e veritiero
Quelli che (cioè TUTTI quelli che hai elencato) entrano nel mio negozio con la faccia mista tra lo stravolto e l’incredulo/distaccato (non sono stato io… forse mio/a figlio/a) e ti presentano uno dei guai di cui sopra. Quelli che… mi fanno litigare col mio socio perchè se è un guasto che io ci metto 1 minuto a sistemarlo, in coscienza non me la sento di chiedergli 30 euro e li mando via con un sorriso… e il mio socio si incazza. Avrà ragione lui? Dovrei purgarli a prescindere?
Comunque, al rogo i cestoni dei vecchi giochi per pc nei centri commerciali!
Io sono uno di quelli del penultimo punto, o quasi. Riformatto una volta ogni 6 mesi circa il mio PC con Windows XP, perché mi piace provare programmi nuovi ma c’è un momento in cui bisogna ripulire il registro per bene, no? A dirla tutta, più che riformattare uso un’immagine “congelata” di un sistema fresco fresco appena installato con i programmi base (firefox, posta, driver principali, stampante, ecc). Sovrascrivo il mio disco (dopo aver salvato tutto). Poi faccio gli aggiornamenti di Windows necessari, aggiorno i programmi e rifaccio l’immagine. E poi sto tranquillo per altri sei mesi
Beh via in qualche modo bisognerà pur passare il tempo, no?
Io mi imbatto sempre in queste due categorie:
# quelli che quando ti danno il loro indirizzo email ci tengono a sottolineare che deve essere scritto tutto in minuscolo;
# quelli convinti che per effettuare la connessione ad Internet sia necessario cliccare sull’icona di Internet Explorer.
Tremendi!
Hai descritto mia madreee!
# quelli convinti che per effettuare la connessione ad Internet sia necessario cliccare sull’icona di Internet Explorer
se hai un router, anche il più scalcinato, come quello della telecom, è ESATTAMENTE COSI’ CHE FUNZIONA saputello!
Quelli che gli chiedi se hanno una mail e ti guardano storto. Glielo traduci in posta elettronica e si illuminano. Si ce l’hanno. Quelli che gli chiedi allora dammela. Quelli che ti rispondono qualcosachiocciolapuntoit e poi precisano che non le usano queste cose, ma ce l’hanno la posta elettronica oh come se ce l’hanno. Quelli che però ripensandoci ti dicono: invece della posta elettronica non mi puoi fare una fotocopia?
NB è un’unica tipologia
E che cavolo, ho superato tutto l’elenco puntato e poi mi hai fregato all’ultimo rigo!
Pero’ uso anche Linux quando posso, vale?
Io non ho mai sopportato le ragazze di Badoo….che si controllano sempre la media dei voti dati alle loro foto…..che quando metti loro 10 non ti si filano, mentre con 1 ti riempiono d’insulti….Sfigato va per la maggiore. Ragazze Badoo! Andate a…..farvi una cultura! Duca
Io non ho mai sopportato la gente che quando gli dici “at” non capisce finchè non li grazi dicendo “chiocciola”. Ma siamo nel 2008 o no? Se vuoi usare il pc DEVI sapere che si dice “at” e non “chiocciola”, KRISTOS!
)))) (Exteban-intolerance)
Quelli che dicono di non sopportare, e poi sono uguali.
- Quelli che “ebay è un enorme negozio di 300 piani che si trova a Seattle”…
- Quelli che “ma quando internet diventerà veloce come la televisione?”…
- Quelli che “io non chatto, che ci faccio di internet?”…
- Quelli che “e poi? la puoi stampare???!!!”…
- Quelli che “disegno con Word”…
- Quelli che “uso una sola password per tutto ed è la mia data di nascita”…
- Quelli che “Alice, perché… ci sono altre ADSL?”…
- Quelli che “mai visto un sito porno”…
- Quelli che “google è un sito”…
- Quelli che “indirizzo email? – risposta: outlook express”…
Aggiungo quelli che quando ti chiedono che lavoro se gli rispondi vago che lavori coi computer vogliono che tu sia più preciso, allora dici loro che ti occupi di sicurezza informatica e il loro volto si illumina di un “ahhh virus e quelle robe lì… senti io c’ho un virus” e tu che ti penti di non aver risposto il pizzaiolo”.
@Enio: forse c’è bisogno di un qualsiasi tipo di traffico, quindi anche aprire la posta dovrebbe essere sufficiente. In ogni caso ti consiglio di modificare la configurazione del router per lasciare la connessione sempre attiva e, nel caso tu abbia una tariffa a consumo, collegarti e scollegarti semplicemente accendendo o spengendo il router.
@Exteban: io dico “chiocciola” o addirittura “chiocciolina” e nonostante sia il mio lavoro, non mi sento sminuito. Il mio scopo è farmi capire, mica obbligare la gente a pensare che “at” è equivalente a @. E poi, si dice at o et? E quando hai un indirizzo un po’ strano che finisce per consonante, come fare a spiegare che “at” non fa parte del nome del destinatario? E al telefono? Cioè, dai, a scanso di equivoci, “chiocciola” ottiene immediatamente l’effetto di farti capire, senza problemi. Non mi fossilizzerei su queste cose.
@DD: sono d’accordo che saper usare il computer non sia il fine ma il mezzo. Ma nel 2008 e soprattutto se hai meno di 50 anni, è come la patente: non puoi non saperlo accendere, navigare, fare ricerche, usare un wordprocessor, sapere che cos’è un pdf, salvare un’immagine, usare la posta elettronica. Se non sai fare queste cose, secondo me è (parecchio) grave e la colpa è soltanto tua.
@ spider
Il mio router è sempre acceso, ho una flat all inclusive ( telefono Aladino VOIP con numero nuovo – WI FI per il nuovissimo portatile Acer, Sist. Operativo Windows Vista che mi porto giù in giardino quando fa caldo – quattro PC collegati, Sistema operativo XP Professional Craccato con SP 2, quasi sempre accesi ” mia moglie 59anni scrive poesie, mia figlia 34anni laureata in Scienze delle Informazioni a MI, mio nipote 7 anni che ci fà i giochini online e pretende di battere a scacchi il vecchietto che sta collegato con lui il pomeriggio da Palermo – il mio 60 anni, che utilizzo spessissimo e se non riesco a prendere sonno, mi fa da tranquillante facendomi compagnia fino all’alba) mediamente passiamo una decina di ore al PC ( io gestisco due blog e un mega sito di viaggi, tutti fatti negtli ultimi 5 anni ). In più prepariamo le lezioni ( scuola di informatica, età minima degli iscritti 55 anni ) di Word, Excel PowerPoint e FrontPage2003, che tre volte alla settimana proponiamo al circolo degli anta… dove abbiamo installato 8 PC, tutti collegati in rete, per far si che i “nonnetti” terribili navighino tranquillamente e gratuitamente in Internet, previa prenotazione settimanale di 1 sola ora, fatta su un altro PC con un programmino in VISUAL BASIC, che gira sotto XP, fatto da noi. Le richieste per la navigazione sono tantissime e contiamo, sovvenzioni permettendo, di aggiungerne altri 3 durante il corrente anno. Ritiriamo in oltre e ricicliamo PC usati che rimessi a nuovo vengono tutti rimessi in pista per fare CULTURA, regalati a quelli meno fortunati di me e permettere quindi a quelli della 3° e 4° età di usare il PC a casa e di rispondere alle domandine che furbescamente vengono loro quotidianamente fatte!
at-saluto enio
E bravo Enio! Dico sul serio
Ho degli amici miei coetanei (30-35 anni) che se gli dici “boh, prova a cercare su Google” loro ti rispondono “come si fa?”.
Se un anziano della terza età non sa di computer è più che giustificato, ma da ammirare ancora di più se vuole imparare. Non è giustificato un giovane, perché senza sapere niente di computer, oggi, non scrivi manco un curriculum (chi non si metterebbe a ridere ricevendone uno scritto A MACCHINA?).
Complimenti ancora a Enio
@ Spider: si scrive “at” e si legge “et” con la “e” aperta, in quanto è un indicatore che sta a separare il nome account dal dominio. Esempio classico: nomeaccount@dominio.it. At è l’equivalente di “presso”, che in inglese (in gergo postale) si traduce anche con il famigerato (e ultimamente usato a sproposito) “c/o” che è una contrazione di “care of”. Veniva (e viene ancora) usato quando con la posta normale ci si vuol far consegnare qualcosa ad un referente esterno. Esempio pratico: Nome Cognome c/o Nome Cognome, via, cap, città. E se hai un indirizzo strano e lo devi dare a voce, basta che fai delle pause tra l’indirizzo e l’@. Voglio dire, trovo molto più assurdo che la gente che dice “chiocciola” però sappia cos’è un “underscore”.
E quelli che sull’Iphone di qualcuno (il mio) cancellano e creano categorie che non conosco…..
[...] 31 05 2008 Maxime non li sopporta ed io non posso che unirmi a lui, eppure di questi tizi ne è pieno il [...]
E permettimi di aggiungere:
* quelli che credono alla storia “Mac OS è il migliore S.O. del mondo”
* quelli che se gli dici che usi Linux fanno un sorrisetto perché loro hanno Windows, ma quando a scuola studiamo informatica quelli con Linux capiscono e gli altri no xD
* quelli che passano per i blog (mi da fastidio soprattutto sul mio) a lasciare commenti offensivi solo per il fatto di aver espresso un opinione in un post
# quelli che rifiutano di organizzare i propri file, che installano dove capita, che non sanno cosa sia un segnalibro, che creano collegamenti sul desktop per qualsiasi troiata e che quando il desktop si è riempito… scelgono una risoluzione dello schermo più alta;
Sono perfidamente diabolici lol
quelli che non hanno la minima considerazione del fatto che forse non sono tutti nerd.
la maggioranza degli utenti fa esattamente quello che tu non sopporti.
@Exteban, bella spiegazione, magari è utile a qualcuno che non lo sapeva
Per quanto mi riguarda, intendevo dire che anche se so benissimo cosa significa “@” e quindi “at” (sei sicuro si pronunci “et” all’americana e non “at” all’inglese?), se devo parlare con qualcuno (soprattutto al telefono…) preferisco dire “chiocciola” ed evitare ogni ambiguità con chiunque, iniziati e non, piuttosto che fare il talebano e dire “at” (o “et”) e rischiare di non esser capito da chi non sa che quella è la chiocciola.
‘mbè?!? io non sopporto tutti quelli che nei reparti di elettronica si avvicinano per aiutarti nell’acquisto del computer e quando gli spieghi che ne cambi uno ogni sei mesi perché il tuo problema è il surriscaldamento ti guardano con l’aureola al collo e ti rispondo che questo “è più performante”… ossia? è fucsia la pasta sul processore? Sono di platino le ventole? Le prese d’aria son sotto, ai lati, sopra e c’è il vano per il ghiaccio? e loro imperterriti rispondono sempre e solo “è più performante e scritto pure qui sull’adesivo ha visto? e poi ci sono 3 anni in caso di problemi”… ‘mbé?!?
.:.
@ LuNa, che significa non sono tutti nerd? Tenere un desktop in ordine è forse da nerd?
Il computer dovrebbe essere come qualsiasi altro strumento: devi saperlo usare. Io so usare un forno, ma non sono un cuoco.
Concordo con tutti i punti del post, in particolare uno degli ultimi, riguardante la formattazione, essendo uno dei tanti (ingegnere informatico) che ha un amico (semplice informatico) che per qualsiasi cosa riformatta. Credo che se un giorno, uno dei nostri comuni amici dovesse dirgli che non riesce più a connettersi a msn, lui gli direbbe appunto che deve formattare.
riguardo il tema “formattazione”:
- quelli che quando usi il loro pc e noti una certa “lentezza” e chiedi loro quanto tempo è che non formattano ti rispondono “che? io non lo so fare, me l’ha fatto quello che mi ha venduto il computer 5 anni fa”
quelli che….
non me ne frega un cazzo…
tanto me lo fa mia moglie
e..
dici a bimbo piccolo
che se si trova una sistemazione decente
sabato e domenica
bimbo grande va a chieti
a giocare con bimbo piccolo
husband
husband: miticiiiiii!!!
@ nasce nell’antica roma come sintesi stilizzata delle lettere “a” e “d” che unite formano la parola “ad” cioè verso, moto a luogo.
Utilizzata presso i mercanti veneziani, come unità di peso e misura.
Gli anglosassoni modificarono “ad” moto a luogo, in “at” stato in luogo, utilizzato anche in ambito postale.
Chiamiamola at, anche se l’originale ad non sarebbe male.
Quelli che “a me il pc non serve a niente, perchè dovrei spende soldi per l’ADSL?” e poi ti chiamano ogni secondo per controllargli la posta o scaricarsi qualcosa…
@ Raffa, quelli che pensano sia normale formattare.
*quelli che scaricano da eMule i giochi di ultima generazione e pretendono di installarli su un 486;
questa gente la odio….. ma la cosa che più mi da fastidio è vedere gente che ha il pc da 3 giorni e già viene a discutere con un tecnico (x esempio me
) che ho torto…..
a saputelli…, da wikipedia (sicuramente saprete cos’è)
La @ nacque ai tempi di Roma antica come unione stilizzata delle lettere “a” e “d” minuscole formanti la parola ad (cioè “verso”, nei moti a luogo); il simbolo era inizialmente adoperato nei testi di contabilità e in documenti simili con significato di indicazione di luogo.
Presso i mercanti veneziani la @ era un segno che rappresentava l’anfora, utilizzata allora come misura di peso e capacità [1]. La si trova in un documento commerciale del 1536.
Nel corso dei secoli i popoli anglofoni modificarono il suo significato da ad a at, e quindi da verso a presso (grammaticalmente, da moto a luogo a stato in luogo): ciò fece guadagnare alla chiocciolina alcuni nuovissimi campi in cui essere adoperata, tra cui le poste.
Nel Novecento la troviamo già presente sulle macchine da scrivere inglesi. Con lo sviluppo delle moderne tecnologie e l’invenzione del computer, la @ divenne un simbolo quasi esclusivamente informatico che conservava il significato datole dagli inglesi.
ed ancora…
La @, anche detta a commerciale, è popolarmente nota come chiocciola o chiocciolina….
Ci sono cose più importanti che saper usare il PC eda esempio saper usare la puntaggiatura…..
Non capisco la critica sugli indirizzi email “tutto in minuscolo”. In effetti il nome di dominio è case insensitive, ma RFC2821 ribadisce che lo user name(mailbox local-part) deve essere trattato come case sensitive. Anche se poi la maggior parte dei mail server non segue queste regole, tuttavia è formalmente corretto specificare il case (solo per lo user name) quando si fornisce un indirizzo email.