Questo il nome della campagna mediatica pensata e realizzata dalla Confcommercio Abruzzo per “rivalutare l’immagine dell’Abruzzo e degli abruzzesi all’indomani delle note vicende sulla sanità che stanno provocando danni di immagine, sociali ed economici all’intera collettività”. Obiettivo nobilissimo quello di ribadire l’assoluta moralità di una popolazione i cui valori non sono certo quelli dei protagonisti delle cronache nazionali degli ultimi tempi. Peccato che, oltre a lanciare slogan pubblicitari ed a proporre un applauso collettivo per le ore 12 del 10 agosto 2008 (dagli esiti a dir poco fallimentari), poco o niente sia stato fatto per spiegare ai numerosi turisti presenti nella nostra Regione perché quell’applauso andava fatto. E poi, provate ad immaginare quante risate, battute ed applausi di derisione siano seguiti questa estate al passaggio quotidiano lungo la costa abruzzese di un aereo sventolante l’incomprensibile e quasi bizzarro striscione “Un applauso per l’Abruzzo“. Sinceramente, se si fosse trattato della presa per il culo ideata da qualche avversario politico di Ottaviano Del Turco & Soci, nessuno si sarebbe accorto della differenza.
Scritto da Maxime il 25 agosto 2008









Vorrei sapere chi è il GENIO della comunicazione dietro questa fantastica trovata.
bah
Occhio ad abbassare la guardia, con questi signori non è mai detta l’ultima parola, sono capaci come l’araba fenice di risorgere dalle loro ceneri. Un risultato l’hanno ottenuto, hanno notevolmente impoverito una regione intera e hanno quasi portato alla fame i dipendenti di Villa Pini. Adesso totto e tutti tacciono in vista delle elezioni, forse poi si riparlerà della cosa… meditiamo gente a prenderla nel culo siamo sempre noi… adesso ci rimetteranno il ticket poi non si sa’!
ti era rimasta sul gozzo questa roba, eh?
magari è inopportuna in questo momento, ma non credo che l’ntero abruzzo sia abitato da lestofanti in stile del turco.
Novecento: ebbene sì…
Antonio: tra l’altro – ricordiamolo – Del Turco è un presunto lestofante, dato che il processo e l’eventuale condanna non ci sono ancora stati.
Mah…. io ho visto tanti stabilimenti di amici chiudere per non so quale campagna antiaudiofonica e la stessa sorte hanno subito locali di determinate località che “sfavorivano” altri locali….. un applauso per l’Abruzzo quindi….
Può essere che il motto non sia azzeccato, ma comunque l’iniziativa aveva il fine di bilanciare gli effetti di una campagna mediatica negativa che si stava generando a livello direi quasi mondiale nei confronti dell’Abruzzo.
Può essere che il motto possa aver generato ambiguità ma sicuramente ha destato attenzione (dai media locali a quelli nazionali – vedi GR1 – ) e ha spinto altri a sostenere iniziative analoghe.
Segnalo, per opportuna conoscenza, che ai gestori degli stabilimenti balneari erano stati consegnati volantini chiarificatori del messaggio. A loro era stato chiesto di effettuare il volantinaggio presso i propri clienti…
E se l’iniziativa ha avuto risultati fallimentari certo non c’è da rallegrarsi: non c’è neanche l’amor proprio e della propria terra… alla faccia di quegli abruzzesi sparsi in tutto il mondo che da emigranti, invece, eccome se si sono preoccupati!
La sensazione è che il popolo abruzzese sia alla deriva, pronto al distruttivo dileggio da un lato e all’autoreferenza dall’altro (una specie di schizofrenia)… qualcuno però che cerca di scuotere gli animi c’è, per fortuna… ben vengano iniziative ulteriori che, almeno, hanno il coraggio di mettersi contro la classe politica che ci rappresenta (mi riferisco a tutti gli schieramenti ovviamente – destra, sinistra, centro e i vari estremi).
Forse è questo il problema: tutto sommato quella classe politica piace ancora al popolo abruzzese! E non sto qui a spiegare le ragioni…
UN APPLAUSO PER CARPAZIO, almeno lui con le sue facezie ci fa tanto ridere e ne abbiamo proprio bisogno. Una regione che si è vista azzerare dalla magistratura, per tangenti, per ben due volte i vertici è quantomeno insolito anche in una Italia dove la munnezza arriva al secondo piano e ci vuole l’esercito per raccoglerla. Queste sono cose risapute a livello MONDIALE come dici tu e non c’è applauso che tenga per i secoli a venire. I politici quì da noi sono tutti uguali frcano ai più per arricchirsi in pochi.
La Confcommercio pecca di profonde ed evidenti lacune per quanto concerne comunicazione e marketing; a prescindere da ciò, non capisco perché i comuni cittadini debbano, in un certo qual modo, porre rimedio facendosi carico delle magagne della classe politica.
Valorizzare l’Abruzzo è una gran bella cosa ma la motivazione, questa motivazione, è una vera fetecchia.
Un applauso a Maxime, non ne ero al corrente.
Per Barone Rosso: definisci il concetto di comune cittadino, secondo te da come ti esprimi visto che non ha influenza sulla classe politica abruzzese, forse quel cittadino non vive in Abruzzo!
Per Nonnoennio: può essere che scriva facezie, non sono una mente illuminata e in conseguenza di questo non capisco quale concetto tu voglia esprimere. E’ stato il popolo abruzzese a eleggere quelle classi politiche al governo regionale – sia nella prima che nella seconda situazione -.
Sostenere, quindi, – come fa Barone Rosso – che il comune cittadino non c’entra nulla mi sa tanto di eccessivo disimpegno politico… fin che la barca va, lasciala andare, …
Ah perchè non era uno sfottò?!?
Quando ho visto lo striscione sorvolare la spiaggia, ho pensato che fosse un gesto di scherno verso la classe politica abruzzese o come qualcuno ha scritto “presa per il c**o” della istituzione Regione Abruzzo.
e per evitare che la stessa Confcommercio fosse accusata di immobilismo.
Questo è stato d’impulso la mia prima sensazione. Però quando ho letto il volantino che mi sono ritrovato sul parabrezza mi sono ricreduto.
Non so quanti di voi lo hanno letto… però lì si tentava di incoraggiare gli abruzzesi operosi e onesti a non svilirsi di fronte a quello che stava succedendo.
Ho avuto, quindi, l’impressione che il messaggio fosse volutamente ambiguo, pirandelliano – del tipo “così è (se vi pare)” – come se si volesse far affiorare un sentimento di rivalsa nei confronti della classe politica abruzzese ma senza provocarlo esplicitamente – una sorta di catalizzatore – anche per non subire le ire partitiche
Queste, ovviamente, sono mie opinioni personali e non me ne voglia Confcommercio per quello che ho scritto – anche perché hanno scritto di peggio ! -
bello il tuo blog, ti ho linkato sul mio, mi piace tanto tanto
passa a trovarmi se ti va
@Carpazio:
Cittadino: abitante di una città; in origine si contrapponeva a contadino (abitante del contado)
Forse però è meglio questa:
ognuno dei componenti di una popolazione, di una comunità.
Ora definisci tu cos’è la Confcommercio, quali sono i suoi interessi e perché dovrei partecipare da strumentalizzato ad un applauso ebete, quando pago allo stabilimento una minerale 2 euro (ricarico medio del 700%, manco la droga).
I problemi politici si risolvono con la politica; ecco, la Confcommercio, potrebbe occuparsi d’altro, che so… ad esempio: il commercio.
Per Barone Rosso: la politica è fatta dai cittadini! A meno che tu non preferisca un sistema dittatoriale!
E’ la definizione che cercavo è quella di cittadino COMUNE! Che cosa intendi per quello? Un cittadino disinteressato ai problemi che ha intorno? Un cittadino avulso dalla collettività in cui vive?
Siamo in democrazia è tutti possiamo esprimere le nostre opinioni – fino a quando non diventano diffamazioni! – e possiamo farlo per gli scopi più reconditi – sempre nella legalità -
E se un’associazione decide di agire in un determinato modo potrà essere criticata senz’altro – chi te lo impedisce?! – ma non puoi “invitarla” a non occuparsi di politica… questo lo si potrebbe dire anche a te – inteso come cittadino – e non mi sembra che possa essere un bene!
Per cui nessuno vuole convincerti… ci mancherebbe – non lo sono neanch’io – e come ho premesso in precedenza qualche dubbio l’ho avuto: in effetti quell’applauso poteva anche apparire come una provocazione, una strumentalizzazione, una fetecchia, …
Però almeno ha cercato di dare uno scossone, nel bene o nel male, con tutte le interpretazioni che è possibile attribuire…
Certo però che 2 euro per una minerale… in che stabilimento vai? Sono un po’ più fortunato perchè io la pago solo 1 euro (“solo”, si fa per dire).
@Carpazio:
Cito per meglio intenderci.
la politica è fatta dai cittadini! A meno che tu non preferisca un sistema dittatoriale!
- Concordo: la politica è fatta dai cittadini.
Per cittadino comune intendo colui avente diritti e doveri e per questo, giocoforza, interessato alla politica. Lungi da me la dittatura.
Siamo in democrazia è tutti possiamo esprimere le nostre opinioni – fino a quando non diventano diffamazioni! – e possiamo farlo per gli scopi più reconditi – sempre nella legalità -
- Per l’appunto.
E se un’associazione decide di agire in un determinato modo potrà essere criticata senz’altro – chi te lo impedisce?! – ma non puoi “invitarla” a non occuparsi di politica…
- Infatti non la sto invitando (non ne possiedo nemmeno l’autorità), la sto semplicemente criticando.
questo lo si potrebbe dire anche a te – inteso come cittadino – e non mi sembra che possa essere un bene!
Può, talvolta, essere un bene. Soprattutto quando certe iniziative si rivelano incomprensibili e fallimentari come questa.
Però almeno ha cercato di dare uno scossone, nel bene o nel male, con tutte le interpretazioni che è possibile attribuire…
Più nel male che nel bene.
Non so chi pagherà la campagna ma di certo ricadrà dai commercianti sui cittadini.
I fatti:
- L’iniziativa della Confcommercio puntava ad una rivalutazione turistica/commerciale prendendo spunto da fatti politici e di cronaca.
- La stessa si è rivelata un fallimento.
La mia opinione (semmai non fosse stata chiara in precedenza):
Amo la mia terra e la difendo – sempre -.
Non sono solito rivalutare la mia “casa” solo quando vedo cadere un pezzo d’intonaco. Trovo perciò incongrua, se non addirittura deleteria la motivazione che ha sollevato la “nobile” iniziativa.
Il mare pulito, l’accoglienza di certe genti, le montagne Abruzzesi, il buon cuore di una regione… non hanno nulla a che vedere con un accadimento negativo ad opera di uno sparuto, seppur importante, manipolo di uomini.
Qui non è il cittadino che non ha senso d’appartenenza, qui è l’iniziativa (ricordiamolo: oggetto del post di Maxime) ad essere sbagliata. Nei modi e nei fatti!
Bravo il Barone Rosso… a quanto vedo la puntualizzazione è il tuo forte… comunque anche per me se la Confcommercio volesse veramente fare qualcosa per la nostra bellissima Regione dovrebbe innanzitutto pensare a regolamentare i prezzi presso i lidi balneari ed i bar in genere (ho sentiti diversi turisti che si lamentavano per l’aumento dei prezzi….) come anche a promuovere in forza le nostre tradizioni regionali.
Dunque come si suol dire: “a buon intenditore poche parole”.
Beh, ragazzi, questa dell’applauso qui in Veneto ce la siamo proprio persa! E PER FORTUNA!
Ho troppo rispetto per voi cittadini abruzzesi: possiamo urlare tutti insieme un bel VAFFANCULO ai cari politici&confindustriali abruzzesi????
Ma pensa te se questo e’ il modo! Denunciare il politico che chiede tangenti e’ il modo giusto per ridare onore alla regione Abruzzo! Altro che applausi!
Maxime: mi sa’ che un giorno o l’altro ’sta storia dell’applauso la uso per un post! Ma pensa te!
karlo