Corsi di formazione for dummies

La riforma delle professioni prevista dal disegno di legge approvato il 1° dicembre 2006 dal Consiglio dei Ministri ha spinto parecchi ordini professionali ad organizzare incontri, convegni e corsi allo scopo di erogare i crediti formativi che a partire dal 2010 diventeranno indispensabili per il proseguimento dell’esercizio della propria attività lavorativa. Quale migliore occasione per redigere una sorta di fenomenologia che tanto andava di moda tra i blog prima che le polemiche, i flame ed i perculamenti avessero il sopravvento? Ad esempio nel corso di aggiornamento professionale al quale ho preso parte questa mattina erano presenti alcune figure tipiche davvero interessanti.

  • Il relatore che fa lo splendido a tutti i costi, cerca invano di interagire col pubblico annoiato ed usa il termine “dinamica” ogni dieci parole, anche e soprattutto quando non c’entra un cazzo;
  • il prepotente che, lasciato volontariamente il cellulare acceso e senza la vibrazione, risponde solo al tredicesimo squillo e si mette a parlare ad alta voce evitando di allontanarsi dall’aula;
  • l’inguaribile ed attempato secchione che deve a tutti i costi porre il quesito intelligente la cui risposta era stata data giusto trenta secondi prima;
  • il famelico che si è iscritto esclusivamente per il “coffee break” di metà mattinata, per il quale si era preparato restando completamente a digiuno nei due giorni precedenti il corso;
  • il furbo che fotografa col telefonino tutte le slide proiettate, la volpe che trascrive direttamente a penna l’intero contenuto di tutte le schermate (grafici compresi) ed io che durante il “coffee break” infilo la chiavetta usb nel pc del relatore copiandomi direttamente il file;
  • il baciato dalla sorte che, se il relatore interagisce con la platea ponendo delle domande le cui risposte possibili sono “sì” oppure “no”, riesce a concludere il corso con l’invidiabile media del 100% di risposte errate;
  • l’immancabile petomane, che in modo silenzioso ma devastante riesce persino a crearsi un alibi guardandosi intorno con espressione schifata;
  • il genio che, quando il relatore domanda ai presenti se ci fosse qualcosa di poco chiaro nell’ultimo passaggio, chiede di rispiegare la prima fondamentale nozione trattata tre ore prima e sulla quale si basavano tutti i concetti successivi;
  • il duepuntozerista anonimo che fa finta di prendere appunti ma, in realtà, ci sta scrivendo un post.
9 commenti »
  1. Commento by catepol, 30 settembre 2008 @ 14:58

    In quelli che tengo io di corsi c’è anche un’altra figura. Una che twitta anche, oltre che scrivere un post nel coffee break (perchè durante la lezione è proprio la tipa che parla e proietta slides, si noterebbe troppo che tiene altre mille tab aperte sul desktop), ed eventualmente mette like su friendfeed. ;-)

    Solo che non è corsista, ma docente.

  2. Commento by camu, 30 settembre 2008 @ 15:32

    Ad un corso che ho frequentato io c’era anche l’addormentato. Poverino, non era neppure colpa sua: si svegliava alle 5 del mattino per venire da un paesino ad un paio d’ore di distanza da dove si teneva la sede del corso :-) Però non ha mai russato… ma si sa, il buio delle slide aiuta a conciliare la pennichella.

  3. Commento by Mr.Tambourine, 30 settembre 2008 @ 20:09

    Perfetto.
    In poche parole hai circoscritto un mondo.
    Grande.

  4. Commento by Elena, 30 settembre 2008 @ 21:05

    mancano anche i due (mai soli sempre in coppia) che si consultano per ore e poi fanno la domanda più stupida che si sia mai sentita :)

  5. Commento by Arcadi, 1 ottobre 2008 @ 2:31

    che grand paraculen che sei…. :D

  6. Commento by MAvero, 2 ottobre 2008 @ 17:25

    ah aha ah, mai parole furono spese meglio per descrivere i corsisti!

  7. Commento by Maurizio, 3 ottobre 2008 @ 1:38

    Complimenti. E’ il modo giusto per esprimere verità senza diventare pallosi… Il titolo scelto per il tuo blog, direi che richiama l’amara realtà di molti di noi…
    Ciao

  8. Commento by Hoshimem, 4 ottobre 2008 @ 11:44

    LOL quadro ottimo…ma manca il risolutore di parole crociate che c’è in ogni corso che si rispetti ;-)

  9. Commento by hermansji, 8 ottobre 2008 @ 15:08

    Eh Eh io ho già dato per quest’anno avendo superato la quota necessaria perché alla fine qualcosa di interessante da ascoltare l’ho trovarlo ora dovrò scrivere l’autocertificazione degli eventi seguiti!!
    .:.

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