Archivio del mese di novembre 2008

E’ stato bello finché è durato

Osama Bin Davide
Classico sabato mattina da italiano medio al supermercato per fare la spesa grossa. Decidiamo di lasciare Osama Bin Davide, per la prima volta, in uno di quegli spazi attrezzati per bimbi studiati appositamente per i genitori che vogliano fare compere in tranquillità. Tanti giochi, ragazze gentili e competenti, servizio gratuito per una durata massima di un’ora e mezza a condizione che il bimbo abbia già compiuto il terzo anno di età. Sono quasi commosso, vorrei pagare ugualmente perché quelle ragazze le ho già nel cuore. Infatti, quando al mio ritorno vedo facce sconvolte, non sono per niente sorpreso. Da domani, probabilmente, il servizio diventerà a pagamento.

Mamma mia che ho combinato!


Techlovers Party RomeCamp 2008

Doverosi ringraziamenti, precisazioni e scuse

TechLoversIo, con l’organizzazione del RomeCamp, non c’entro assolutamente nulla. E non lo dico per dissociarmi da quello che, anzi, è stato uno dei barcamp meglio organizzati ai quali io abbia partecipato, ma per rendere il giusto merito agli organizzatori, quelli veri, ed ai volontari che si sono letteralmente sbattuti affinché tutto fosse perfetto com’è stato: Nicola, Antonella, Vincenzo e tutti gli altri. Io ho semplicemente approfittato della visibilità del RomeCamp e della presenza contemporanea a Roma di tantissimi amici per organizzare (insieme ai soci Dania e Senzastile) una serata che fosse originale e divertente. Da quello che si legge (e si vede, soprattutto) in giro, direi che ci siamo riusciti. E mi scuso se la nostra iniziativa abbia in qualche modo sottratto attenzione ad altri eventi ben più meritevoli, ai quali sono comunque arrivati i nostri (poco apprezzati) saluti ed auguri.

Altra precisazione, visto che leggendo i vari post sulla serata ho notato che c’è un po’ di confusione. Domanda: si può sapere chi diavolo l’ha organizzata ’sta festa sul bus inglese? Risposta: inizialmente abbiamo fatto tutto io, Dania e Senzastile, ma per coprire le spese era prevista una quota di partecipazione di 30 euro a persona. Poi Stefano Vitta mi ha messo in contatto con un possibile partner, ed in cambio della gratuità della festa ho volentieri ceduto lo scettro del comando a lui ed agli amici di Zzub e Ninja Marketing per dare vita alla prima storia di felicità targata TECHLOVERS (powered by TIM). Il rischio era quello di organizzare il classico pullman a prezzo stracciato per andare da Padre Pio sul quale poi qualcuno tenta di venderti la batteria di pentole o l’enciclopedia del camafrone nano della Papuasia. Di fatto, invece, le festa ci ha guadagnato ed è diventata ancora più bella e divertente di come l’avevamo pensata (grazie anche al Montepulciano d’Abruzzo delle Terre di Chieti che ho portato io ed al primitivo pugliese offerto da Vipera).

Foto di gruppo (di Stefano Vitta) title=Le dolenti note. Mi devo scusare con l’amico Smeerch, il quale si era offerto come disk-jockey della serata (ed avevo già avvisato i proprietari del bus che il dj l’avremmo portato noi), ma poi al suo arrivo ha trovato già un altro ragazzo a mettere i dischi. Per fortuna ha comunque avuto la possibilità di suonare cinque pezzi i quali, se la cosa può in qualche modo consolarlo, sono risultati i più ballati della serata. Altra dolente nota: secondo me la gratuità di un evento non implica la libertà di disimpegnarsi senza avvisare e porsi alcun problema, visto che a causa del numero chiuso c’è gente a cui siamo stati costretti a dire di no ed è rimasta a piedi. Alcune persone si sono comportate davvero male, specie chi ormai questo giochino lo fa fin troppo spesso (poi a che pro, per beccarsi un link sul wiki?!?). Ultima dolente nota: la TIM non mi ha ancora regalato un iPhone 3G da 16Gb, e ciò è molto grave. Scherzo, naturalmente (ma la ragazza che ha dovuto subire per tutta la sera i miei eccessi di allegria sa perfettamente di cosa parlo). Grazie a tutti, davvero.

Esiste il telefonino perfetto?

La risposta è no. Però entro Natale mi piacerebbe sostituire il vecchio mattone con qualcosa di più leggero, versatile e potente. So bene che molti di voi si accontentano del cellulare che permette semplicemente di telefonare, inviare sms e gestire la rubrica: io no, quindi magari nei commenti evitate di consigliarmi un Nokia 3310. Ecco le bestie (chiamarli telefonini è riduttivo) che ho preso in considerazione fino a questo momento, tutte rigorosamente dotate di connettività UMTS/HSDPA, di Wi-Fi e di GPS.

Apple iPhone 3GL’Apple iPhone 3G è il mio favorito, inutile negarlo. Tra l’altro sono già un cliente Apple soddisfatto e conosco alla perfezione i pro (design, cura per i particolari, sistema operativo veloce, stabile e ricco di effetti speciali) ed i contro (prezzo, mancanza di alcune funzioni, chiusura nei confronti del libero sviluppo delle applicazioni) derivanti da una scelta del genere. Una cosa è certa: l’iPhone non va analizzato e valutato per le sue sole funzioni telefoniche, perché si tratta di un innovativo strumento multimediale che permette, tra le altre cose, un’esperienza di navigazione in internet che non è minimamente paragonabile a quella offerta dalla concorrenza. Va anche detto che la facilità di utilizzo, l’abbondanza di applicazioni, la qualità dell’audio, l’ampio e definito display multi-touch, l’accelerometro ed i sensori di prossimità e di luce ambientale fanno digerire più facilmente la fotocamera da soli 2 megapixel, l’impossibilità di effettuare videochiamate ed alcuni limiti software che si spera vengano risolti in occasione dei prossimi aggiornamenti del firmware.

HTC Touch HDL’HTC Touch HD sembrerebbe la scelta più logica in nome della continuità e della compatibilità rispetto al mio precedente terminale, rappresentandone una diretta evoluzione e permettendomi di importare tranquillamente tutti i dati dal vecchio. Il Touch HD sfida apertamente l’iPhone con caratteristiche di tutto rispetto: processore da 528Mhz, touchscreen TFT-LCD da 3.8 pollici con risoluzione WVGA 480×800, fotocamera da 5 megapixel, batteria da 1350mAh in grado di garantire 420 minuti di conversazione e 680 ore di standby, slot di espansione per schede microSD, radio FM. Dall’estetica molto gradevole, apparentemente non ha difetti. Anzi, uno sì, mostruoso ed irrimediabile: il sistema operativo Windows Mobile (6.1).

Nokia 5800Tra i terminali basati su sistema operativo Symbian non si può non tenere presente un cellulare Nokia. In particolare, ero indeciso tra il 5800 e l’E71. Quest’ultimo alla fine l’ho scartato perché, pur essendo dotato di un display QVGA di alta qualità e di una comoda tastiera qwerty, sono ormai troppo abituato agli schermi grandi di tipo touch. Il Nokia 5800 XpressMusic, pur essendo meno orientato verso l’uso professionale e più verso l’utilizzo multimediale, mi incuriosisce ed attira tantissimo sia dal punto di vista estetico che tecnico, dovrebbe essere venduto ad un prezzo molto interessante (anche se in Italia non è ancora arrivato, forse perché la Nokia non vuole bruciarsi le vendite natalizie di tutti gli altri terminali che produce) ed è dotato di tutto ciò che si possa desiderare. Se proprio dovessi trovargli un difetto, evidenzierei la necessità di utilizzarlo col pennino (con le dita lo schermo touch, a giudicare dai video che girano, non risponde benissimo).

Nokia N96Il Nokia N96, benché vanti caratteristiche tecniche incredibili (persino la televisione tramite DVB-H), non l’ho nemmeno lontanamente considerato perché non si può avere tra le mani un vero e proprio mini-computer tuttofare per poi essere costretti ad usarlo con una tastiera numerica e col T9. Inoltre, a detta di tutti, purtroppo non rappresenta il degno successore di quel capolavoro che invece è stato il Nokia N95 nel momento del suo lancio ed è costruito con materiali non all’altezza della fascia di prezzo alla quale appartiene. Allo stesso modo non ho considerato l’HTC T-Mobile G1, primo gioiellino basato sulla promettente piattaforma Android, più che altro perché è troppo giovane, non mi fa impazzire esteticamente e soprattutto non è ancora disponibile in Italia.

Voi cosa scegliereste/consigliereste ad un povero indeciso come me?

Come installare Docfa, Pregeo e gli altri software SOGEI su Windows Vista

Agenzia del TerritorioLa SOGEI – leggo dal sito web – è la società di Information and Communication Technology del Ministero dell’Economia e delle Finanze impegnata da oltre 30 anni ad assicurare la modernizzazione del nostro Paese. Peccato che, almeno in ambito catastale, non si sia più accorta della realizzazione di nuovi sistemi operativi sin dai tempi di Windows 95. Infatti, nonostante qualche inevitabile aggiornamento, le procedure ed i software realizzati dalla SOGEI non si sono mai adeguati al progresso informatico, diventando di fatto sempre più instabili ed incompatibili. Ora io non pretendo che vengano sviluppate delle versioni per Mac o per Linux, però desidererei che quei programmi funzionassero almeno sui sistemi operativi preinstallati nei PC attualmente in vendita.

Basti pensare che per poter generare la firma elettronica necessaria all’autenticazione dei documenti catastali da inviare telematicamente, è necessaria l’installazione della versione 1.3 di Java Runtime Environment (di cui già da un annetto è disponibile la versione 6.0)! E tale versione, una volta installata, crea seri problemi di compatibilità con altri software, nemmeno tanto nuovi, che però si erano resi conto che l’età della pietra era terminata da un bel po’. Inoltre, una volta generate le firme, è necessario possedere un floppy drive per salvarle, perché il fantastico programma non accetta altre destinazioni! Per fortuna, poiché la SOGEI se n’è fregata del fatto che i notebook ed i desktop di ultima (ma anche di penultima e di terzultima) generazione non fossero più provvisti di floppy drive, due geometri hanno studiato una soluzione a questa seccatura: Telematiko.

Tornando al titolo di questo post, avendo notato che molti professionisti hanno riscontrato problemi nell’utilizzare su Windows Vista i software realizzati dalla SOGEI per l’Agenzia del Territorio (tanto è vero che molti altri professionisti non ci pensano nemmeno lontanamente ad abbandonare XP), volevo segnalare il metodo per aggirare il problema, peraltro da me già testato con successo per installare Docfa, Docte, Pregeo, Voltura e Nota:

  1. cliccare col tasto destro del mouse sul file di Setup e selezionare nel menù contestuale la voce Proprietà;
  2. sulla finestra che si apre, selezionare la scheda Compatibilità e spuntare le voci “Esegui il programma in modalità compatibile con” scegliendo “Windows XP (Service Pack 2)” e “Esegui questo programma come amministratore“;
  3. cliccare su OK ed eseguire finalmente il Setup;
  4. quando la procedura di installazione mostra il percorso nel quale sta per essere installato il programma, sostituire “Program Files” con “Programmi” (ad esempio sostituire “C:\Program Files\Sogei\Docfa” con “C:\Programmi\Sogei\Docfa“).

Ovviamente, ogni volta che dovrete caricare degli archivi o dei file all’interno di questi programmi, abbiate sempre cura di modificare il percorso nello stesso modo descritto al punto 4. Buon lavoro!

Indizi dell’avvenuta senilità

Ho notato che le automobili giocattolo per ragazzini diversamente patentati sono guidate da un’altissima percentuale di tamarri benestanti, per i quali questi aggeggi su quattro ruote rappresentano evidentemente un nuovo mezzo di distinzione sociale (ché il cellulare e lo scooter ormai ce l’avevano cani e porci). Niente di nuovo sul fronte occidentale. Quello che però non capisco è perché, mentre questi giovani imbecilli mi sfrecciano davanti ascoltando musica house a tutto volume coi finestrini sigillati ed i bassi dell’autoradio al massimo, esplodano i miei coglioni ma non anche il loro fottutissimo abitacolo. Che poi, in omaggio con l’acquisto di ’sti tricicli duepuntozero, c’è sempre la stessa identica compilation?!?