Archivio del mese di dicembre 2008

Bisogna sempre per forza augurare Buon Natale?

Le migliori offerte per l’energia elettrica

lampadinaLa liberalizzazione del mercato elettrico è stata avviata in Italia con il decreto legislativo n°79 del 16 marzo 1999 (Decreto Bersani) ed è divenuta realtà solo a partire dal 1° luglio 2007. Prima di allora, in Italia vigeva un modello di mercato di tipo monopolistico: infatti, dal 1962 tutte le attività legate alla produzione, al trasporto e alla vendita di energia elettrica erano per legge riservate solo ad Enel. In realtà esistevano anche altri soggetti autorizzati a produrre energia elettrica, ma questi potevano esclusivamente venderla ad Enel e non immetterla direttamente nel mercato. Oggi finalmente l’utente può scegliere liberamente l’operatore di vendita a cui rivolgersi per soddisfare le proprie esigenze di consumatore: con il decreto legislativo n°73 del 18 giugno 2007, infatti, l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha imposto, per le imprese le cui reti alimentano almeno 100.000 clienti finali, l’obbligo di separazione tra le attività legate alla distribuzione e quelle legate alla vendita di energia elettrica con l’intento di tutelare maggiormente il Cliente ed incentivare la libera concorrenza sul mercato. Gli aspetti tecnici della fornitura sono rimasti quindi a carico del distributore locale, che fa transitare l’energia elettrica sulla propria rete fino al contatore del consumatore finale garantendo continuità ed efficienza della fornitura stessa.

Conviene aderire ad una delle numerose offerte che sono spuntate grazie al mercato libero? Il costo relativo al servizio di acquisto e di vendita di energia ed al servizio di dispacciamento (compresi gli oneri derivanti dal servizio di interrompibilità e la remunerazione della disponibilità di capacità produttiva) si chiama P.E.D. e viene stabilito trimestralmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: le migliori offerte consentono di bloccare questo costo o di ottenere uno sconto fisso per il periodo definito contrattualmente, anche se sinceramente la concorrenza è ancora scarsa ed i vantaggi per i consumatori sono molto esigui. Inutile dire che in tempo di recessione e con il prezzo del petrolio in caduta libera, è molto probabile che il P.E.D. subisca nei prossimi mesi un sensibile ribasso ed è quindi da pazzi aderire proprio in questo periodo ad un’offerta che proponga il blocco del prezzo: meglio, sicuramente, un’offerta che proponga uno sconto su quel costo. Eccone alcune destinate ai privati.

  • Enel Energia propone l’offerta EnergiaPura Casa, che blocca il prezzo del P.E.D. fino al 2010 e garantisce il rispetto dell’ambiente attraverso l’utilizzo di energia elettrica compensata con certificati RECS (Renewable Energy Certificate System), consentendo così di sostenerne la produzione da fonti rinnovabili come acqua, sole, vento e calore della terra. E’ possibile la tariffazione bioraria ed il servizio clienti è disponibile tramite numero verde dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18.
  • Eni propone le offerte 10conte (che garantisce per tutta la durata contrattuale uno sconto del 10% sul P.E.D. nel caso in cui si scelgano sia l’energia elettrica che il gas di Eni, mentre in caso di sola fornitura di energia elettrica lo sconto è del 5%) ed Energia Quotafissa (che consente di bloccare per due anni il prezzo del P.E.D.), con possibilità di tariffazione bioraria. Il servizio clienti è accessibile tutti i giorni (festività escluse) dalle 8 alle 22 tramite numero verde.
  • Edison propone l’offerta EdisonCasa, che per tutta la durata del contratto consente di risparmiare il 20% sul P.E.D., senza cauzioni e costi di trasferimento e con la possibilità di usufruire della tariffa bioraria. L’assistenza è disponibile 24 ore su 24 tramite numero verde. L’offerta sembra buona, ma il contratto dura un anno e non c’è la certezza che tali condizioni vengano confermate anche dal secondo anno in poi.

Se ne conoscete altre, segnalatele nei commenti.

Regali che fanno la differenza

Save The ChildrenSave the Children è la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini. Esiste dal 1919 e opera in oltre 120 paesi del mondo con una rete di 28 organizzazioni nazionali e un ufficio di coordinamento internazionale: la International Save the Children Alliance, Ong (Organizzazione non governativa) con status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Save the Children Italia è stata creata alla fine del 1998 come Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Oggi è una Ong (Organizzazione non governativa) riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri. Porta avanti attività e progetti rivolti sia ai bambini dei cosiddetti Paesi in Via di Sviluppo che alle bambine e ai bambini che vivono sul territorio italiano.

YakUno di questi è la Lista dei Desideri, un nuovo modo per offrire – e farsi offrire – regali originali e di grande valore. Sul sito dedicato all’iniziativa, Save The Children mette a disposizione un ampio assortimento di regali che migliorano le condizioni di vita dei bambini nel mondo, appositamente scelti per il valore simbolico e “salvavita” (un vaccino) oppure volutamente un po’ sorprendente e ironico (uno Yak). Per fare un regalo ad una persona cara, è sufficiente andare sul sito e scegliere uno dei regali che Save the Children mette a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si desidera offrirlo, viene gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica), simbolo di un regalo che migliora la vita di un bambino nel mondo. In realtà i regali della Lista dei Desideri sono esemplificativi, cioè servono a far capire cosa può fare Save The Children grazie al tuo aiuto: la tua donazione sarà utilizzata per sostenere i suoi progetti a favore dei bambini nel mondo, che riguardano principalmente l’educazione, la risposta alle emergenze, la protezione dall’abuso e dallo sfruttamento e la salute.

Perché ve ne parlo? Sia perché ritengo che si tratti di una iniziativa nobile ed originale, specie durante un periodo come quello natalizio in cui molti non hanno idee per i regali da fare ai propri cari, sia perché per ogni blogger che abbia aderito alla relativa Campagna promuovendo la Lista dei Desideri sul proprio blog, BuzzParadise contribuirà con una donazione di 10 euro all’associazione. Sbanchiamoli!

Social sputtaning

YouPornPeriodicamente effettuo dei sopralluoghi sui servizi duepuntozero e sui social network che uso meno ed ai quali mi ero iscritto per curiosità o in seguito alla lettura della recensione di qualche amico, mi rendo conto del fatto che di quella roba posso tranquillamente fare a meno (avendola praticamente utilizzata solo per dar fastidio agli altri utenti inviando loro richieste di amicizia) e richiedo la cancellazione dell’account senza pensarci due volte. Fino ad ora hanno fatto questa fine i miei account su Pownce, Plaxo, Profilactic, Dopplr, MyBlogLog, BlogCatalog e su tutti quei servizi che rappresentano di fatto un duplicato rispetto a ciò che già utilizzo con maggior soddisfazione altrove. Certo, cancellandomi rischio che qualcun altro si registri utilizzando il mio nickname al quale sono tanto affezionato: stigrancazzi.

Detto questo, volevo fare un paio di riflessioni su MyBlogLog, diavoleria sociale acquisita qualche tempo fa da Yahoo e che per intenderci è quella che consente tra le altre cose di visualizzare sui vostri blog gli avatar di tutte le persone che lo hanno visitato recentemente. Gran figata, penserà qualcuno. Io l’ho trovato invece inutile e addirittura pericoloso. Inutile perché è ovviamente in grado di segnalare solo gli utenti che hanno a loro volta un profilo su MyBlogLog e, benché a qualcuno la cosa possa sembrare simpatica, di fatto non ti aiuta a farti una reale idea di chi stia effettivamente leggendo il tuo blog (tanto più che c’è chi lo legge esclusivamente tramite il feed rss). Pericoloso perché raccoglie i tuoi dati e segnala la tua visita ai gestori dei siti che frequenti: non più un semplice ip, il browser utilizzato o il sito di provenienza, bensì un avatar legato ad un profilo che molto spesso è riconducibile ad una ben precisa identità reale.

Ok, niente di nuovo rispetto ai cari vecchi cookie traccianti, anche se questi raccolgono dati sulle tue abitudini di navigazione senza però sapere come ti chiami. E badate bene che un sito può tranquillamente utilizzare lo script di tracking di MyBlogLog senza dover necessariamente inserire il relativo widget: come si fa in questo caso ad accorgersi che quel sito utilizza MyBlogLog e ad esprimere la propria volontà di non essere tracciato? Cosa succederebbe se siti come YouPorn (luoghi che nessuno vorrebbe mai ammettere di frequentare) iniziassero ad utilizzare servizi tipo quello offerto da MyBlogLog, e se qualcuno riuscisse ad ottenere quei dati iniziando (per esempio) a ricattare gli utenti? Paura, eh?

Prime volte

Ho vinto qualche cosa?Spero che mi perdonerete se per una volta pubblicherò un post ad altissimo contenuto autoreferenziale, ma mi piaceva condividere con voi una serie di novità che mi hanno riguardato come blogger e che per mera coincidenza si sono concentrate tutte nell’ultimo mese. Della circostanza che per la prima volta io sia stato chiamato a far parte di una giuria di qualità (se si escludono la giuria per eleggere il culo più bello dello stabilimento balneare ed altre similari), ho parlato abbondantemente nel post precedente. Quello che però non vi ho detto è che il 16 novembre questo blog ha ottenuto il suo primo riconoscimento dopo oltre quattro anni di onorata attività: ha infatti ricevuto, nell’ambito della prima edizione dell’Abruzzo Blog Award, il secondo premio dello Special Award assegnato da una giuria di studenti dell’Università di Teramo. C’è da precisare che nel corso della cerimonia è stato premiato praticamente chiunque (credo che fossero previste delle targhe anche per le sedie vuote e per i passanti) e che i blog partecipanti erano solo una ventina, ma sinceramente la cosa mi ha fatto comunque molto piacere, se non altro perché qualcuno comincia finalmente ad accorgersi dei blog anche qui in Abruzzo. Infine, vi segnalo che una decina di giorni fa camu ha ospitato la mia prima intervista (doppia), durante la quale mi sono state poste domande difficilissime per le quali non avevo nessun tipo di competenza. Ma mi sono divertito lo stesso. A proposito di prime volte, ci sarebbe poi da rilevare la prima volta in cui sono stato frainteso e sfanculato da un altro blogger, ma sinceramente non mi va di sprecarci un link.

Miglior Blog Tecnico

Miglior Blog TecnicoMiglior Blog Tecnico è una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica & web, dedicato a chi cura il proprio spazio web, sia esso mono o multi-autore. Può aderire chiunque sia editore e/o gestore di un blog che tratti argomenti rigorosamente legati alla tecnologia, l’informatica ed il web, e sia in grado di dimostrare di avere un minimo di competenza e/o background inerente gli argomenti trattati. Non possono aderire tutti quei siti, blog e/o newsmagazine che si occupino esclusivamente di segnalazioni o di traduzioni di articoli già pubblicati all’estero, o che appartengano a circuiti commerciali e network (sponsorizzati e non), o infine che siano chiaramente finalizzati alla monetizzazione tramite circuiti di advertising ad hoc. La partecipazione è totalmente gratuita a patto che l’utente rispetti alcuni requisiti minimi imposti dal regolamento:

  • almeno sei mesi di permanenza sul web con un minimo di dieci articoli pubblicati;
  • redazione degli articoli in un italiano corretto ed evidentemente comprensibile: la cura dell’ortografia e della sintassi costituiranno parametro aggiuntivo di valutazione;
  • contenuti originali ed autentici: sono validi anche approfondimenti di articoli già pubblicati, a patto che propongano argomentazioni originali e non costituiscano una mera rielaborazione di quanto già proposto altrove;
  • commenti non moderati, nessun obbligo di registrazione per l’inserimento degli stessi.

Se siete interessati, sappiate che sarà possibile candidare il proprio blog dall’8 al 29 dicembre 2008 mediante l’apposito modulo di iscrizione. Per il regolamento completo, per le modalità esecutive e per ogni ulteriore dettaglio, fate riferimento al sito ufficiale. Perché ve ne parlo? Ah, giusto. Ve ne parlo perché l’ideatore di tutto questo è il mio amico Cristiano Fino, il quale mi ha voluto come componente della selezionatissima giuria di cui è presidente. Corrompetemi numerosi.