Nell’ultimo periodo ho iniziato a ricevere da un paio di amici alcune email spazzatura, probabilmente inviate a loro insaputa da qualche simpatico trojan raccolto su MSN mentre questi tentavano di abbordare ragazze di facili costumi (vero leccatore69?): lo spam in oggetto riguardava, nove volte su dieci, il sito cinese Solomobi.com. Spinto dalla curiosità e consapevole del rischio che stavo correndo cliccando su quel link, sono andato a dare un’occhiata e… mi si è aperto un mondo! Lettori dvd per auto con ricevitore digitale terrestre e navigatore satellitare, cornici fotografiche digitali di tutte le dimensioni (dal portachiavi al soprammobile), caricatori universali con alimentazione tramite pannello solare, orologi da polso con telefonino cellulare integrato utilizzabile con auricolari o in vivavoce, lettori MP3/MP4/MP5 e, soprattutto, cloni esteticamente perfetti di iPod e telefoni cellulari (dall’iPhone al Nokia N97, dal BlackBerry al Nokia E71, dall’HTC Magic al Samsung Omnia): il tutto, naturalmente, “Made in China” ed a prezzi talmente bassi e fuori mercato da risultare più che sospetti. Cercando sui forum ho invece scoperto che, benché importare alcuni di quei prodotti non fosse esattamente legale, questo sito è piuttosto conosciuto, ha parecchi clienti italiani ed è considerato puntuale ed affidabile.
In attesa del mio iPhone 3GS (originale) e desideroso di saperne di più, ho contattato via Skype uno degli addetti alle vendite e, per mera curiosità geek ma anche per fare un regalo originale a mia moglie, ho ordinato (tra le altre cose) un iPhone Nano, ossia un clone dell’Apple iPhone dalle dimensioni ridotte (99×54x10mm contro i circa 115×62x12mm di quello ufficiale). Visto il cambio non troppo favorevole del listino in euro, ho preferito farmi fare il conto in dollari e pagare tramite Western Union, evitando i tassi di cambio e le commissioni del bonifico bancario internazionale. Il pacco è arrivato con corriere DHL dopo quasi una settimana dalla spedizione, ma alla consegna ho dovuto pagare le tasse doganali: 20% sul valore (inferiore) dichiarato da Solomobi + 7€ e spicci per diritti di istruttoria. A conti fatti, distribuendo sui vari prodotti ordinati lo sconto-quantità ottenuto, le commissioni, le spese di spedizione e le tasse doganali, il mio cinafonino è venuto a costare meno di 90 euro. Ma ne è valsa la pena?
Indubbiamente si tratta di un oggettino stupendo dal punto di vista estetico (ma il merito è tutto di Apple), apparentemente realizzato con materiali di buona qualità, maneggevole, munito di touchscreen di tipo resistivo da 2.8″ con risoluzione di 240×320 a 260 mila colori e dotato di tutte le funzionalità che ci si aspetta da un moderno smartphone: multilingua, quadriband con connettività GPRS e WAP, gestione sms/mms, registratore audio/foto/video, lettore mp3/mp4/ebook, radio FM (con possibilità di cambiare stazione agitando il terminale), bluetooth, java, accelerometro, programmi (browser web, msn, calendario, calcolatrice, convertitore, to-do list, ecc.) e giochi preinstallati, speaker audio esterno, batteria ad alta capacità con circa 300 ore di stand-by. Su altri modelli è inoltre possibile trovare il wifi, il ricevitore televisivo (analogico o digitale terrestre), il doppio o triplo slot per le sim (con possibilità di tenerle attive tutte contemporaneamente, senza dover switchare tra l’una e l’altra), il GPS con relativo software di navigazione e tanto altro. Caratteristiche interessanti implementate copiando il più possibile il look dell’originale, anche se l’iPhone – quello vero – è davvero tutta un’altra cosa per velocità, sensibilità dello schermo, semplicità di utilizzo, gestione della posta elettronica e dei siti web, disponibilità di software e tanto, troppo altro.
Vuoi comunque comprarne uno perché dell’iPhone non te ne può fregare di meno o magari ti serve un muletto tuttofare? Acquistalo tranquillamente, ma sappi che:
- trattandosi di cloni, questi cinafonini utilizzano un OS proprietario che, benché completo e perfettamente funzionante, clona l’interfaccia grafica dell’iPhone ma non è in alcun modo compatibile con il sistema operativo ed il software dell’originale;
- anche se sulla scheda tecnica di un prodotto leggi multilanguage e trovi tra le lingue supportate l’italiano, la traduzione riguarda il sistema operativo, le impostazioni e le funzioni principali (telefono, foto, musica, ecc.), mentre parecchi dei software preinstallati sono in cinese e basta. Comunque il telefono supporta Java, quindi puoi liberamente installare tutte le applicazioni (Java) che desideri;
- il touchscreen dei cinafonini è di tipo resistivo, per cui è necessario usare la punta del dito o – meglio ancora – un pennino esercitando una leggera pressione sullo schermo (come sui classici palmari con Windows Mobile). Sull’iPhone vero, che è dotato di touchscreen di tipo capacitivo, è invece sufficiente sfiorare lo schermo, anche col ditone pieno. Inoltre, scordatevi il multitouch e gli effetti speciali vari (a parte lo slide delle foto, dei contatti e delle pagine di applicazioni);
- la maggior parte dei modelli è quadriband, quindi funziona in tutto il mondo: l’unica rete non supportata è quella 3G, quindi se hai USIM della 3 sappi che non funzioneranno (nessun problema invece con Tim, Wind, Vodafone ed operatori virtuali vari);
- naturalmente nulla è dato sapere sull’utilizzo di eventuali materiali tossici, sull’emissione di onde a livelli maggiori di quanto consentito nell’Unione Europea e sulla presenza di batterie che tendano ad… esplodere. Sospetto però che le tecnologie ed i materiali siano gli stessi di tante altre robe ugualmente prodotte in Cina, ma poi vendute da noi con i marchi di aziende famose dalle quali, almeno a livello psicologico, ci sentiamo spesso tutelati.
Scritto da Maxime il 29 luglio 2009



Lontano dalla propria casa ed in assenza di una linea telefonica, di una connessione ADSL o di un amichevole segnale wifi, riuscire a controllare la posta elettronica e ad ottenere tutte quelle informazioni che ormai siamo troppo abituati ad avere a portata di click può risultare difficoltoso e rappresentare un disagio. Se non disponi di un telefonino di ultima generazione dotato di un piano tariffario generoso che comprenda anche il traffico dati, oppure se hai la necessità di consultare siti ed informazioni direttamente dal tuo computer portatile, l’unica soluzione sembra quella di dotarsi di una Internet Key (la cosiddetta “chiavetta”) e di una apposita SIM dati. Ma esiste qualcosa di semplice ed economico che non ti costringa a sottoscrivere un abbonamento o ad avere vincoli di spesa mensile, considerando che al massimo ti servirà nei mesi di luglio e di agosto o in occasione di viaggi della durata di pochi giorni? Ti dico come ho risolto io. Magari non è la migliore soluzione possibile, ma è un’idea.







