Luigi Spaccarotella, praticamente un eroe

Giustizia per Gabriele Sandri

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47 commenti
  1. Commento by Mattia, 15 luglio 2009 @ 13:40

    E’ una sentenza all’Italiana, che difende la razza fascista del braccio armato dello stato e si scarica contro l’ultrà, che per luogo comune è violento, pericoloso e ignorante.  A farne le spese è la democrazia e il nostro futuro.

  2. Commento by riccardo, 15 luglio 2009 @ 14:39

    ma quale razza fascista! è vero, spesso l’ultra viene associato alla violenza, e non è sempre così, ma questi avevano coltelli spranche e sassi in macchina, che stavano usando per assaltare un’autobus di tifosi …. e non è violenza? non è un deliquente? qui non centra il calcio, è solo voglia di distruggere e fare male, come Giuliani che con il passamontagna ed l’estintore in mano cercava di far fuori (insieme ad altri 100 come lui) una camionetta di carabinieri, e adesso è un eroe …..
    sicuramente non meritava di morire, ma di essere preso e messo in galera di sicuro, lui e i suoi compagni!
    Spaccarotella ha sbagliato (con una buona dose di sfiga direi) facendo il suo lavoro, non si merita la galera!!!

  3. Commento by Davide Salerno, 15 luglio 2009 @ 16:05

    Ho praticato per diversi anni tiro a segno con la pistola al poligono anche con discreti risultati e ti posso assicurare che:
    A) Da quella distanza, neanche un medaglia d’oro alle Olimpiadi riesce a predere un bersaglio (uno a caso degli occupanti della macchina)
    B) Se l’avesse fatto volontariamente avrebbe sparato con una mano e non con due perchè sparando a due mani non si riesce ad usare il mirino per prendere la mira perchè non si riesce ad avere l’allineamento ottico per il quale lo strumento è stato costruito.
    Entra in un poligono, prendi un istruttore qualsiasi e prova a sentire gli insulti che ti tira dietro se ti vede sparare a due mani e dimmi soprattutto se riesci a prendere la mira o se sei così fortunato da avvicinarti anche solo lontanamente ad un bersaglio anche vicino vicino.
    La cosa più probabile è che abbia sparato in aria non so con quale intento (forse intimidatorio per far fermare la macchina dei teppisti che stava fuggendo?), poi quando si è accorto che non si sarebbe fermata e che li avrebbero dovuti inseguire abbassando la mano gli è partito un colpo ed il disastro è stato fatto.
    Viste le pene che danno agli assassini, quelli veri non quelli per disgrazia, mi sembrano fin troppi 6 anni.

  4. Commento by Stefania, 15 luglio 2009 @ 17:09

    Di certo non difendo nè una nè l’altra parte, essendo figlia di due poliziotti, ma questa storia secondo me è stata anche troppo usata dai media e da altre persone per creare ltro scompiglio, che tralaltro non ci serve… Ora perchè non la facciamo finita d accanirci o sugli ultrà o su quel poveraccio che per una fatalità ha rovinato la sua vita e quella della sua famiglia e cerchiamo di risolvere altri problemi?!?

  5. Commento by Orioko, 15 luglio 2009 @ 17:50

    Stavo pensando…
    Nel Medioevo si sarebbe detto:
    Il diavolo ci ha messo le corna
    Oggi invece diciamo:
    L’eccesso dell’incapace unito al caso ha generato una tragica fatalità
    L’esito di questo processo, per me , era scontato, visto le parti in causa, e le casualità di come sono andati i fatti…
    Se poi vogliamo parlare di ingiustizia, questo caso e l’ennesimo di una lunga serie.
    Se un vigile ci fa la multa per una stronzata, ci incazziamo per la troppa pressione che riceviamo, se poi al contrario le cose vano come sopra, allora diciamo che viviamo in uno stato troppo permissivo…
    Forse siamo proprio noi che dobbiamo un cambiare!!!
    Di certo fra qualche mese avremo tutti dimenticato questa brutta vicenda.

  6. Commento by Skaya, 15 luglio 2009 @ 18:36

    bella dai regaz da domani tutti a fare il caramba o forze dell’ ordine e spariamo chi ci sta più sul cazzo e poi la giustifichiamo che se becchiamo qualcuno è stata sfiga, poi la gente si lamenta dei sassi e delle spranghe, le anti sommossa e squadre varie a che cazzo servono, il rischio è assicurato nel loro mestiere cosa credete, che cosa dovrebbero fare è un mestiere se non si è portato se ne vadano a vendere il pesce al mercato, dai svegliamoci, smettiamola di difendere persone che non ne meritano per niente.

  7. Commento by Linus, 15 luglio 2009 @ 22:55

    Caro Davide Salerno,
    proprio perché sai che da una tale distanza sai che non è assolutamente possibile colpire un bersaglio (“Da quella distanza, neanche un medaglia d’oro alle Olimpiadi riesce a predere un bersaglio (uno a caso degli occupanti della macchina)”) – infatti lui probabilmente mirava alle gomme della macchina – allora non dovresti giustificare l’operato di Luigi Spaccarotella, perché se miri alle gomme di una macchina con delle persone a bordo da quella distanza con una pistola, allora sai bene che c’è una possibilità tutt’altro che remota di colpire uno degli occupanti della macchina (da qui secondo me il reato di “DOLO COLPOSO” e non di “COLPA COSCIENTE” come invece il giudice Bilancetti ha deciso di applicare.
    Io non sono un giudice e sicuramente loro sono più bravi di me, ma ho fatto giurisprudenza e ricordo benissimo il “DOLO EVENTUALE” (fu ana delle domande all’esame di diritto penale).

    Il dolo eventuale, secondo questa impostazione, sussiste quando l’agente prevede che dalla sua condotta diretta ad altro fine possa derivare un’ulteriore conseguenza, che, comunque, si presenta come meramente possibile, eventuale; ciononostante egli agisce anche al costo di determinarla e quindi accettando il rischio della sua verificazione.

    In questo frangente io non vedo proprio il reato di “COLPA COSCIENTE”, perché risponderebbe, invece, a titolo di colpa cosciente l’agente che, pur rappresentandosi l’evento come possibile risultato della sua condotta, agisca nella speranza che esso non si verifichi per cui respinge il rischio confidando nella propria capacità di controllare l’azione.

    Come tu hai appena detto “Da quella distanza, neanche un medaglia d’oro alle Olimpiadi riesce a predere un bersaglio (uno a caso degli occupanti della macchina)”, quindi lo Spaccarotella ha accettato il rischio di poter uccidere una persona pur non volendo che tale evento si verificasse.
    Si configura quindi un reato di “DOLO EVENTUALE”.

    Sono sicuro che le altre due sentenze (perché in ogni caso si arriverà sino al giudizio di Cassazione, da una parte o dall’altra) ribalteranno la sentenza di I grado di Arezzo.

  8. Commento by Skaya, 16 luglio 2009 @ 0:34

    mi viene da ridere a leggere commenti come questi…dei tuoi studi non me ne può fottere un cazzo sai… quasi mi fai pena.
    quando, per calmare la gente si tira fuori un arma?, così si incute paura e la paura genera solo altro caos…spaccarotella è solo un povero idiota che si è fatto prendere dal panico, se hai un’arma devi esserne consapevole delle più probabili e minime storie che avrai in contro, perchè avrebbe dovuto sparare alla macchina poi, e se allora c’era una possibilità di beccare una persona come è avvenuto allora non si spara, e non si giustifica con la sfiga continuiamo ad affidarci al caso.

  9. Commento by Marco, 16 luglio 2009 @ 1:22

    Io, invece mi chiedo:
    L’agente di P.S. (non voglio identificarlo altrimenti, sennò poi mi tocca rettificare) ha sparato attraverso un’autostrada.
    E se in quel momento fosse passato un torpedone pieno di gente e lui avesse colpito mortalmente l’autista?

  10. Commento by Skaya, 16 luglio 2009 @ 1:25

    ma a chi lo stai chiedendo?

  11. Commento by Eliodoro, 16 luglio 2009 @ 1:31

    sottoscrivo stefano olivari

  12. Commento by ke c'è, 16 luglio 2009 @ 9:19

    VERGOGNATEVI TUTTI!!!!!!!!
    L’Ha fatto a posta non diciamo cavolate….6anni non sono nulla per un’omicidio voltario….se le parti erano invertite era tutto più caro VEROOO????
    Perchè non provate ad andare a dirlo hai genitori tutte ste cavolate…..loro posso aver avuto tutto quello che volete in macchina, le stavano usendo?no, hanno contuso qualcuno?no….lo sbirro a mirato e ucciso e come sempre niente giustizia…..ma continuiamo cosi….spero che non capiti mai di viverla direttamente a voi che parlate cosi. CONTINUIAMO A DIFENDERE KI CI PIGLIA PER I FONDELLI TUTTI I GIORNI.

  13. Commento by Doc, 16 luglio 2009 @ 12:30

    Io aspetterei le motivazioni della sentenza che evidentemente si gioca tutta sulla distinzione, molto discutibile, tra colpa cosciente e dolo eventuale (peraltro, ad colorandum, appare singolare che una così sottile distinzione dottrinaria possa essere stata valutata adeguatamente dai giudici popolari)
    Per commentare a ragion veduta occorrerebbe anche aver letto tutte le carte e le perizie tecniche, quindi mi astengo.
    A livello di prima impressione cmq, e sempre IMHO, appare difficile che Spaccarotella abbia voluto uccidere volontariamente Sandri, vista la distanza e la posizione di Sandri nell’autovettura: certo il fatto che abbia sparato nonostante tutti i rischi, anche eventuali, non depone, a mio giudizio verso il dolo, quanto piuttosto verso l’imperizia, la negligenza e, in definitiva verso la non considerazione della pericolosità della condotta.
    In ogni caso Spaccarotella ha dimostrato di non essere in grado di gestire una situazione di pressione come quella per cui è a processo, quindi andrebbero presi tutti i provvedimenti disciplinari del caso, financo l’espulsione dalla Polizia.

  14. Commento by Patrizia, 16 luglio 2009 @ 21:52

    E’ facile parlare quando si uccidono i figli degli altri! Spaccarotella é colpevole perché ha sparato con l’intento di colpire, senno’ perché l’avrebbe fatto? La pistola l’ha tirata fuori per far cosa? Perché non si sparava nelle palle il figlio di puttana? 6 anni sono troppo pochi, l’ergastolo dovevano dargli a sto pezzo di merda!!

  15. Commento by cataldo, 17 luglio 2009 @ 7:03

    il fatto e’ che se erano partiti da casa dopo aver fatto tanti kilometri e insieme ad altri non lo hanno fatto per andare a dormire in un hotel e distendersi i nervi ma per fare caos e schiamazzi e bordelli
    malauguratamente questo modo di fare ha attirato la pattuglia che sia volontario o involontario mai i polizzioti hanno l’obbligo di difendere i deboli e mantenere l’ordine e poi come dice il signore se ha sparato con due mani sapendo che era difficile colpire il bersaglio allora non c’è stata volontà ma solo una tragica fatalità evidentemente doveva succedere

  16. Commento by Caigo, 17 luglio 2009 @ 9:35

    La cosa amara che tanti non ricordano (o accettano “passivamente”)  è che tutta questa brutta storia…perchè lo ricordo è BRUTTA da qualunque parti la si voglia  guardare (Gabriele o Luigi) nasce da lite tra tifosi (?).
    TIFOSI? Amare lo sport senza dover trovare il pretesto per menare le mani è troppo difficile? E’ una cosa che non riesco ad accettare….

  17. Commento by Maxime, 17 luglio 2009 @ 10:12

    Ho letto davvero troppe cazzate. Tra l’altro, non mi pare proprio il caso di trasformare un grave episodio del genere nell’ennesima guerra tra ultras e polizia: non c’entra davvero un cazzo. Una persona evidentemente incapace di svolgere il suo lavoro ha estratto la pistola ed ha sparato in modo quantomeno negligente uccidendo un’altra persona. Si tratta di un fottutissimo ed ingiusto omicidio. Se poi l’opinione pubblica preferisce giustificare a priori chiunque indossi una divisa e condannare a priori chiunque frequenti gli stadi, non posso che schifarmi ulteriormente. Tanto più che ho dei cari amici che sono stati diffidati per 3 anni con obbligo di firma presso la Questura durante tutte le partite, e tutto questo solo per aver scavalcato un muretto. Mentre per un omicidio devo assistere a questo scandalo e devo ascoltare persino l’avvocato di Spaccarotella che si lamenta perché 6 anni sono troppi, mentre lo stesso Spaccarotella parla già di rientrare a lavorare in Polizia.

  18. Commento by paolo, 17 luglio 2009 @ 15:53

    Io non penso che Spaccarotella abbia sparato con l’intento di uccidere o’ come si dice..do coio coio,ma sicuramente voleva sparare ad una gomma,ma poiche’ l’impennata della pistola non e’ stata calcolata in quel momento,ed e’ successo la disgrazia.
    In quei momenti…non si trova il tempo di ragionare sulle dinamiche.
    Ma ricordiamoci che nella macchina,i SIGNORINI avevano attrezzi atti ad offendere,praticamente per spaccare le corna,
    quindi,non ha ucciso un santo,ma una persona pronta a far del male agli avversari.
    quindi per conto mio…sei anni sono tanti per fare il proprio dovere di poliziotto.
    sono rammaricato..che per un poliziotto che voleva fare di tutto per mantenere l’ordine,venga sbattuto in galera.
    E SU’ CHE IL SIGNOR SANDRI..AVEVA UNA COMPAGNIA SBAGLIATA!

  19. Commento by Maxime, 17 luglio 2009 @ 18:27

    Paolo: ma è normale sparare alle gomme di una macchina (sempre che le sue intenzioni fossero davvero quelle) dall’altro lato dell’autostrada – con tutti i rischi che questo comporta – per una banale rissa? E poi Spaccarotella secondo te aveva la vista a raggi X e leggeva nel pensiero per sapere che nella macchina c’erano attrezzi atti ad offendere e persone con cattive intenzioni (se pure fosse vero)?!? “Non ha ucciso un santo“?!? Ma non ti vergogni nemmeno un po’?!? Io, del fatto che esista gente che la pensa come te, sinceramente mi vergogno tantissimo.

  20. Commento by Patrizia, 17 luglio 2009 @ 22:10

    Provo solo rabbia, rabbia perché un ragazzo di 26 anni é sottoterra a causa di uno squilibrato che ha usato la sua autorita’ per uccidere e..per farla franca! E che ha esultato alla lettura della sentenza..e che ha il barbaro coraggio di andare in appello! Diamogli la medaglia a questi maledetti assassini chiamati giudici! Freghiamocene dell’immenso dolore dei familiari di gabriele..il signor Spaccacomesichiama é un martire vero? Ma per favore!!

  21. Commento by ila, 20 luglio 2009 @ 14:07

    Non conoscevo Gabriele, ma ho imparato a conoscerlo attraverso le parole del mio fidanzato che lo conosceva bene…amici fin dall’ infanzia, avevano cominciato insieme a far girare i loro primi dischi in discoteca…una vita passata tra musica, amici, serate nei locali romani, vacanze…a parlare di sogni, amori, progetti per il futuro, voglia di diventare grandi.
    Solo chi lo ha conosciuto davvero avrebbe il diritto di dire chi era gabriele Sandri e nessun altro. Chi non l’ha mai conosciuto, come me, farebbe bene a stare in silenzo, portando rispetto per il dolore della famiglia e confidando nella giustizia. Perchè un crimine del genere non può rimanere impunito, neanche se a commetterlo era un poliziotto che non voleva sparare per uccidere, ma solo per intimorire. Chiunque impugni una pistola e spari contro un auto con 5 persone a bordo sa di poter ammazzare qualcuno, sa che esiste il 50%delle probabilità che questo accada, pertanto se NON vuole commettere un omicidio NON SPARA, ma ripone la rivoltella nella custodia e per fare il suo dovere, ferma l’ auto al primo casello. La morte di gabriele si poteva e si doveva evitare!
    Ora gabriele VIVE nel ricordo di quanti lo hanno amato e continuano ad amarlo…di tutti coloro che come me chiedono solo GIUSTIZIA!

  22. Commento by Patrizia, 20 luglio 2009 @ 14:11

    Brava Ila, sono d’accordo con te.

  23. Commento by simone, 20 luglio 2009 @ 15:56

    Probabilmente gabriele era solo finito con delle cattive compagnie, che con sassi coltelli e spranghe hanno tentato di assaltare un pulman di ultra avversari, o forse è un aspetto che ne te ne il tuo fidanzato conoscevate. In ogni caso non meritava certo di morire, e Saccarotella ha sicuramente sbagliato (e sottolineo sbagliato perchè sono straconvinto che non sia stato intenzionale, anche solo per la distanza assurda perchè lo fosse). La famiglia di Gabriele ha subito una perdita ingiusta e d alla quale nessuno mai potrà porre rimedio. Sono comunque convinto che le azioni violente che stavano facendo lui e i suoi compagni dovevano essere punite, non così, non con la morte, magari con il carcere (perchè si potrebbe parlare anche di tentato omicidio in certi casi), dovevano essere assolutamente fermati. Il poliziotto ha sbagliato ed è giusto che abbia una punizione, perchè chi porta la pistola deve essere consapevole di quello che può fare, e non si spara certo a caso o alle gomme da quella distanza, specie da un lato all’altro di un’autostrada. Ma qui non ci sono ne eroi ne martiri, Spaccarotella ha ecceduto (con un finale tragico) nel fare il suo dovere verso dei ragazzi che erano nel pieno del torto.
    Patrizia e Skaya, la vostra volgarità è solo un’insulto anche allo stesso Gabriele: rivolgersi così non è certo un segno di forza ne di coraggio (specialmente quandi si scrive da chissà dove al caldo della propria casa nel pieno dell’anonimato), ma solo di maleducazione arroganza e vigliaccheria.

  24. Commento by Patrizia, 20 luglio 2009 @ 19:22

    Ma bravo Simone! Adesso facciamo il processo a Gabriele e ai suoi amici! Ma vergognati! La mia volgarita’ nasce “spontanea” leggendo certi commenti che fanno venire il voltastomaco! Ma come siete accomodanti con la pelle degli altri..ma che bravi! E’ stato un eccesso di tutto quello di Spaccacretino…se voleva fare il Rambo, doveva sparare alle galline e non a un ragazzo di 26 anni che giace sottoterra! I genitori di Gabriele meritano giustizia ma, sappiamo gia’ come andra’ a finire purtroppo…Ma spero che a Spaccacretino gli spacchino quel cervello da demente che si porta chiuso in quella specie di scatola cranica! Adios!

  25. Commento by fabiana, 21 luglio 2009 @ 0:06

    anche se la distanza era troppa per colpire un bersaglio, spaccarotella non avrebbe dovuto sparare in qualunque caso perchè il rischio c’è, SEMPRE, di colpire qualcuno..squindi non diciamo cazzate…sei anni sono davverto troppo pochi…e anchio penso che se fosse stata una persona “comune” a sparare gli avrebbero dato l’ergastolo..si sa! non bisogna MAI sparare se c’è solo l’1% di rischio di colpire qualcuno a meno che non ci si veda obbligati a farlo…ditelo ai genitori del ragazzo che è stato ucciso, ditelo a loro che spaccarotella è “innocente” e che è stata solo una disgrazia..

  26. Commento by simone, 21 luglio 2009 @ 15:06

    Sono perfettamente ed assolutamente daccordo nel dire che NON doveva sparare, nella maniera più assoluta, e deve essere certamente punito per questo facendo rispettare la sentenza che gli hanno dato e non tornando sulle strade con un’arma a disposizione, ma questo non vuol dire che Gabriele sia un santo, vittima si, ma non santo, e i suoi amici dovrebbero essere comunque indagati bene per quello che stavano facendo (che non è un’ipotesi, fidati, che io c’ero, ero in macchina a pochi metri e me ne sono andato poco prima che succedesse il fatto visto che la situazione si faceva brutta!).
    Cara Patrizia non ti smentisci di certo, a vergognarti dovresti essere te ma non per quello che dici, ognuno ha le sue idee, ma per come lo dici e per come ti rivolgi agli altri, passando automaticamente nel torto e per quello che mi riguarda anche direttamente nella spazzatura. Adios!

  27. Commento by Patrizia, 21 luglio 2009 @ 20:18

    Simone, tu meriti soltanto la discarica! Sei un bugiardo (io c’ero!). Cinque testimoni hanno seguito la scena, e tutti dicono la stessa cosa.Se non ti piacciono i miei commenti…vai..vai…vai al diavolo e non rompere ulteriormente..parlare con un cretino come te non é la cosa che desidero in questo momento..sei pesante e ripetitivo. Riadios!

  28. Commento by Carlo, 22 luglio 2009 @ 8:09

    da http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-17/06.spm
    Caro Beppe,
    della vicenda Sandri-Spaccarotella mi impressiona, più che l’aspetto giudiziario, quello morale e di costume. In un’intervista televisiva, il padre di Gabriele ha invitato gli ultras a non inscenare azioni violente perché in tal caso i soli a pagare sarebbero loro e non già «qualcun altro, che invece dovrebbe pagarla». Certo, mi direte, sono parole di un padre che ha perso il figlio. Ma ci sono padri e padri; ci sono parole e parole. Mio padre, come il padre di molti di noi, non avrebbe mai pronunciato quelle parole da agitapopolo che come seguaci ha degli ultras neonazisti. Mio padre non avrebbe aggredito la polizia e i carabinieri perché tifoso della Lazio o del Milan. Mio padre si sarebbe certamente molto indignato per i fatti di Genova. Si sarebbe indignato dinanzi a un poliziotto che spara gratuitamente in autostrada. Ma, se anche io fossi stato il morto, non avrebbe sottilmente incitato gli ultras ad attaccare la polizia per vendetta. Mio padre, poi, se avesse scoperto che io ero un «ragazzo solare» con precedenti penali per rissa allo stadio e trovato morto con le tasche piene di pietre e un randello in macchina, sarebbe crollato di pena e vergogna e difficilmente avrebbe sentenziato in televisione.

    Piero Fanale
    da http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-16/04.spm
    Caro Beppe,
    premetto che non sono di Roma, non sono tifoso di calcio e reputo quanto sta accadendo roba da delinquenti. Ma sono un poliziotto in congedo, e per questo non riesco a non restare molto perplesso davanti all’esito del processo sulla morte di Sandri. Ai tempi dell’addestramento all’uso delle armi, c’erano alcuni concetti che mi venivano ripetuti all’ossesso. Primo concetto: ricordarsi sempre che la pistola di ordinanza spara proiettili corazzati per cui si sa da dove parte il colpo ma non si sa dove andrà a finire a causa di possibili rimbalzi. Secondo concetto: la pistola non è un oggetto per spaventare, ma va estratta solo se c’è la probabilità di doverla usare. Terzo concetto: la pistola può essere usata solo e unicamente nei casi in cui è legale farlo, ovvero in caso di rapina, rapimento, omicidio volontario e ovviamente legittima difesa. Quarto concetto: mai sparare se ci sono altre persone nell’area del bersaglio.
    Last but not least: non si può sparare a uno che fugge a meno che non rappresenti un serio pericolo per gli altri. Ricordo le parole del mio istruttore: “Se violate una di queste regole, finite davanti a un giudice che vi fa il mazzo e c’ha pure ragione!”. Ora a me sembra che un poliziotto che spara ad altezza uomo, dall’altra parte della carreggiata autostradale, a una macchina che se ne sta andando e per il solo motivo che prima c’era stata una scazzottata, violi tutte le regole citate oltre a quelle oramai bistrattate del buon senso. Non sono un esperto di diritto, per cui non so dire se si tratti di omicidio volontario o colposo e se sei anni siano pochi. Mi pare però che l’agente in questione si sia comportato come peggio non poteva fare e spero che venga immediatamente radiato dalla polizia di Stato, non fosse altro che per salvaguardare l’incolumità di noi cittadini. Un saluto,

    Andrea Dolci

  29. Commento by simone, 22 luglio 2009 @ 11:51

    povera patrizia che pena che mi fai.

  30. Commento by Patrizia, 22 luglio 2009 @ 13:01

    Povero Simone, sei da compatire..mi spiace tanto per te, ma sei davvero irrecuperabile! Curati caro, lo dico per il tuo bene. Sono felice che Piero Fanale abbia scritto questo commento, leggilo bene Simone, forse capirai qualcosa e..non litighiamo piu’ ok? Ciao.

  31. Commento by simone, 22 luglio 2009 @ 15:40

    Forse non ti è chiara una cosa, io sono perfettamente d’accordo con il commento Piero Fanale, se te che forse non hai capito la mia posizione, ma è lo stesso, no mi interessa. ciao

  32. Commento by Orioko, 23 luglio 2009 @ 12:17

    Stavo pensando…
    A Patrizia e Simone:
    io vi farei fare testa a testa, o come si dice dalle mie parti;
    Coccia a Coccia

  33. Commento by Patrizia, 23 luglio 2009 @ 12:25

    Orioko, hai davvero di questi pensieri? Beato tu! Qui’ ci si confronta, spesso esageriamo, ma, credo sia normale. Parliamo del povero Gabriele invece, parliamo di quel Rambo cretino che l’ha ucciso! E che non merita clemenza! Ciao

  34. Commento by simone, 23 luglio 2009 @ 13:22

    Grande Orioko!

  35. Commento by Tom, 23 luglio 2009 @ 13:24

    Il confine tra omicidio colposo (negligenza), doloso (accettazione del rischio) o preterintenzionale non è facile da desumere dai fatti, che sono sempre fatti ricostruiti e raccontati con le inevitabili imprecisioni. Lo fanno i giudici che sono esseri umani e le loro sentenze non potranno mai soddisfare tutte le aspettative. Cerchiamo di accettarle  perché altrimenti si rischia di fare i rivoluzionari in nome di soluzioni perfette che non esisteranno mai. Quando poi i rivoluzionari si esprimono insultando chiunque abbia una diversa opinione mi fanno più paura della pistola di Spaccarotella.

    La lettera di Andrea Dolci ci fa capire che i poliziotti ricevono una corretta istruzione, ma come sempre accade che non tutti gli allievi sono abbastanza dilingenti. Chi dimostra, come Spaccarotella, di non aver imparato i fondamentali del mestiere è bene che vada a fare qualcos’altro, un mestiere disarmato dove non farà danni. Questo a prescindere dalla sentenza e dall’entità della colpa o del dolo e dagli anni che avrà da scontare (a chi dice che sono pochi vorrei ricordare che sono comunque di più di quelli inflitti per altri casi simili).

    Quello che voglio aggiungere a questa discussione è una domanda: perché questi casi piuttosto controversi (penso anche al colpo che uccise Carlo Giuliani) suscitano discussioni così appassionate, mentre restano in un relativo silenzio casi come quelli di Aldo Branzino, Rasman e Federico Aldrovanti, dove la negligenza degli agenti è tanto evidente da sembrare pura ferocia o accanimento contro un indifeso?

  36. Commento by Zimok, 19 agosto 2009 @ 16:13

    Caro Davide Salerno, cari Simone, cari tutti che difendete Spaccarotella. A me, sinceramente, viene da chiedermi cosa fate nella vita di tutti i giorni. Se avete mai subito un controllo, 0 avuto a che fare con PS, Carabinieri, Guardia di Finanza. O se davvero credete che i poliziotti siano tanti Mel Gibson “che difendono i più deboli” (questa è bellissima).
    Non ci vuole molto per rendersi conto che la nostra giustizia, la nostra incolumnità è affidata a degli psicopatici coscienti e consapevoli di odiare e uccidere. Chi? I soliti. Il punkabbestia, il tossico, il fricchettone, il povero cristo di periferia, il rom, il tifoso non convenzionale. Quello che non ha 90 euro per pagare la tribuna e che la curva la rivendica come un luogo suo.
    Ma certo, voi siete quelli che vanno ai poligoni di tiro ad allenarsi, impauriti come gatti quando vedete uno straniero, invocate la repressione e la mano dura, e se qualcuno muore, sicuramente se l’è cercata.
    Sareste capaci di difendere anche i finanzieri che stuprano una prostituta a Milano. Anche loro stavano svolgendo il loro mestiere, dopotutto.
    A Ferrara un ragazzo di 18 anni è stato pestato a morte, i loro assassini hanno preso 3 anni con l’indulto, non hanno fatto un giorno di galera. Uno di loro era all’Aquila a difendere i Grandi 8. Eroi. Quel giorno di Settembre, hanno riso perchè il manganello, a furia di essere menato sulla testa di Federico, si era spezzato. Uomini con le palle, questi. Gente seria, pronta a dare la vita per difendere l’ordine.
    Su Carlo non dico niente. Tanto già conosco le vostre risposte. Uno con il passamontagna che assalta una camionetta. Mentre i 150 invasati che spaccano le ossa a gente che dormiva in una scuola (Diaz), il giorno dopo, quelli sì, sono gente da difendere.
    Eroi veri, quelli.
    Come Fabrizio Quattrocchi. Come Spartaco Mortola. Come Placanica, come gli assassini di Ferrara, come Spaccarotella.
    Siete degli allocchi.
     
     
     

  37. Commento by simone, 3 settembre 2009 @ 15:14

    Zimok sei te l’allocco, non sei capace di distinguere i delinquenti che purtroppo portano una divisa (i tre di cui parlavi), quelli che sbagliano e a cui dovrebbe essere tolta la divisa e quelli che si difendono e fanno il proprio dovere (vedi Carlo G., sentenza dei giorni scorsi del tribunale Europeo è stata LEGITTIMA DIFESA, manomale!).
    Il problema che quello che dici secondo me lo vivi in prima persona te, paure e tutto il resto, forse perchè sei uno di quei coglioni anarchici o che si professano tali, mah…

  38. Commento by Zimok, 6 settembre 2009 @ 20:51

    Io ho capito che con i distinguo non si va da nessuna parte.
    Gente che faceva il proprio lavoro? Mi spieghi, in cosa consiste il loro lavoro e a cosa si riferiscono i loro doveri?
    La legittima difesa, per come la vedo io, era dalla parte dei manifestanti quel giorno, e non di Placanica.
    Dimenticavo…firmati. O forse sei uno di quei coglioni anonimi.

  39. Commento by simone, 8 settembre 2009 @ 14:11

    O imbecille mi dici firmati, che uso il mio nome SIMONE (come sopra) e te ZIMOK…..
    La legittima difesa da parte di quei delinquenti????? Basta, con te è bene che non ci parli proprio per niente.  Ciao coglione anonimo.

  40. Commento by cafe, 11 settembre 2009 @ 20:22

    NON HO LETTO I COMMENTI PER ME OSCENI
    MA UNGENDARME HA SEMPRE RAGIONE
    E VA DIFESO
    NESSONO DICE TUTTO QEULLO CHE E’ SUCCESSO PRIMA
    VERGOGNA

  41. Commento by zaira castellarin, 13 settembre 2009 @ 17:35

    Spaccarotella  quel giorno si è svegliato e mentre pisciava si è detto:< oggi voglio rovinarmi la carriera.Come cavolo posso fare ?Come c..zo posso buttare in vacca i sacrifici di miei genitori? Ok trovato!:esco, prendo la mira e sparo.
     Vado in galera, mi rovino la carriera , mio padre e mia madre crepano di dolore ma …dopo un’orgia di felicità!!! perchè il figlio ha una mira della madonna.>

  42. Commento by zaira castellarin, 13 settembre 2009 @ 17:57

    Spaccarotella? è lui  la vittima.
    E i genitori del morto sono avidi sciacalli:
    perchè  accettando  sentenza  devono chiudere le offerte di 15 mila euro per ogni intervista ….
    E allora?…facciamo ricorso!!!: Così il caso resta aperto e noi ci facciamo un conto in banca della madonna. In fondo chi se ne frega. Il figlio non c’è più: sfruttiamo il caso  finchè possiamo.
    Il poliziotto non ha + niente?: togliamoli anche il niente  ma intanto restiamo nell’audience: tv e giornali non si dimenticano di noi, e intanto qua si fanno soldi!!! Che schifo.
    Ma dai! Vergognatevi

  43. Commento by Armando, 13 settembre 2009 @ 19:42

    Oh! Finalmente qualcuno ha capito come stanno veramente le cose! Complimenti Zaira!! Queste persone devono mungere la situazione finchè possono, altrimenti rischiano di finire nel dimenticatoio e non guadagnarci più una lira.
         Ormai la pur tristissima vicenda è passata in giudicato, il responsabile è stato punito. Giustizia è stata fatta. Il povero Sandri non lo riporta in vita nessuno. Dopo un simile lutto, io non riuscirei ad uscire di casa, tantomeno concedere interviste ai giornalisti del caso. Come cazzo fanno questi ad essere sempre alla ribalta? Nooo, non mi accontentooo! Devo annunciare ricorsooo! Devo rovinare ulteriormente la vita a chi già se l’è rovinata!
         Mi chiedo come fà un cristo a ragionare in quel modo dopo la perdita di un figlio, senza che ci siano degli altri interessi di mezzo.

  44. Commento by Zimok, 17 settembre 2009 @ 14:47

    x simone:
    innanzitutto scusami, avevo confuso la firma del tuo commento. Ovviamente ti sei attaccato a questa cazzata in mancanza di argomenti più seri (classico).
    Poi ti riformulo la domanda (se sei in grado di rispondermi):
    Mi spieghi, in cosa consiste il loro lavoro e a cosa si riferiscono i loro doveri?
    Per capirci. Se il loro dovere è quello di pestare a sangue e caricare a freddo e sparare ad altezza d’uomo, allora spiegami perchè cazzo io non avrei il diritto di difendermi.
    Non è leggittima difesa questa? Come la chiami?
    Ma tu esci mai di casa? Oppure sei incollato tutto il girono ad Internet e Porta a Porta? Qual è la tua fonte di informazione principale? Presumo Novella 2000, o giù di lì.

  45. Commento by Zimok, 17 settembre 2009 @ 14:51

    (sempre per Simone) Dimenticavo: e ora arruolati nella folgore, vai a portare democrazia in Afghanistan, và, alla svelta. Corri.

  46. Commento by Zimok, 17 settembre 2009 @ 14:54

    x Armando: certo che ce ne vuole di fegato, faccia di culo, per dire che la vita se l’è rovinata Spaccarotella. Ma come cazzo state messi. Ripigliatevi, oppure arruolatevi tutti nella polizia, nei carabinieri nella nettezza urbana e ci vediamo allo stadio, in strada, così che ci confrontiamo per bene, come volete voi. A pezzi de merda.

  47. Commento by Maxime, 17 settembre 2009 @ 23:58

    Vabbè basta. Chiudo i commenti.

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