Archivio del mese di dicembre 2009

Offerta Easy Pay di Mediaset Premium

Mediaset PremiumLeggo in giro che da tempo sarebbe in atto una guerra tra Sky e Mediaset Premium per ostacolarsi a vicenda e per accaparrarsi clienti ed audience. Se si trattasse solo di sana ed autentica concorrenza, la cosa dovrebbe solo farci piacere perché a guadagnarne dovremmo essere noi utenti. Peccato che, naturalmente, così non è. Certo, le offerte speciali di benvenuto per chi non è ancora abbonato si sprecano, però una volta entrati nel tunnel diventando clienti iniziano i comportamenti poco chiari. Ora io non posso conoscere l’esperienza e la soddisfazione di tutti i clienti Sky e Mediaset Premium (anche se su internet se ne leggono di tutti i colori), però mi piacerebbe raccontarvi come mi trovo io e cosa ho scoperto strada facendo.

Un bel giorno (estate 2008) da Mediaworld compro un decoder digitale terrestre sottocosto e, compresa nel prezzo, trovo anche una tessera Mediaset Premium con tre mesi di visione gratuita dei canali del pacchetto Gallery. Nel frattempo inizio ad informarmi sulla loro offerta e, prima della scadenza dei tre mesi, decido di sottoscrivere un abbonamento con la formula Easy Pay includendo i pacchetti Gallery e Calcio (gli unici esistenti all’epoca, peraltro): il tutto avviene telefonicamente e non firmo nulla. Per un po’ di tempo tutto fila liscio e, benché il numero di canali disponibili non sia minimamente paragonabile a quello offerto da Sky, mi trovo bene e pago una cifra adeguata. Succede però che i canali preferiti da mio figlio, quelli dedicati ai programmi per bambini/ragazzi, a sorpresa vengono sottratti dal pacchetto Gallery e vanno a formare un nuovo pacchetto denominato Fantasy, che per un primo periodo è gratuito e poi diventa a pagamento. Pur di accontentare la persona corta, contatto telefonicamente il servizio clienti ed effettuo l’upgrade: il mio abbonamento passa così da “Gallery + Calcio” a “Tutto Premium“, con conseguente aumento del canone mensile. Fin qui, nonostante tutto, la situazione è ancora accettabile. Con Tutto Premium ho accesso a qualsiasi canale Mediaset Premium (film, telefilm, cartoni animati, calcio), comprese quelle cagate di reality come Amici ed il Grande Fratello. Poi un bel giorno sulla fattura, con un font nettamente più piccolo rispetto a tutto il resto del documento, appare questo avviso:

Modifiche/integrazioni delle Condizioni Generali di Fornitura del Servizio Mediaset Premium Easy Pay.
Le Condizioni Generali di Fornitura del Servizio Mediaset Premium Easy Pay vengono parzialmente modificate/integrate. Le modifiche/integrazioni riguardano i seguenti articoli: art. 13 (Modifiche del Servizio), art. 19 (Variazioni delle Condizioni Generali di Fornitura del Servizio Mediaset Premium Easy Pay), art. 20 (Informativa al Contraente). Puoi consultare le nuove Condizioni Generali Easy Pay valide a partire dal prossimo 30 giugno sull’Area Clienti di www.mediasetpremium.it, nella sezione dedicata alla modulistica. Se lo desideri potrai recedere senza alcuna penale inviando lettera raccomandata A.R., eventualmente anticipata a mezzo telefax o posta elettronica, a: RTI SpA, Casella Postale 101, 20052 Monza (MI), entro 30 giorni dal ricevimento della presente comunicazione.

Non ci faccio troppo caso e continuo ad usufruire del servizio. Nel frattempo mi vengono oscurati anche i canali dedicati ad Amici ed al Grande Fratello, che vanno a formare un ulteriore pacchetto chiamato Reality non più compreso nel mio abbonamento “Tutto Premium” (che evidentemente ora è stato rinominato in “Quasi Tutto Premium“); inoltre il canone aumenta per un adeguamento segnalatomi non so quando e non so dove e quindi da me accettato tacitamente secondo le nuove condizioni. Iniziano a girarmi i coglioni. Un bel giorno però al pacchetto Gallery vengono aggiunti (e non sottratti, per una volta) dei nuovi canali dedicati al cinema e allora penso “ma che gentili!“. Peccato che in fondo alla fattura successiva, ben camuffato e col solito font truffaldino, sia riportato:

Gallery raddoppia l’offerta di cinema!
Per te che ami il Cinema, è arrivata una straordinaria sorpresa! Dall’8 maggio due nuove proposte sono entrate nell’offerta di Gallery: Studio Universal, la TV del cinema da chi fa cinema, dedicato ai grandi film americani; Premium Cinema, il mondo dove vive la passione per il grande cinema, per vedere in anteprima esclusiva le migliori novità prodotte da Warner e Universal. Il nuovo grande cinema di Mediaset Premium è GRATIS per te fino al 30 giugno 2009. Dal 1 Luglio le due nuove proposte TV resteranno attive sulla tua tessera a soli 2€ al mese. Se preferisci mantenere la visione dell’attuale offerta Gallery comunicalo al Servizio Clienti Mediaset Premium inviando lettera raccomandata A.R. indirizzata a RTI SpA, Casella Postale 101, 20052 Monza (MI) oppure chiamando l’199 303 404* entro il prossimo 30 agosto.

Assurdo. Incredibile. Allucinante. Per pigrizia e negligenza dimentico di telefonare al Servizio Clienti ed accetto tacitamente anche questa ennesima inculata. Poi ieri, all’improvviso, mi vengono i cinque minuti e decido di telefonare per rinunciare definitivamente a Gallery mantenendo solo i pacchetti Calcio (per me) e Fantasy (per mio figlio). Ennesima sorpresa: mentre per aggiungere pacchetti in tempo reale è sufficiente una telefonata (come recita l’articolo 13.2 delle Condizioni Generali disponibili esclusivamente sul sito web, da me mai sottoscritte e più volte modificate in corsa), per rimuoverli è indispensabile la fottuta raccomandata A.R. ma la modifica (con relativa diminuzione del canone mensile) è efficace solo a partire dalla data di rinnovo del contratto (art. 13.3)!!! Contratto che, ovviamente, ha una durata di dodici mesi e si intende tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta con la solita raccomandata A.R. inviata con un preavviso di almeno trenta giorni rispetto alla scadenza. Insomma, una trappola ben studiata. Notevole anche l’articolo 19:

Variazioni delle Condizioni Generali di Fornitura del Servizio Mediaset Premium Easy Pay
RTI si riserva la facoltà di modificare, anche per esigenze connesse all’evoluzione del Servizio e/o dell’ampliamento dei contenuti le Condizioni Generali di Fornitura del Servizio Mediaset Premium Easy Pay, dandone comunicazione scritta al Contraente nelle forme d’uso con un preavviso non inferiore a 1 (un) mese ed, eventualmente, promuovendo anche un’idonea campagna informativa. Il Contraente avrà diritto di recedere dal Contratto, senza l’applicazione di alcuna penale, con effetto immediato inviando a RTI, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra, una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, eventualmente anticipata mediante posta elettronica o telefax. Qualora il Contraente non eserciti il diritto di recesso nei modi e nei tempi sopra descritti, le nuove Condizioni Generali saranno automaticamente applicate e saranno efficaci a partire dallo scadere del termine di 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione come sopra indicato.

In pratica, non mi resta che attendere la prossima modifica delle condizioni generali di fornitura ed esercitare il diritto di recesso nei termini, dicendo definitivamente addio a questa breve ma intensa esperienza con la pay tv.

Osama Bin Christmas

Ogni anno, a sentire i commenti di chi mi circonda, il clima natalizio è sempre meno sentito. “Non sembra proprio Natale!” Che poi ‘sta lagna è la stessa di quando vai al cinema ed alla fine della proiezione senti il falso cinefilo blaterare con aria di sufficienza che “era molto meglio il libro“. Io invece da cinque anni a questa parte, grazie al nuovo ospite corto di casa, il Natale lo sento. E tanto. Soprattutto economicamente. D’altronde mio figlio Osama Bin Davide è stato abituato troppo bene dai quattro nonni ed io osservo sempre con ammirazione ed invidia quei genitori che, quando la domenica arriva l’ora di andar via dal parco giochi della villa comunale per tornare a casa a pranzare, riescono a convincere i propri figli con la promessa di una merendina: io, ormai, non me la cavo con meno di cinque euro.

E insomma arriva il Natale, ed ogni volta ci si ingegna per travestirsi da vecchio ubriacone con la barba bianca e la tuta rossa senza farsi riconoscere dal piccolo terrorista. Delle volte addirittura si assolda un esterno per non essere costretti a cercare una scusa per andar via proprio prima dell’arrivo di Babbo Natale. Ma non c’è niente da fare: nonostante la molletta, la patata, l’imbuto, l’asciugamano, la conca di rame e l’accento svedese, immediatamente dopo la sua apparizione il finto ciccione viene drammaticamente sgamato. E allora sei costretto ad accendere la tv ed a raccontare che “vedi, stasera era impegnato su RaiUno e non è potuto venire, ma ha affidato il suo sacco di doni a papà“. Fosse dipeso solo da me, la verità gliel’avrei raccontata subito facendogli capire che in realtà quei regali li acquistiamo noi genitori insieme ai nonni, ché almeno sulla letterina si sarebbe dato una regolata e non avrebbe compilato elenchi infiniti di puttanate pubblicizzate tra un episodio di Ben 10 Forza Aliena ed uno dei fottutissimi Gormiti. Ma, soprattutto, sarebbe diventato lui l’amico bastardo che un bel giorno ti rivela che Babbo Natale, in realtà, non esiste.

Che poi ci son certi regali, tipo i Lego, che le istruzioni di montaggio dei mobili Ikea gli fanno una fragorosa pippa. E che dire degli zii con le loro pianole, e le batterie, e quei simpatici e rumorosi giochini cinesi con le loro melodie assordanti e ripetitive che non trovi mai il tasto per spegnerli ed alla fine ti tocca prenderli a padellate, o affogarli in un secchio d’acqua, finché le batterie più potenti che tu abbia mai visto ti accorderanno la meritata tregua? Quest’anno però c’è una novità: “Papà, ho sentito dire che se un bambino profuma poi le bambine gli vanno vicino…” E insomma, nella letterina a Babbo Natale ora c’è anche un profumo. Io il Natale lo sento. E tanto. E adesso vado anche meglio di corpo.

[questo è il mio contributo al Post Sotto l'Albero 2009, splendido e puntuale regalo natalizio - quest'anno composto da ben 108 post e 164 pagine - ideato e realizzato dal prode Sir Squonk]

Hello, My Name is E

My Name is EPer fortuna, dopo il boom del cosiddetto Web 2.0, la nascita e la segnalazione ossessiva di nuove social diavolerie si sono notevolmente ridotte. Sarà che ormai è stato inventato di tutto ed avere nuove idee non è semplicissimo, sarà che è diventato estremamente difficile aggredire quei servizi storici che godono ormai del supporto di community immense e poco disponibili a trasferirsi altrove, sarà che Facebook sta letteralmente appiattendo ed uccidendo la rete aggregando il maggior numero di funzioni ispirate (ma io direi anche rubate) da altri programmi e servizi online, allo scopo di apparire sempre più come uno strumento in grado di sostituire l’intera Internet. Ebbene, oggi vi parlo di un servizio che nuovo non è, ma che con l’uscita della relativa applicazione per iPhone sta godendo di rinnovata giovinezza: My Name is E. Ok, il nome lascia abbastanza a desiderare, ma proviamo a capire di cosa si tratta.

My Name is E permette di creare una sorta di biglietto da visita contenente qualsiasi tipo di informazione che ci riguardi e che intendiamo far conoscere agli altri, compresi i nostri profili sui vari social network e servizi online. Fin qui nulla di nuovo, dato che esistono decine di altri siti che consentono di fare la stessa cosa. La particolarità sta nel fatto che possiamo creare più biglietti da visita a seconda delle esigenze (ad esempio uno pubblico disponibile a tutti, uno privato destinato agli amici ed uno di lavoro per i contatti professionali), che possiamo scambiarli semplicemente avvicinando due telefonini di qualsiasi tipo e che, subito dopo questa operazione, ci si ritroverà automaticamente iscritti l’un l’altro sui social network supportati (Twitter, Facebook, MySpace ed altri).

L’unico requisito necessario è la possibilità di collegarsi in Internet col proprio telefonino, dato che per evitare problemi di compatibilità tra piattaforme diverse My Name is E ha pensato bene di evitare Bluetooth ed infrarossi creando due indirizzi dedicati ai dispositivi mobili: http://m.mynameise.com/ (per tutti) e http://i.mynameise.com/ (per iPod Touch ed iPhone). Sono state inoltre realizzate delle applicazioni specifiche per le varie piattaforme (fantastica quella per iPhone) che, tra le altre cose, permettono di utilizzare le informazioni contenute nei biglietti da visita ricevuti trasferendole automaticamente all’interno della propria rubrica contatti. Dategli un’occhiata.

I have something great to reveal!