Ogni anno, a sentire i commenti di chi mi circonda, il clima natalizio è sempre meno sentito. “Non sembra proprio Natale!” Che poi ’sta lagna è la stessa di quando vai al cinema ed alla fine della proiezione senti il falso cinefilo blaterare con aria di sufficienza che “era molto meglio il libro“. Io invece da cinque anni a questa parte, grazie al nuovo ospite corto di casa, il Natale lo sento. E tanto. Soprattutto economicamente. D’altronde mio figlio Osama Bin Davide è stato abituato troppo bene dai quattro nonni ed io osservo sempre con ammirazione ed invidia quei genitori che, quando la domenica arriva l’ora di andar via dal parco giochi della villa comunale per tornare a casa a pranzare, riescono a convincere i propri figli con la promessa di una merendina: io, ormai, non me la cavo con meno di cinque euro.
E insomma arriva il Natale, ed ogni volta ci si ingegna per travestirsi da vecchio ubriacone con la barba bianca e la tuta rossa senza farsi riconoscere dal piccolo terrorista. Delle volte addirittura si assolda un esterno per non essere costretti a cercare una scusa per andar via proprio prima dell’arrivo di Babbo Natale. Ma non c’è niente da fare: nonostante la molletta, la patata, l’imbuto, l’asciugamano, la conca di rame e l’accento svedese, immediatamente dopo la sua apparizione il finto ciccione viene drammaticamente sgamato. E allora sei costretto ad accendere la tv ed a raccontare che “vedi, stasera era impegnato su RaiUno e non è potuto venire, ma ha affidato il suo sacco di doni a papà“. Fosse dipeso solo da me, la verità gliel’avrei raccontata subito facendogli capire che in realtà quei regali li acquistiamo noi genitori insieme ai nonni, ché almeno sulla letterina si sarebbe dato una regolata e non avrebbe compilato elenchi infiniti di puttanate pubblicizzate tra un episodio di Ben 10 Forza Aliena ed uno dei fottutissimi Gormiti. Ma, soprattutto, sarebbe diventato lui l’amico bastardo che un bel giorno ti rivela che Babbo Natale, in realtà, non esiste.
Che poi ci son certi regali, tipo i Lego, che le istruzioni di montaggio dei mobili Ikea gli fanno una fragorosa pippa. E che dire degli zii con le loro pianole, e le batterie, e quei simpatici e rumorosi giochini cinesi con le loro melodie assordanti e ripetitive che non trovi mai il tasto per spegnerli ed alla fine ti tocca prenderli a padellate, o affogarli in un secchio d’acqua, finché le batterie più potenti che tu abbia mai visto ti accorderanno la meritata tregua? Quest’anno però c’è una novità: “Papà, ho sentito dire che se un bambino profuma poi le bambine gli vanno vicino…” E insomma, nella letterina a Babbo Natale ora c’è anche un profumo. Io il Natale lo sento. E tanto. E adesso vado anche meglio di corpo.
[questo è il mio contributo al Post Sotto l'Albero 2009, splendido e puntuale regalo natalizio - quest'anno composto da ben 108 post e 164 pagine - ideato e realizzato dal prode Sir Squonk]
Scritto da Maxime il 16 dicembre 2009









Osama Bin Christmas http://www.pensierineccesso.it/2009/12/16/osama-bin-christmas #fb
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ahahaaaha
meno male che per adesso si veste mio padre…. e quanto cazzo c’è voluto per trovare BELLA SARA….
Mitico Osama!!!
Bacio
A