Oggi presso l’Agenzia delle Entrate ho fatto una scoperta. La scoperta dell’acqua calda, probabilmente, ma comunque qualcosa su cui riflettere. Dovete sapere infatti che, mentre le visure catastali (e quindi le rendite ai fini fiscali) degli immobili sono liberamente consultabili da tutti, le copie delle planimetrie di accatastamento posso essere richieste esclusivamente dal proprietario dell’immobile o da persona munita di regolare delega a firma del proprietario. Questo per via del Decreto Legislativo n°196 del 30 giugno 2003, impropriamente noto come “Testo unico sulla privacy“. Fin qui nulla di nuovo o di particolarmente sconvolgente. Ebbene, pare che per ottenere quei documenti sia sufficiente protocollare presso l’Agenzia del Territorio una formale richiesta ai sensi della Legge n°241 del 7 agosto 1990 (più nota come “Legge sulla trasparenza amministrativa“). E fanculo la privacy. Ora io ho fatto l’esempio del Catasto, ma pensate in quanti altri casi sia applicabile questo tipo di conflitto. Spero che l’amico Hermans arricchisca questo post con una sua opinione in merito.
Scritto da Maxime il 13 aprile 2010








