La mozzarella blu

Le mozzarelle blu sequestrate dai NAS di Torino, benché le foto pubblicate su Repubblica.it mostrino solo parzialmente la confezione ed il marchio, sono chiaramente le mozzarelle Land in vendita presso i discount Eurospin. Pare che una signora di Torino abbia documentato col proprio telefonino uno strano fenomeno: “all’atto dell’apertura della confezione una mozzarella aveva rapidamente mutato colore assumendo una impressionante pigmentazione blu“. Ecco, casualmente ne avevo in frigo una della stessa marca ed ho tentato l’esperimento (anche perché stasera ho intenzione di mangiare una pizza margherita, ma se la mozzarella mi diventa blu poi non so davvero cosa metterci sopra).

[AGGIORNAMENTO]

43 commenti »
  1. Commento by Andrea, 19 giugno 2010 @ 20:42

    Solo che non ti si vede mentre muori…

  2. Commento by Mauro, 19 giugno 2010 @ 20:49

    Ma solo a me sembra non diventi blu?

  3. Commento by Maxime, 19 giugno 2010 @ 21:01

    Mauro: infatti è rimasta bianca. E la pizza era buonissima.

  4. Commento by Mauro, 19 giugno 2010 @ 21:03

    E le 70.000 Mozzarelle sequestrate del Tg?

  5. Commento by Aribandus, 20 giugno 2010 @ 5:13

    Magari la confezione era stata dipinta all’interno e ha preso il colore e quindi ci saranno mozzarelle anche verdi e rosse, ma anche bianche! la tua.

  6. Commento by anto, 20 giugno 2010 @ 11:17

    Ok, ma è smepre meglio non mangiare ‘ste mozzarelle confezionate, comprate quelle fresche che vengono prodotte il giorno prima a Battipaglia e consegnate in tutta Italia il giorno dopo!

  7. Commento by marta, 20 giugno 2010 @ 12:19

    ringrazio il gentile signore che ha potuto provare la marca delle mozzarelle , perche’ penso che noi che compriamo al discuont siamo andati in panico, grazie ancora

  8. Commento by massi, 20 giugno 2010 @ 12:23

    Uso ormai da anni i prodotti dell’Eurospin, che trovo buonissimi, in particolare la mozzarella per la pizza.  Nonostante questo episodio continuerò ad acquistare all’eurospin.

  9. Commento by ALEX, 20 giugno 2010 @ 13:13

    Pure io ringrazio per la segnalazione della marca della mozzarella che diventa blu.
    Anche se non fosse nulla di tossico questo episodio sta a dimostrare che questi prodotti non subiscono alcun controllo e non sono genuini. Ci domandiamo ancora perchè i tumori e altre malattie rare sono in aumento?
    Le risposte possiamo trovarle in primis proprio su quello che mangiamo.
    Meditate gente meditate.

  10. Commento by Antonio Perrucci, 20 giugno 2010 @ 13:19

    Solo l’europa con le sue ignobili leggi poteva permettere che la denominazione “mozzarella”potesse essere usata e abusata da chi la mozzarella non sa cosa sia. La mozzarella è un prodotto del Sud.Anche la Galbani mette in vendita mozzarelle che sarebbero da buttare nella spazzatura,figuriamoci in Germania.
     

  11. Commento by orata, 20 giugno 2010 @ 17:10

    Che cos’hai cntro l’eurospin??
    Forse lavori per qualche azienda concorrente?!?
    sE I MEDIA HANNO AVUTO LA SERIETà DI non citare la marca non capisco proprio perchè tu lo debba fare, i secondi fini sono molto sospetti….

  12. Commento by mauro zxcv, 20 giugno 2010 @ 19:32

    prima loscandalo della galbani,ancora prima se ricordate quello del grano tossico (casillo ?) dorme sonni tranquilli,i pastifici interessati non sono stati nominati,di come e finita la faccenda non si è saputo piu’ nulla,ed i poveri cristi come noi cosa possono mai fare? ricordate che le leggi sono fatte per i potenti ,dai potenti (berlusca insegna).

  13. Commento by Fabrizio, 20 giugno 2010 @ 20:07

    L’unione europea se la prende con L’italia per la pizza, per il formaggio, per il vino, per la Nutella, e poi ci mandano queste schifezze mentre le nostre mozzarelle ottime marciscono sugli scaffali, vergogna!!!
    Compriamo made in italy e queste schifezze rispediamole a Zaia, Merkel ed europarlmentari!!!

  14. Commento by gianmaria, 20 giugno 2010 @ 20:13

    Alcuni blog contengono una valanga di attacchi alla catena di discount, come se le producessero loro. Senz’ altro avranno fatto controlli a campione e, come quella filmata, la mozzarella è rimasta bianca e …appetitosa.  Sarebbe opportuno sapere in che stato erano le 70mila sequestrate dai NAS.
    Con tutto il rispetto per gli amici di Battipaglia quello che ci serve è avere da  TUTTI garanzie anche sull’igiene osservata nella produzione, dal latte al confezionamento

  15. Commento by carola, 20 giugno 2010 @ 20:15

    Hanno rafgione sia Fabrizio che Gianmaria:
    sostemioamo il MADE IN ITALY in tutte le merci, abbigliamento compreso perchè, oltre allo stomaco dobbiamo anche pensare ai posti di lavoro che stiamo perdendo con la crescente importazione (soprattutto dalla grande distribuzione) del MADE IN TROPPOLONTANO

  16. Commento by Maxime, 20 giugno 2010 @ 21:26

    [NOTA BENE] Segnalo per correttezza che i commenti di carola e gianmaria provengono dallo stesso identico IP e sono stati pubblicati dalla stessa persona. Il motivo della messa in scena di questa persona mi è ovviamente ignoto. Per quanto riguarda il commento di orata, preciso che se io avessi avuto qualcosa contro l’Eurospin (dove faccio spesso la spesa) non avrei girato un video in cui la mozzarella rimane bianca, né l’avrei mangiata. Certo è che questa situazione non è che mi fa stare proprio tranquillo.

  17. Commento by Ann, 21 giugno 2010 @ 12:53

    Grazie per questo video, poi tutti noi siamo in grado e in diritto di trarne le conclusioni senza fare pubblicità, propaganda o offendere… Ma si sa, la classe non si “sciaqua” :)

  18. Commento by andreas, 21 giugno 2010 @ 13:52

    Che potessero morire di un tumore con lo stesso che usano per far morire gli altri, che possano ammalarsi di leucemia fulminante loro, i loro figli minori, le loro porche mogli,  e chi non li uccide questa gente di merda che fa soldi sulla pelle dei consumatori. Diffondete il nome dei prodotti e non comprate piu’ in Italia questa merda.

  19. Commento by Pao, 21 giugno 2010 @ 14:39

    Sì sosteniamo il MADE IN ITALY ma non il made in Campania. Purtroppo sappiamo anche troppo bene tutte le schifezze che si fanno e sono state fatte in quella terra ormai inquinatissima dai rifiuti tossici e abitata da gente che per soldi non ha esistato ad avvelenare pure la propria terra ed i frutti che da essa trae. Le mozzarelle campane sono buonissime al gusto ma il rischio che siano inquinate da ogni sorta di veleno è ben più alto che per qualunque prodotto industriale.
    E non mi stupirei se si accertasse che la provenienza delle mozzarelle blu facesse capo proprio a qualche giro illecito di prodotti riconducibile a produttori campani.
    Quanto vorrei che la pena per chi fa sofisticazioni alimentari fosse di cibarsi (lui e  i suoi cari) solo delle schifezze che tentano di propinare a noi!

  20. Commento by Vinz486, 21 giugno 2010 @ 15:06

    Prima di cadere nella facile trappola del cospirazionismo, vi invito a diffidare prima di tutto delle fonti di informazione.
    Ricordate il latte tossico che avvelenò centinaia di migliaia di bambini cinesi durante le Olimpiadi di Pechino? Ecco, fatevi un favore, e leggete attentamente questo: http://www.queryonline.it/2010/06/14/malascienza-attenti-al-latte-abbronzante/
     
    Ringrazio cmq Maxime per essersi offerto come cavia umana al solo scopo di diffondere la conoscenza: non è che potresti provare il kebab vicino al mio ufficio?

  21. Commento by cicillo, 21 giugno 2010 @ 16:14

    la galbani se  le fa fare anche in germania

    e ci vuole del tempo perchè avvenga il processo di ossidazione che da il colore blu non certo 90 sec.

    e poi non sono Land ma Jager

  22. Commento by magnogusto, 21 giugno 2010 @ 18:27

    Finchè crediamo di poter acquistare una mozzarella a € 1,50 quando solo di costo produttivo arriviamo a € 0,90,o una bottiglia di vino in bottiglia di vetro con tappo ed etichetta a € 1,05 o una bottiglia di olio extra vergine di oliva a € 2,50 non possiamo lamentarci della totale assenza di qualità del prodotto e neanche dovrebbe stupirci l’adulterazione dello stesso che deve poter mantenere un certo prezzo.
    Purtroppo non siamo ancora preparati a difenderci da qualcosa che per la sua intrinseca natura crediamo inoffensivo poichè prodoto per la nostra sussistenza, IL CIBO.
    Gli studi di settore confermano l’aumento sproporzionato delle allergie alimentari e delle malattie, anche gravi, dell’apparato digestivo ma ancora pochissima attenzione viene destinata ,anche dalla nostra classe politica, a tali circostanze.
    Purtroppo la Grande distribuzione, sia essa discount o no, stà totalmente rinunciando alla qualità per venire incontro alle richieste della clientela che vuole tutto a prezzi bassi.
    Una volta tra le verdure o la frutta esistevano le primizie che costavano 5-6 volte quelle normali e che provenivano da attenti lavori di serra. 
    Ora importiamo merce di dubbia qualità da paesi assolutamente poco attenti e poco preparati, tutto l’anno agli stessi prezzi e poco ci importa se vengono utilizzati aromi chimici, coloranti, conservanti o se gli antiparassitari usati sono altamente pericolosi per l’uomo.

  23. Commento by freethinker, 21 giugno 2010 @ 19:21

    Ma veramente pensate che il made in Italy sia tanto meglio? Veramente pensate che gli italiani siano meno stronzi?
    Veramente pensate che la trattoria toscana sotto casa vostra sia meglio del McDonald?
    Occhio, tutto il mondo è paese e Italia, Albania o Burundi è poco rilevante, troppe persone pur di guadagnare mettono la merda nel cibo o comunque l’hanno messa in elementi (acqua, terra, mangimi) che indirettamente vanno a smerdare prodotti altrimenti sani

  24. Commento by magnogusto, 21 giugno 2010 @ 19:45

    Freethinker dice il vero, il made in Italy non è in assoluto garanzia di qualità e di furbi indigeni ne abbiamo in quantità, resta il fatto che bisogna avere la pazienza di conoscere ciò che si mangia e di conoscerne la provenienza.
    In Italia purtroppo abbiamo province con le falde acquifere  inquinate, e zone dove la “furberia” è all’ordine del giorno ma vi sono anche tanti piccoli produttori che lavorano come si deve ed i cui prodotti sono genuini, di elevata bontà e con un rendimento superiore alla media.
    In Italia abbiamo delle normative che anche se minime  e spesso non sufficenti, danno un ordine di idee al produttore su come deve operare mentre in altri luoghi del mondo, anche a Noi vicini non ve ne sono o sono poco incisive.
    A tutti è noto che le falde acquifere della Spagna sud orientale sono totalmente inquinate ma nei nostri market continuiamo a trovare arancie di Valencia quando le nostre arancie di Sicilia o del Gargno sono le migliori al mondo.
    E’ vero le nostre costano circa un 20% in più ma provate a spremerle e noterete che da un’arancia nostra esce succo pari a 2 spagnole, per non parlere del sapore, profumo e qualità.
    Credo però che non si possa paragonare una trattoria con un fast food, una trattoria può essere un buon posto per mangiare o un cattivo posto a seconda delle persone che la gestiscono mentre un fast food non potrà mai essere un buon posto per msngiare.

  25. Pingback by La mozzarella bleue : elle est passée par ici, elle repassera par là … - Un article de Le Blog d’Albert Amgar, 23 giugno 2010 @ 15:29

    [...] ce lien qui comporte une vidéo sans paroles, vous avez le cas d’une mozarella, de marque Land vendue chez le discounter [...]

  26. Commento by Gianluca Coletti, 24 giugno 2010 @ 11:53

    Salve a tutti,
    in riferimento a quanto accaduto vorrei precisare che purtroppo al giorno d’oggi salvaguardare il made in Italy è una cosa  alquanto difficile da fare. A parte i prodotti finiti, come ad esempio le Mozzarelle Blu della Ditta Bavarese, ad essere straniere sono soprattutto le materie prime. In primis il Latte. In Italia infatti non viene prodotto latte a sufficienza per coprire il fabbisogno produttivo nazionale. Altro prodotto leader nel settore è poi la cagliata. Questo semilavorato viene attualmente prodotto da Polonia, Lituania e Germania. Le provole che il Calabrese o il Pugliese pensa provengano esclusivamente dalla Sua regione, sono invece fatte con cagliata estera. Questo è un dato di fatto. Sempre poi ritornando al Made in Italy, si pensi ai vari preparati alimentari provenienti dalla Sicilia, in cui tutto c’è tranne Latte. Li si tratta di caseina, sali di fusione, grassi etc. Bisogna essere dei bravi chimici per produrre roba simile. Li purtroppo, sulle confezioni compare la scritta Mozzarella. Più falso di cosi……anche se però è un „vero“ Made in Italy. Cibo è Cultura.

  27. Commento by mozzi, 24 giugno 2010 @ 14:51

    Ciao a tutti,
    ieri,nonostante sapessi che il marchio “Land”è stato messo sotto accusa,facendo la spesa presso un negozio Eurospin,ho acquistato le mozzarelle.
    Il bustone contenente 4 mozzarelle da gr 125 cadauna risulta “prodotto e confezionato nello stabilimento di Corteolona(PV)”.
    Le mozzarelle sono assolutamente perfette.
    Sono ancora viva.

  28. Commento by mozzi, 24 giugno 2010 @ 15:03

    Avevo dimenticato di dire che lo stabilimento TEDESCO messo sotto accusa è   :” Milchwerk Jager Gmbh & Co”.

  29. Commento by mozzarellablu, 24 giugno 2010 @ 15:03

    Come cazzo si fa a comprare le mozzarelle importate dalla germania……?

  30. Commento by mozzarellablu, 24 giugno 2010 @ 15:06

    a mozzi … continua pure a magnare quella merda…. e di pure che è buona (contenta tu………….) forse non hai mai assaggiato una moozzarella. ( e comunque i mozzi sono gli stronzi ovvero sempre merda) saluti a tutti.

  31. Commento by mozzi, 25 giugno 2010 @ 10:27

    Per mozzarellablu:
    complimenti per l’estrema educazione e per il linguaggio forbito.Mi pare di capire che purtroppo per te, non comprendi bene l’italiano:io ho scritto che le mozzarelle che io ho acquistato sono prodotte in ITALIA (basta leggere sulla confezione)!!!
    Per quanto riguarda il significato della parola “mozzo”,ti voglio aiutare solo perchè comprendo la tua ignoranza,consigliandoti di sfogliare un buon dizionario di italiano!!!
    Saluti a tutti e scusate lo sfogo !

  32. Commento by freethinker, 25 giugno 2010 @ 11:28

    Per coloro che si riempiono la bocca di MADE IN ITALY:
    io vivo in Toscana, provincia di Siena, vicino ad un paese che è famoso in tutta Italia per il formaggio (non faccio il nome per non fare di tutta l’erba un fascio) e infatti il noto “percorino di …” è tra i prodotti celebri dell’Italia intera.
    Basta girare un pò tra queste zone per vedere che di allevamenti di pecore ce ne sono 3-4, secondo voi bastano per produrre un prodotto esportato in tutto il mondo e trovato in ogni bottega e supermercato?
    La domanda è retorica e la risposta la si può trovare percorrendo le strade qui intorno e incontrando autocisterne con targhe tedesche o svizzere che entrano negli stabilimenti caseari toscani.
    E’ da stupidi comprare i latticini tedeschi? “Come cazzo si fa?” chiedete?
    Probabilmente per farlo basta comprare i prodotti made in Italy…

  33. Commento by Maxime, 25 giugno 2010 @ 15:33

    [AGGIORNAMENTO] “Il ministero ha comunicato i nomi delle mozzarelle coinvolte. Si tratta di Land (discount Eurospin), Lovilio (Lidl), Malga Paradiso (Md), Fattorie Torresina (Todis), Monteverdi (Forté) e la mozzarella targata Ld. Tutte prodotte in Germania dalla Milchwerk Jager Gmbh & Co..” (fonte)

  34. Commento by Luca, 26 giugno 2010 @ 13:47

    Preferisco mangiarmi le mozzarelle coi batteri blu dell’Eurospin e farmi un indigestione,  piuttosto che assaporare i prodotti campani contaminati da chissà quali sostanze provenienti dalle discariche riaperte vicino alle campagne campane per farci stare tutti i rifiuti di Napoli e magari trovarmi dopo qualche anno con un tumore…  Fonte: http://www.tvfantasma.it/2010/03/berlusconi-ha-portato-i-rifiuti-di.html

  35. Commento by alberto, 26 giugno 2010 @ 18:45

    Non fate la spesa nei Discount.
    Mangiate di meno ,  ma almeno che sia locale. Vale la pena spendere qualche cent. in più sapendo cosa mangi
     

  36. Commento by Luca, 26 giugno 2010 @ 20:10

    Nel discount dove vado io la maggior parte della roba è prodotta nel nord italia..

  37. Commento by t.s., 27 giugno 2010 @ 9:08

    Attenti perché nn mi risulta che siano state segnalate le mozz. Vendute nei punti vendita “LIDL” ANCHE queste diventano BLU, ciao a tutti.

  38. Commento by cicillo, 28 giugno 2010 @ 9:22

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/06/26/visualizza_new.html_1846614665.html

    Non è vero che questa mozzarella blu non sia tossica

  39. Commento by Luca, 28 giugno 2010 @ 9:30

    la notizia che hai postato riporta un possibile caso ancora da accertare…  leggete bene le notizie.. non fermativi ai titoli..

  40. Commento by Vinz486, 28 giugno 2010 @ 9:45

    L’origine del blu: http://www.queryonline.it/2010/06/24/le-mozzarelle-blu/

  41. Commento by monachella, 5 luglio 2010 @ 0:17

    devo dire che la mozzarella blu fa davvero impressione, anche se con i miei studi, potrei tranquillamente razionalizzare!!!!

  42. Commento by vasco, 24 luglio 2010 @ 22:25

    Tutte stupidaggini, nelle migliaia di tonnellate lavorate  puo capitare, non sbaglia mai nessuno in questo mondo ??
    Si va in ospedale vivi e e si esce con i piedi davanti.
    Ci sono problemi molto più gravi anche se questo e l’igene non va sottovalutato.
    Quante mozzarelle blu nel maxi secuestro si sono trovare ?? due tre  dai perfavore controllimo le sale operatorie  invece …….
     

  43. Commento by simona, 3 agosto 2010 @ 18:54

    la mozzarella blu non è tossica. si tratta di un batterio UBIQUITARIO per cui diffuso ovunque e non normato legalmente proprio perchè non pericoloso, per cui le aziende non sono tenute nemmno a controllarne l’esistenza. Il consumatore molto spesso assume un atteggiamento eccessivamente critico nei confronti delle aiende produttrici, non comprendendo che ci ono cose che possoo semplicemente capitare, come capita a noi di ammalarci. e inoltre se non avesse dato questa colorazione,nessuno ne avrebbe conosciuto l’esistenza e ce lo saremmo mangiato, come accade per atantissimi altri microrganismi. i formaggi NON SONO alimenti sterili e pertanto basta una piccolissima variazione delle condizioni di conservazione per alterarne le caratteristiche.Poi, in molti casi si tratta di segnalazioni fatte inseguito di cattive condizioni di conservazione (formaggi consumati a metà e tenuti apereti-mai tenerli scoperti in frigo- o prossimi alla scadenza).L’azienda tedesca produttrice delle mozzarelle incriminate è un azienda serissima. Guardacaso la Granarolo è stata assolta per un caso analogo.Non è per caso che si vuole estromettere dal mercato la Germania, primo concorrente per quel che riguarda l’acquisto del latte, ed alzare così il prezzo del latte italiano e quindi dei prodtti?Il latte tedesco non è di scarsa qualità…anzi!!!e poi…chi ci garantisce che il made in iTALY sia poi così controllato ?va bene promuovere l’conomia nazionale, ma a me sembra che questo caso sia stato strumentallizato nascondendo scopi differenti da quelli di salvaguardare la salute del consumatore.Senza contare la mala  informazione che regna su giornali e tv. Ora sta di fatto che in queste aziende ci sono persone che rischiano il posto di lavoro. E noi, invece,non rischiavamo niente con quelle mozzarele,al massimo di perdere 2 euro.

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