Archivio del mese di dicembre 2010

Babbo Natale usato

Capita che un giorno ti rendi conto che tutta la roba accumulata negli anni non ti serve più e sta solo rubando spazio ad altra roba che ti piacerebbe accumulare. E allora inizi a tirar fuori le varie scatole, a spolverarle ed a riflettere sul loro destino. Certi inutili e raccapriccianti regali di Natale di cui non eri riuscito a liberarti anni fa, è inutile tentare di riciclarli oggi: forza e coraggio, non esiste alternativa alla spazzatura. Altri oggetti che invece un seppur minimo valore ce l’hanno e dai quali la separazione non è altrettanto indolore, tenti prima di sbolognarli a qualche caro che voglia utilizzarli e, se la cosa non va a buon fine, approfittando del periodo natalizio e delle tredicesime e della corsa ai regali li metti in vendita su eBay o su Subito.it, ché siamo gente duepuntozero e poi gli annunci economici cartacei ormai sono un’esclusiva delle sollazzatrici di volatili.

Dieci secondi dopo aver pubblicato il tuo bravo annuncio, ecco la prima email: “Buona sera signor, l’unità è ancora disponibile? Se è così essere sicuri di contattarmi via e-mail perché servire urgentemente e pagare subito“. Trattasi della solita vecchia truffa in cui ti raccontano un po’ di fatti loro per entrare in confidenza, ti dicono di avere molta fretta per via di qualche scadenza imminente, ti chiedono le coordinate bancarie, ti inviano una ricevuta contraffatta di bonifico internazionale e, sperando che tu non attenda l’effettivo accredito sul tuo conto corrente (che di solito avviene almeno un paio di giorni lavorativi dopo), si fanno spedire subito l’oggetto all’estero. Se ci caschi sei un coglione, ecco.

Qualche ora dopo iniziano ad arrivare le email di persone realmente interessate, il più delle volte dei geni:

  • Se nell’annuncio hai valutato il tuo oggetto 100 euro, ci sarà sempre quello che con una certa sicurezza ti dirà “te ne offro al massimo 40” e poi aggiungerà “comprese le spese di spedizione“. Ma certo, come non accettare un tale affare. Una fetta di culo la gradisci?
  • Se nell’annuncio hai incluso un piccolo extra in regalo con l’acquisto dell’oggetto, ci sarà sempre quello che dell’omaggio non gliene frega niente e di conseguenza pretenderà un forte sconto adesso che con l’oggetto non c’è più l’extra. Vaglielo a spiegare a sto cerebroleso cosa volesse significare “in regalo“.
  • Analogamente alla situazione precedente, per diversi oggetti che hai precisato e sottolineato di voler vendere esclusivamente in blocco perché solo in blocco hanno un senso ed un utilizzo ed un mercato, ci sarà sempre quello che avrà urgente bisogno solo di uno di quegli oggetti, che naturalmente per lui sarà quello che vale meno. Ma certo, tanto poi gli altri me li infilo nel di dietro.
  • Qualunque prezzo tu abbia indicato nell’annuncio, ci sarà sempre quello che inizierà ad illustrarti dei complessi elaborati grafici contenenti le ricerche di mercato da lui effettuate per poi concludere che “d’altronde nel centro commerciale vicino a casa mia questo stesso oggetto costa meno, però nuovo“. Di andarlo a comprare direttamente in quel centro commerciale senza scartavetrare gli zebedei a me non se ne parla, vero?
  • Tra i vari personaggi in cui potrai imbatterti, come non citare lo scambista, quello che a sua volta vorrebbe sbarazzarsi di qualcosa ed inizierà a tempestarti di email contenenti una delirante escalation di oggetti in cambio, dall’appunta-mine alla nonna, pur di non tirare fuori un centesimo.
  • Infine, ci sarà sempre quello che “ho già trovato un altro annuncio in cui questo stesso oggetto costa meno ed è ancora in garanzia“. Dunque, caro il mio tritapalle, mi spieghi con parole tue perché hai contattato me piuttosto che lui?

Naturalmente, utilizzare le formule “non trattabile“, “solo in blocco“, “no perditempo” e “no baratti“, sarà perfettamente inutile. Buon Natale.

Questo è il mio contributo al Post Sotto l’Albero (per gli amici PSlA) 2010, che si scarica cliccando qui ed è curato da lui.