Archivio per la categoria ‘Osama Bin Davide’

Che ti ha portato Babbo Natale?

Bastardo dentro

Papà, mi metti il dvd di Monsters & Co?Se la Hatù piazzasse delle telecamere nascoste in casa mia per realizzare degli spot televisivi, sono certo che la vendita dei suoi prodotti aumenterebbe in maniera esponenziale ed immediata. Nella cameretta di Davide c’è una libreria gigantesca con le favole, i fumetti, i cd ed i dvd che quel folle del padre acquista in maniera patologica nell’attesa che il figlio cresca e sia in grado di utilizzarli. Di tutto questo, alla veneranda età di 17 mesi, lui per il momento sembra apprezzare solo i film d’animazione. Uno, in particolare. Che era anche il mio preferito, fino a qualche settimana fa. Che però adesso me lo sogno la notte, e sudo freddo, e mi agito, per troppe volte che sono stato costretto a vederlo. Che ormai sarei tranquillamente in grado di spegnere le casse e di ridoppiarlo a memoria. Trattasi di “Monsters & Co“. Ora, ogni volta che Davide decide di vederlo (ed essendo la sua lingua ancora troppo pigra per farmene richiesta in modo tradizionale), si apposta silenziosamente dietro di me, aspetta che io sia sufficientemente preso da ciò che sto leggendo sul monitor, assume il ghigno malefico di chi gode al solo pensiero che di lì a poco sarai ferocemente incazzato, fa uno scatto felino col dito puntato verso il pulsante power del case del mio pc, e spegne tutto. Poi, con lo sguardo angelico di chi vorrebbe anticipare una tua eventuale reazione facendoti presente che una notizia su internet non può essere più importante di tuo figlio, mi prende la mano, mi trascina verso la sua cameretta ed indica con precisione la posizione in cui è riposto il dvd. Durante lo scorso week-end questa scena si è ripetuta talmente tante volte che alla fine, credendo di aver ideato chissà quale genialata, ho lasciato il dvd già inserito nel lettore per poi spiegargli, in occasione del successivo appostamento terroristico, che il film era già bello e pronto per la visione. E invece no: il dvd deve rimanere nella libreria, e tu devi andare con lui a prenderlo, e poi devi cacciarlo dalla custodia e farglielo vedere ed attendere un suo gesto di approvazione, poi finalmente puoi inserirlo nel lettore e premere il fottutissimo tasto play sul telecomando. Solo allora lui si siede sulla poltrona, soddisfatto. Secondo me a Davide di “Monsters & Co” non gliene frega un cazzo. E’ tutto un piano diabolico, lungamente studiato in ogni suo minimo dettaglio, per ricordarti che se hai voluto la bicicletta, adesso ti tocca pedalare. Andate e riproducetevi.

Professione nonno

Me l’avevano detto parecchie volte che per scoprire un nuovo lato di mio padre l’avrei dovuto far diventare nonno, ed avevano ragione. Da quando c’è mio figlio Davide, mio padre si è totalmente rincoglionito (nel senso buono del termine): discute con mia madre per chi deve tenerlo in braccio o portarlo col passeggino (con tanto di rapimenti e fughe lungo le vie del centro storico), va via prima dallo studio per venirlo a salutare, gli compra giocattoli (spesso nemmeno adatti alla sua età) e gli fa vincere qualsiasi capriccio sentendosi forse in competizione con i genitori di mia moglie (più esperti perché Davide è il loro sesto nipote), infine si preoccupa maggiormente del proprio look e della propria forma fisica affinché il nuovo titolo di “nonno” non diventi sinonimo di “anziano”. Sabato, durante una passeggiata lungo il Corso cittadino, mio figlio ha indicato col dito una di quelle macchinette malefiche che distribuiscono palline bicolore di plastica con dentro il giochino inutile e mio padre nel giro di dieci secondi ci aveva già introdotto una moneta da un euro: io ricordo benissimo il periodo in cui mio padre approfittava di quelle macchinette (e all’epoca per girare la manopola erano sufficienti 200 lire!) per farmi la morale e spiegarmi che buttare i soldi in quel modo era una cosa stupida. Ma non finisce qui. Ieri pomeriggio ricevo una telefonata in ufficio, è mia moglie:

  • Sai, Davide è andato a giocare in piazza con gli altri bambini. Ce l’ha portato tuo padre. Adesso però è sudato fradicio…
  • “Poco male, però adesso portalo subito a casa e cambialo!”
  • Chi, tuo padre?!?

P.S.: oggi è il mio 33esimo compleanno ed eccezionalmente i messaggi di auguri saranno tollerati. Anzi no (leggete cosa scrivevo l’anno scorso). Però pretendo come regalo che chiunque passi di qui lasci un commento (sì, anche tu che mi conosci benissimo e/o mi incontri tutti i giorni e che magari abiti nel mio stesso palazzo ma non vuoi farmi sapere che leggi il mio blog), ché non è possibile che ci siano tanti commenti solo quando parlo di Francesca Cipriani D’Altorio o di Franco Alvisi del Grande Fratello. Ecco.

Buon compleanno!

Torta

Piccoli campioni crescono

Carnevale

Carnevale 2006