Viaggio naturalistico in Madagascar

Viaggio naturalistico in Madagascar

Maggio 26, 2020 0 di Admin

1. Viaggio naturalistico in Madagascar: informazioni generali

Lo stato insulare del Madagascar, chiamato anche Continente Rosso a causa dell’intenso colore rosso del terreno ricco di ferro, si trova a largo della costa orientale del continente africano, nell’Oceano Indiano, e comprende l’omonima isola che, lunga oltre 1500 km, è la quarta isola più grande al mondo. Attraversata dal Tropico del Capricorno, il Madagascar è situata a circa 400 km dalle coste del Mozambico. La lingua nativa è la lingua malgascia e, a causa del suo passato coloniale, si parla anche comunemente il francese. La capitale Antananarivo si trova sull’altopiano centrale. Il Madagascar ospita il 5% delle specie animali e vegetali mondiale, delle quali l’80% sono endemiche.

1.1 Quanto costa viaggiare in Madagascar?

Raggiungere il Madagascar dall’Italia è piuttosto costoso, anche se i prezzi variano dal periodo e dalla compagnia: si parte sempre circa da 800-1000 euro a biglietto aereo con scali a Parigi o Amsterdam e ad Addis Abeba o Nairobi. In alcuni periodi di alta stagione vengono aggiunti voli diretti per le principali località turistiche. Il costo della vita in Madagascar è notevolmente basso e, anche se ci sono possibilità di resort di lusso, alloggiando in ostelli si spende sui 10 euro a notte fino a 20-40 euro per un hotel di media categoria.

1.2 Spostamenti interni, visto e denaro in Madagascar

Il territorio vastissimo del Madagascar e le strade quasi tutte sterrate rendono difficili gli spostamenti interni al Paese, per questo gran parte dei visitatori si affida a tour ed escursioni organizzati. Il mezzo più economico di viaggiare in Madagascar è il taxi-brousse, un autobus extraurbano che impiega molto tempo a raggiungere le diverse mete. Si consiglia di noleggiare un auto, preferibilmente 4×4 con GPS, con un autista-guida locale. Si può anche decidere di spostarsi più velocemente con voli interni, che arrivano fino ai 400 euro per tratta. Per spostamenti brevi e all’interno delle città si consigliano gli economici taxi.

Per visitare il Madagascar è necessario possedere un passaporto con validità minima di sei mesi. I cittadini italiani devono essere obbligatoriamente muniti di visto d’ingresso, ottenibile direttamente all’arrivo all’aeroporto di Antananarivo, con un costo di circa 40 euro e che consente di soggiornare per un massimo di 90 giorni.

L’Ariary (MGA) è la moneta ufficiale del Madagascar ma spesso viene usato anche il Franco Malgascio. 1 ariary malgascio equivale a 0,00025 euro.

1.3 Qual è il miglior periodo per visitare il Madagascar?

Si può visitare il Madagascar durante tutto l’anno ma si sconsigliano i mesi da dicembre a marzo, stagione delle piogge e dei cicloni. Da aprile a metà dicembre sono i mesi preferibili per viaggiare in Madagascar che, a causa alla sua vastità territoriale, è attraversato da situazioni climatiche differenti di cui tener conto prima di partire.

1.4 Situazione sanitaria e sicurezza in Madagascar

Non è richiesto nessun particolare tipo di vaccino per entrare in Madagascar, ma, a secondo del tempo di permanenza, si consiglia un’eventuale trattamento antimalarico, in particolare se nelle zone della giungla. Meglio poi preferire l’acqua in bottiglia dall’acqua del rubinetto, non bere bibite con ghiaccio, non mangiare frutta/verdura cruda.

Il Madagascar è considerato un paese piuttosto sicuro, bisogna comunque avere alcune accortezze: ad esempio non fare sfoggio di oggetti di valore, la sera preferire i taxi ai mezzi pubblici, non fotografare (senza permesso) le tombe Sakalava.

 

 

2. Ambiente in Madagascar

Il Madagascar costituisce una sorta di vera e propria isola-continente: una superficie pari a circa due volte l’Italia e una biodiversità vastissima lo rendono un luogo inimitabile. L’altopiano centrale è il cuore del Paese e comprende le regioni di Antananarivo e di Fianarantsoa, con colline ai cui piedi si trovano valli fertili, fondamentali per l’agricoltura e per le numerosissime risaie. La costa orientale è ricca di risorse naturali, qui il terreno è coperto dalla foresta, fonte energetica locale.

 

3. Tutela ambientale in Madagascar

Famoso per la sua enorme biodiversità, il Madagascar è stato teatro, dalla sua separazione dall’Africa circa 165 milioni di anni fa, dello sviluppo più grande di specie animali: ben il 98% dei mammiferi, il 91% dei rettili e l’80% delle piante presenti in Madagascar sono endemici. Un tempo ricoperta da foreste pluviali, oggi il 90% della sua superficie è costituita da deserti e savane, con ciò che rimane della foresta primaria concentrato a est e negli altopiani centrali. L’isola è caratterizzata da numerose zone marine e costiere dove prolifera la barriera corallina, la terza più grande al mondo. Lo sfruttamento eccessivo delle foreste di mangrovie hanno causato la distruzione di enormi superfici boschive, oggi minacciate e a rischio estinzione: il disboscamento, oltre all’inquinamento, stanno eliminando interi habitat, oggi protetti da organizzazioni come il WWF. Nonostante questi problemi, il Madagascar continua a possedere un ecosistema tra i più ricchi sul Pianeta.

Situata sulla famosa isola di Nosy Be, la Riserva naturale integrale di Lokobe si tratta di un’area naturale protetta del Madagascar nord-occidentale di oltre 700 ettari. La riserva conserva ciò che rimane della foresta primaria e della fauna endemica, come il lemure macaco, il microcebo gigante settentrionale e i tanti uccelli e rane. Per accedere al parco bisogna raggiungere via mare il villaggio di Ampasipohy sulla costa sud di Nosy Be.

Nella parte nord del Madagascar, a circa 27 km a sud della città di Diego Suarez, si trova il Parco Nazionale della Montagna d’Ambra. 18.200 ettari di ricca foresta pluviale si sviluppano attorno al massiccio vulcanico di Ambohitra, abitata da tantissime specie animali e in particolare da camaleonti, tra cui spicca la specie più piccola al mondo.

Se desideri effettuare un viaggio volontariato all’insegna della conservazione e tutela, il Madagascar è una meta ideale.

 

4. Principali attrazioni naturalistiche in Madagascar

Così grande da essere denominata “sesto continente” l’isola del Madagascar, oltre alla famose infinite spiagge cristalline sull’Oceano Indiano, offre tantissimi luoghi diversi che andrebbero visitati. Molti sono i parchi e le riserve naturali del Paese, oggi gestiti dal Madagascar National Parks. Eccone alcuni:

Riserva nazionale di Perinet

Situata a 150 km da Antananarivo, è un parco molto grande e conosciuto per la presenza del lemure Indri, la specie più grande del Madagascar. Attraversata da numerosi corsi d’acqua, si possono ammirare i laghi e le cascate che si creano tra la lussureggiante vegetazione pluviale, con specie uniche di orchidee e ninfee. Oltre alle 11 specie di lemuri, si potrà avvistare anche il fossa, le 8 diverse specie di pipistrelli, diverse specie di uccelli (tra cui il barbagianni del Madagascar), anfibi e rettili.

Tsingy Rouge Park

Si tratta di una formazione rocciosa di laterite rossa, a 60 km dalla capitale, che si è formata dall’erosione, nella regione di Diana, del fiume Irodo. Una sorta di immensa opera d’arte che la natura locale ci regala grazie all’argilla franata e alle grandi rocce rosse formatesi nel tempo.