Ogni tanto incontro switcher, gente che dopo aver patito con Windows è finalmente passata a Mac. Ce ne sono di due tipi: quelli felici e quelli perplessi. I primi gioiscono perché non devono più preoccuparsi delle magagne di Windows. Quelli perplessi sono contenti e un po’ non ci credono. Tutto quel tempo prima sprecato a cercare compromessi con un sistema che rema contro, improvvisamente si libera e torna tuo. Dove sta il trucco? E quasi sognano di tornare alle vecchie sicurezze, alle piccole vittorie sulle grandi frustrazioni: il bastardo si è bloccato ancora, ma ho reinstallato tutto. Ci ho messo una giornata, eh, però l’ho fregato…
Gli switcher vanno capiti. Il combattimento quotidiano con Windows talvolta è un modo di sentirsi vivi e attivi. Scoprire che è inutile può essere uno shock.
Lucio Bragagnolo, a pagina 24 del n°194 (Luglio 2009) di Macworld Italia. Articolo da leggere ed applaudire nella sua interezza.
Scritto da Maxime il 13 luglio 2009









Stavo pensando…
MIIINKIA!!!
Sono uno dei “felici”.
Ciao,
Emanuele
Nel passaggio ho conosciuto entrambi gli stadi. Ora come ora non tornerei mai al windows
lo traduco questo passaggio in russo e re-publico
grazie
Io non faccio parte di nessuna di queste 2 categorie..faccio parte dei delusi!
Il mio Mac ha un anno ed è già la seconda volta che è in assistenza. La prima volta è morto e non si è più acceso. La seconda volta non andava la scheda di rete e si è fuso il chip che controlla le porte USB.
Questo articolo mi sembra molto, troppo da fanboy…:)