Il Time ha recentemente eletto personaggio dell’anno 2006 (con una singolare copertina raffigurante uno specchio e la scritta You) chiunque abbia creato, condiviso, diffuso ed usufruito di contenuti su internet, dimostrando in tal modo come quello passato sia stato l’anno della definitiva consacrazione del cosiddetto “Web 2.0“. Eppure, a pochi giorni dall’ingresso nel 2007, qualcuno non sa ancora di cosa si tratti. I maggiori esperti della rete si sono scervellati per trovare delle definizioni tecniche quanto più complesse ed esaurienti, parlando nella più semplice delle ipotesi di “stato di evoluzione più dinamico ed interattivo del world wide web” o di “tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce“. Così, essendo io tanto appassionato quanto incompetente della materia, ho pensato di passare in rassegna tutti quei siti che vengono considerati come massime espressioni del fenomeno, tentando di fornire una spiegazione comprensibile al tecnoleso medio che fino ad oggi si fosse chiesto “ma in parole povere che cazzo è sto ueb duepuntozzero?!?“.
Innanzitutto è un approccio ad internet diverso rispetto al passato: tanto per fare un primo semplicissimo esempio, il blog (con i suoi template ed il suo pannello di controllo già belli e pronti grazie ai quali sono sufficienti pochi secondi per pubblicare i propri contenuti online e confrontarsi con i commenti dei visitatori) si potrebbe considerare come la versione Web 2.0 della vecchia homepage personale (che per essere aggiornata necessitava di continue modifiche al codice html, mentre l’interazione con i visitatori era delegata a guestbook pesanti ed inguardabili), mentre Wikipedia (enciclopedia libera in cui i lettori possono diventare anche gli autori) potrebbe rappresentare l’evoluzione delle vecchie enciclopedie online a pagamento. Ma il Web 2.0 è ancora di più, e va secondo me interpretato evidenziando le caratteristiche comuni alla maggior parte dei siti appartenenti a questa famiglia. Ad esempio:
- il design minimale e pulito con l’utilizzo di bordi arrotondati, font e loghi stilosi e colori tenui e sfumati;
- l’offerta di un servizio che consenta di effettuare direttamente online operazioni per le quali sarebbe normalmente necessario installare dei software appositi sul proprio computer;
- la gratuità del servizio base (con l’eventuale previsione di servizi avanzati a pagamento);
- la creazione di comunità di utenti in grado di interagire, collaborare, taggare e condividere i contenuti;
- l’utilizzo, per la realizzazione del sito, di diavolerie tecniche quali XML, CSS e AJAX;
- la disponibilità (per favorire la distribuzione dei contenuti, per consentire la loro pubblicazione su altri siti e per facilitare la realizzazione di nuovi siti ed applicazioni che sfruttino quel servizio) di RSS, Widget e API;
- l’immancabile dicitura beta che va tanto di moda accostare al logo principale…
Il vantaggio di siti con tali peculiarità è sostanzialmente l’accessibilità universale ai servizi ed alle informazioni, indipendentemente dall’hardware e dal sistema operativo utilizzati, nonché dal luogo in cui ci si trovi. Tra l’infinità di siti esistenti in rete, ho selezionato alcuni tra quelli secondo me più utili e significativi (per avere a disposizione degli elenchi sempre aggiornati, potete fare riferimento a Dexly oppure a Web2list, mentre per le segnalazioni di nuovi servizi non potete non aggiungere eHub, Everything 2.0 ed il mio amico Giovy ai vostri preferiti):
- YouTube: servizio divenuto ormai noto anche a chi non sa nemmeno cosa sia un computer (grazie sia all’acquisizione da parte di Google, sia soprattutto ai recenti episodi di violenza e bullismo filmati coi telefonini) per condividere i propri video o cercare e guardare quelli condivisi dagli altri, con la possibilità di commentarli, votarli, salvarli tra i propri preferiti e pubblicarli sul proprio sito o blog con tanto di player. Alternative: Motionbox, VideoEgg ed altri. Se poi vi volete divertire aggiungendo delle note, dei sottotitoli, delle descrizioni o dei fumetti ai video ospitati da YouTube & compagnia, provate BubblePLY oppure Mojiti.
- Google Calendar: calendario avanzato col quale tenere traccia di appuntamenti, scadenze, compleanni, cene, ricorrenze, e magari anche lezioni dell’università, eventi storici e partite della tua squadra del cuore, con la possibilità di condividerlo con chi vuoi, di ricevere promemoria via sms e di importare ed esportare i dati in formato iCal o XML. Alternative: Remember The Milk, Scrybe ed altri.
- Sègnalo: servizio italiano di social bookmarking con cui salvare, taggare e condividere i propri siti preferiti, oltre che esplorare la collezione di siti degli altri utenti e cercare siti popolari su argomenti di interesse (ne parlai un anno fa qui). Alternative: del.icio.us, Yahoo Mio Web ed altri.
- Google Reader: comodissima applicazione con la quale è possibile aggregare, organizzare e condividere i feed dei propri siti preferiti, in modo tale da ricevere notizie e post immediatamente dopo la loro pubblicazione, tenendo traccia di quelli già letti e di quelli ancora da leggere. Alternative: Bloglines, Grazr ed altri. Se invece volete tenere traccia dei commenti (e delle eventuali risposte) che lasciate quotidianamente su tutti i siti ed i blog che visitate, vi consiglio vivamente di utilizzare il servizio (ormai divenuto indispensabile per me) messo a disposizione da coComment.
- Wetpaint: servizio avanzato per la creazione di wiki, ossia documenti (o siti) in cui ciascun utilizzatore può aggiungere contenuti e/o modificare quelli esistenti inseriti dagli altri. Ad esempio Giovy ne ha creato uno per l’organizzazione della cena blogger a Roma, Marco Camisani Calzolari per la definizione della Netiquette 2.0 e per conoscere che lavoro fanno i blogger, altri usano i wiki per raccogliere adesioni a partite di calcetto o per svolgere ricerche a più mani sulle tematiche più disparate. Il wiki più celebre è sicuramente Wikipedia. Alternative: Wikispaces, LittleWiki ed altri.
- SlideShare: avete presente YouTube? Ecco, questo servizio è praticamente la stessa cosa. L’unica differenza è che al posto dei video vengono condivise le presentazioni (nei formati PowerPoint, Pdf e OpenOffice). Alternative: Zoho Show e Slide.
- Netvibes: ai tempi del web 1.0 andavano di moda i portali, ed ognuno di noi aveva il suo preferito impostato come pagina iniziale del browser. Oggi invece, grazie a servizi come Netvibes, la nostra homepage possiamo personalizzarla come vogliamo, aggiungendo solo le informazioni ed i servizi che riteniamo più utili ed interessanti (meteo, notizie, feed rss, statistiche, caselle di posta elettronica e messaggistica istantanea, ma anche segnalibri, fotografie o video tratti dai vari altri siti in cui siamo iscritti), gratuitamente e senza banner pubblicitari. Alternative: Pageflakes, Google Personalized Homepage ed altri.
- Meebo: sito che permette di utilizzare il proprio instant messenger senza la necessità di installarlo sul computer, comodamente online e dovunque ci si trovi, semplicemente inserendo le relative username e password. Supportati al momento Aim, Yahoo Messenger, Google Talk e Msn Messenger. Alternative: eBuddy, ILoveIM ed altri.
- DivShare: offre spazio gratuito per ospitare i propri files e fornisce il link per consentire agli altri di scaricarli. Upload e download illimitati, nessuno spam o pop-up pubblicitario, tempo di parcheggio infinito. Unica limitazione: ogni file caricato non può superare i 100Mb. Alternative: Box.net, GigaSize ed altri.
- Google Docs & Spreadsheets: ti permette di creare, correggere e visualizzare documenti e fogli di calcolo, senza essere costretto ad acquistare Microsoft Office o ad installare OpenOffice. Inoltre consente il lavoro a più mani, la condivisione, il salvataggio e la pubblicazione sul tuo sito. Non è una vera e propria alternativa alle suite per l’ufficio perché manca di tutte le funzionalità avanzate, ma per la maggior parte delle operazioni è più che sufficiente. Alternative: Zoho Office Suite, ThinkFree e gOFFICE.
- Flickr: lo strumento più conosciuto, completo ed utilizzato per gestire le proprie fotografie ed i propri fotoblog online. Offre commenti, tag, messaggi, localizzazioni geografiche, gruppi tematici e tutto ciò che si potrebbe desiderare ed immaginare dal punto di vista della condivisione, tranne lo spazio, la banda ed i set illimitati che sono un’esclusiva di chi acquista un account pro. Alternative: BubbleShare, Zooomr ed altri.
- Listigator: ormai si condivide tutto, persino le liste. Cose da fare, regali di Natale, progetti, elenchi di qualsiasi tipo. Per imparare ad apprezzare certi servizi è necessario provarli, anche solo dando un’occhiata all’utilizzo che ne fanno gli altri utenti. Alternative: MyPickList ed altri.
Ma non finisce qui:
- devi scegliere la data e l’ora per un incontro, una festa, una cena, una riunione o un evento in modo tale che sia disponibile il maggior numero di persone? Prova TimeToMeet;
- hai sempre sognato di fare lo speaker radiofonico, ma non disponi dei potenti mezzi necessari a farlo, né sei amico di Gianluca Neri? Niente paura, con BlogTalkRadio potrai produrre e trasmettere un programma tutto tuo (di cui saranno subito disponibili la registrazione in formato mp3 ed il feed per il podcast), avrai a disposizione un numero di telefono dedicato per far intervenire in diretta fino a 5 ascoltatori contemporaneamente, e addirittura potresti guadagnare dei soldi con la pubblicità;
- vuoi monitorare la tua considerazione in rete, per controllare e difendere la tua reputazione? Ti aiuta Reputation Defender (è a pagamento e non ho la più pallida idea di come faccia a garantire un servizio del genere, ma mi sembrava sufficientemente originale per meritare la citazione);
- per confermare la tua iscrizione ad un sito ti viene richiesto l’indirizzo email, ma vuoi evitare di fornire quello personale per paura di pubblicità e spam? Creane uno temporaneo su 2 prong o su 10 Minute Mail;
- cerchi uno strumento semplice, gratuito e sicuro per gestire le tue finanze? Iscriviti su mo.neytrack.in’;
- hai la necessità di comprimere dei file, ma sul tuo computer non è installato nessun programma apposito? Usa Krunch (supporta zip, rar e gzip);
- devi convertire un archivio, un documento, un’immagine, un filmato o un file audio da un formato ad un altro? Prova Media Convert (riconosce e gestisce una quantità impressionante di formati, tra cui fogli di calcolo, database e cad), Zamzar oppure Hey! Watch (specifico per i formati video);
- vuoi ridimensionare un’immagine? C’è l’imbarazzo della scelta: prova pic resize, ResizR, oppure Quick Thumbnail;
- le tue foto necessitano di qualche ottimizzazione veloce per sistemare la luminosità, il contrasto e la saturazione? Magari vuoi applicare degli effetti speciali? Oppure semplicemente desideri ritagliare, ruotare e ridimensionare un’immagine? Rivolgiti a Pixer.us, a PXN8, oppure a Snipshot. Se poi vuoi creare dei divertenti fotomontaggi aggiungendo occhiali, barbe, cappelli, parrucche, tatuaggi e tanto altro ancora, non puoi non provare PikiPimp;
- hai smarrito o trovato delle chiavi? Segnalalo su LostKeys (le chiavi ed il loro padrone difficilmente si riuniranno, ma non potevo tirarmi indietro di fronte ad un’idea così pazzesca);
- cerchi un ristorante nella tua zona? Oppure ne conosci qualcuno dove si mangia bene e si spende poco che vorresti segnalare e consigliare agli altri? Fai un salto sull’italianissimo due spaghi;
- vuoi generare un logo in stile web 2.0? Ti aiuta Alex P;
- vuoi realizzare il tuo servizio di condivisione web 2.0 personalizzato? Corri su Ning.
Ci sono infine una marea di siti che offrono servizi studiati appositamente per i webmaster ed i blogger, in grado di aggiungere nuove caratteristiche al proprio sito/blog e di facilitare o comunque rendere più divertente la navigazione dei propri visitatori:
- sogni una chat in cui i tuoi lettori possano discutere in tempo reale? Dai un’occhiata a 3bubbles o a Gabbly;
- ti piacerebbe fare un censimento di tutti i tuoi lettori abituali, localizzandoli su una mappa? Usa BuddyMapping oppure Frappr;
- vuoi avere a disposizione uno di quei simpatici tagroll contenenti l’elenco delle parole chiave più significative del tuo sito? Iscriviti a ZoomClouds, configura e personalizza la tua nuvola ed ottieni il codice da pubblicare;
- hai voglia di lanciare un sondaggio tra i tuoi lettori? Ti viene incontro dPolls, comodo, semplicissimo da configurare e bello da vedersi;
- vuoi dare ai tuoi lettori la possibilità di visualizzare lo screenshot di anteprima di una pagina web ogni volta che passano il puntatore del mouse sul link relativo? Niente di più facile con Snap e con WebSnapr;
- ti piacerebbe pubblicare sul tuo blog un box con le ultime notizie tratte da altri siti? A condizione che questi ultimi dispongano di feed RSS, puoi usare Feedo Style oppure Feed Digest;
- desideri tenere sotto controllo l’accessibilità e la velocità del tuo sito per verificare quanto sia affidabile la società presso la quale ti sei rivolto per l’hosting, o per essere avvisato via email o sms in caso di problemi o defacement? Prova mon.itor.us oppure Site24x7.
Se le parole che ho speso ed i numerosi esempi che ho elencato vi hanno aiutato a farvi un’idea di questo fenomeno, probabilmente sarete giunti alla mia stessa conclusione che ormai certi servizi e certe filosofie di utilizzo della rete fanno parte della nostra navigazione quotidiana e quindi non ha più senso parlare di Web 2.0, perché abbiamo assistito alla naturale evoluzione di internet attraverso lo sviluppo di tutte quelle caratteristiche sociali e condivisive in grado di garantirne una migliore fruizione ed un maggiore sfruttamento. Se vi va, dite la vostra nei commenti o segnalatemi altri servizi interessanti che potrebbero rendere più completo questo post. Magari prima che nasca l’esigenza di spiegare cosa sia il Web 3.0…
Scritto da Maxime il 11 gennaio 2007









bravo Maxime. Ottimo post, complimenti!
Molto interessante, in effetti è una di quelle cose di cui molti parlano ma pochi sanno veramente bene di cosa si tratta.
Veramente ma veramente molto interessante, in questo periodo stavo giusto cercando un qualcosa del genere.. e all’improvviso questo.
Grazie
Come sempre utilissimo, e per la spiegazione e per i link. Controllavo l’ora di quando hai postato…. mi ricorda una frase tipo “Postare alle 23 e 30 è inutile, fatelo dopo la mezzanotte!”
Dove l ho già sentita?
Wow, quale onore vedermi “accomunato” a blog del calibro di eHub…

… è anche vero, del resto, che penso di aver parlato di un buon 80% dei siti che hai menzionato…
Thanks…
mh… post di pubblica utilità…!
la prossima volta che qualcuno mi chiederà cosa cazzo è sto web 2.0, lo manderò qui invece che su wikipedia…!
bel post..0ne pieno di utilità che mi dovrai installare…. muahahahahah! compliment
Riprovo a capire qualcosa, con questo tuo modo “alla mano” di spiegare la cosa. Stampato. Così mi son trovato da leggere
Urka! Grazie, interessantissimo. Forse ho un altro paio di cose da segnalarti, appena rallento il galòp lo faccio (devo cercare indirizzi esatti). :-*
Wow ho trovato una quantità impressionante di siti che non conocevo =D grazie!
non è carino che mi chiami tecnolesa media.
Clap clap clap.
Post definitivo sull’argomento, complimenti.
Ti dico solo che il tuo è il primo post di un BLOG che taggo sul mio delicious. Tanto per farti capire l’apprezzamento. Ho, tra l’altro, conosciuto strumenti interessanti e che non conoscevo grazie al tuo elenco.
Viva.
[Ste]
Pheew, ottimo post!
E diversi servizi mi erano sfuggiti fino ad oggi…
Alla faccia del post da profano … molto interessante tutta l’analisi che giuro che me la rivendo … citando le creative commons però di Maxime
Bravo, davvero compimenti
Contrassegnato come post utile
un tecnoleso medio ringrazia
E’ un po’ troppo lungo tutto quanto
… cmq in sintesi direi
web2.0 = user_generated_content_in_un_modo_o_in_un_altro
haloa
Ma tu stai scherzando! Io non sono una tecnolesa media ma una diversamente tecnologica e già alle prime tre righe non ho capito niente, poi ho cominciato a sbadigliare, quindi mi sono addormentata sulla tastiera e infine ho maturato definitivamente la decisione di lasciar perdere il blog per dedicarmi ad un corso di Ikebana
Ma per i diversamente tecnologici è prevista una qualche forma di sussistenza virtuale? Una pensione virtuale di accompagnamento, un contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche virtuali… insomma roba così?
mi hai praticamente fregato tutti i link per i miei post cate_cnologici…ora devo andare a caccia di quelli nuovi e sconosciuti…e col cavolo che te li segnalo
LOL
oppure ora me lo copio pedissequamente e non ti linko neanche …e lo spaccio per mio…e mi prendo la fama e la gloria …e le citazioni nei secoli dei secoli….
tanto ci sei abituato no? Post copiato in più post copiato in meno…
Sono un (mediocre) Web designer, e faccio una fatica IMMANE a stare dietro a tutte le nuove diavolerie del web in continua, troppo rapida evoluzione (uno manco fa in tempo a raggiungere un suo standard lavorativo che PUFF! E’ Vecchio!) – Questo tuo articolo fa da Piccolo Vademecum da consultare in attimi di “Crisi”.
Un Saluto.
Claudio.
conosco la metà di questi servizi, ma in pochi mi “affascinano”
Ho aperto tutte le diavolerie del post… E mi sono perso un bel po’. Sono troppo lento per il uebduepuntozzero.
Grande Maxime, questo è un post utilissimo!
Ribadisco “alla faccia del profano!”
Ti dispiace se ho copiato l’idea del messenger?
ti ci saran volute du’settimane, a far sto post
Il web 2.0 è una sola cosa: i contenuti dipendono dall’utilizzatore finale, non più dai webmasterb
Ottimo davvero. Direi lunghino da leggere, ma alla fine c’è quasi tutto.
Sul web 3.0 ti posto una frase che cito ad esempio come uno dei possibili scenari futuri:
..caro Gigi, se non stacchi un po vai sotto stress, che ne dici di tornare in quel bel posto, c’è un volo low-cost che parte dal tuo aeroporto e, visto che questo mese hai guadagnato 10.000 dolalri, te lo puoi permettere! Clicca qui, ti ho prenotato tutto io, basta che tu dia l’ok.
p.s. tutto il viaggio e le località sono già state inserite nella tua web-agenda, devi solo cliccare su accetta. Se non lo fai, amici come prima e ti manderò altre proposte a breve”
Che ne dici?
ma come funziona sto cocomment?
ritiro tutto, funziona, forte.
Grazie, come sempre
Grazie 1000, davvero. Mi hai chiarito di molto le idee… ^_^
il problema è un altro, chi decide come e cosa sarà il web non è certo l’utilizzatore domestico ma le grosse compagnie che daccordo con bill navigano per loro conto…. poi se avanza qualcosina si accontenterà l’utilizzatore bue
scusa approfitto della tua sapienza e della tua gentilezza.
io sarò imbranata (lo sono) ma non riesco a mettere nel blog i filmati di You Tube…che cosa sbaglio? non sono su una piattaforma adatta? (scusa quest’ultima cretinata l’ho detta ma non so bene che cosa vuol dire.
mi aiuti?
te ne sarò sempre grata
ciao
Emilia
Emilia: è sufficiente andare nella pagina di YouTube relativa al video che intendi pubblicare sul tuo blog e copiare il codice che trovi alla destra del video, dove c’è scritto Embed. Poi incolla quel codice nell’editor del tuo post e pubblica. Che cosa fai di diverso da quanto ti ho descritto? Se hai problemi contattami via email.
[...] Cos’è il web 2.0 by Pensieri in eccesso [...]
Post notevole…
Post notevole davvero, molto utile ed interessante
Un post scritto veramente molto bene. L’ho linkato anche sul mio blog. Bravo.
abbiamo già capito che il web 2.0 è poco concreto è un modo per riavvivare l’attenzione che un po’ si era sopita.
ben scritto grazie per queste informazioni
Ciao Maxime,
complimenti per l’articolo!
Ho nato che l url a cui punta
3bubbles ( http://www.3bubbles.com/ )
da un errore di caricamento pagina.
Spero possa esserti un’informazione utile.
Grazie per l’articolo e buon lavoro.
Ciao…solo per dirti che ho utilizzato quello che hai scritto – specificnado il link ovviamente – per preparare delle slide sul web 2.0 : )
poi le posteremo su un sito… se vuoi potrai consultarle vedere il tipo di uso che ne ho fatto…
grazie
..trovato per caso…WoW, mi hai aggiornato in zero e reso più consapevole! Ero già una user e non lo sapevo (Facebook)
thanks