Quando succede qualcosa di grave in Italia o nel mondo, magari uno di quegli eventi eccezionali per cui nessuno riesce a trattenersi dal vomitare una qualsiasi opinione, io aggiorno il mio blog e ne parlo solo ed esclusivamente se ho l’ispirazione, il tempo e la voglia di farlo. Questo è il mio blog personale. Un posto in cui, se mi va, sono libero di mettermi le dita nel naso mentre con l’altra mano mi gratto i coglioni. E figuriamoci se qualcuno mi si può comprare con una fottutissima scatola di caramelle, con un rasoio o con qualsiasi altra operazione di dubbio gusto architettata per approfittare dei riflettori momentaneamente puntati su questi strani fenomeni da baraccone che organizzano bar camp in birreria a Bologna. Chi tenta continuamente di demolire la reputazione della blogosfera italiana evidentemente non si è reso conto che una reputazione, la blogosfera italiana, nemmeno è ancora riuscita a costruirsela.
D’altronde non sta scritto da nessuna parte che debba averla in modo assoluto, dato che com’è noto un blog possono aprirselo cani e porci e sopra ci possono pubblicare quel cazzo che gli pare, da trattati sul meteorismo a sdoganamenti delle mestruazioni, da compilation di cazzi propri a studi scientifico-letterari da Premio Nobel. Nè le classifiche, come è sempre stato in ogni campo in cui ci fosse l’esigenza di stilarle, sono sintomatiche di una qualsiasi competenza o autorevolezza. Si è sbagliato sin dal principio, quando l’essere blogger è stato erroneamente scambiato per un lavoro, uno status, un segno particolare da indicare sulla carta di identità. Come se si potesse dividere il mondo tra chi indossa le Crocs e chi no, tra chi mangia le pastiglie Valda e chi no, tra chi assume un coniglio luminoso come segretaria e chi no. E si è sbagliato anche a vendere l’immagine del blogger come quella di un individuo maggiormente predisposto a realizzare i propri sogni diventando ricco e famoso. Tutto questo per dire cosa? Non lo so. In realtà avevo poggiato le dita sulla tastiera per parlare di cronaca ed esprimere un parere che sarebbe stato sicuramente scambiato per qualcosa di profondamente razzista ed intollerante e per chiedervi se sia giusto utilizzare i soldi delle nostre tasse per pagare i torroncini ed i cesti natalizi di certa gente, piuttosto che per garantirci servizi essenziali quali la sanità e la sicurezza. Ma ve l’ho detto: questo è il mio blog personale. Pappappero.
Scritto da Maxime il 2 novembre 2007









Non ci vuole un grande sforzo per intuire la tua opinione. Se intendi lanciare una frecciata a certi politici… come si suol dire, sfondi una porta aperta. Per quanto riguarda le considerazioni potenzialmente razziste, mi limiterò a ricordare che gli autori del massacro del Circeo non erano né stranieri né socialmente svantaggiati… e non è il caso di generalizzare. Comunque io, che sono abituata da sempre ad evitare il più possibile i posti bui e poco frequentati, dopo quello che è successo raddoppierò la prudenza!
Gwendalyne: io, che siano rumeni o romani, me ne fotto. L’importante è che venga fermata questa escalation di violenza, prepotenza e menefreghismo che sta definitivamente mandando a puttane il nostro paese. Poi, sinceramente, i pareri razzisti ed intolleranti secondo me non sono affatto peggio dell’esagerata tolleranza che una ben specifica area politica ha da sempre dimostrato in nome dell’amore universale, della pace, della fratellanza e di tutte quelle utopie che forse hanno immaginato durante un’allucinazione post-cannone.
Io a certe utopie ci credevo (ora non ci credo più così tanto) pur non essendomi mai fatta una canna in vita mia, sono un caso unico?
Però non posso fare a meno di ipotizzare che, se un delitto del genere l’avesse commesso un italiano, non gli avrebbero dedicato quasi per intero i notiziari di ieri, con dovizia di interviste alla popolazione indignata…
->Gwendalyne: partiamo dal presupposto che io sono razzista. Così eviti di dirmelo dopo. Hai ragione, è sempre un omicidio. Tu dici anche “se”. E’ questo il problema, non esiste il se. L’omicidio l’ha commesso un rumeno senza fissa dimora, senza lavoro che vive in un accampamento. Questo in Italia non ci deve stare: deve tornare nel suo paese a calci in culo, prima che possa commettere un omicidio. E così tutti gli altri che sono con e come lui: che siano bianchi, gialli, verdi, neri, alti e bassi. Se non riusciamo a distinguere gli immigrati bravi da quelli cattivi la soluzione è una sola: tutti fuori. A quel punto cominceremo a pensare a sistemare gli italiani…
chapeau…
Condivido Maxime ciò che dici, a pieno: forse molti scambiano il proprio blog personale o trasformano i propri obiettivi in qualcosa di “professionale” seguendo anche un brutto trend che si vede da tempo. Certo,ognuno è libero di fare ciò che vuole; questo è il TUO blog e difficilmente è in vendita. Ci sono tematiche piu’ serie che i gadget hi-tech: ovvio.
Però anche questo allargarsi nei commenti in qualcosa del quale non hai parlato è la dimostrazione che ci son tanti punti di vista e quella consuetudine per la quale si tratta di un argomento solo quando accade un evento magnifico (e lo scrivi anche tu nel post se non sbaglio). Forse bisognerebbe lasciarsi prendere più la mano e dire le proprie idee senza leggere gli altri e pensare sempre ed ossessivamente (vedi rincorsa alle classifiche) che qualcuno lì fuori è pronto a leggerci.
i grillini che dicono di questi omicidi ? Io sono daccordo a rimandarli a calci in culo da dove sono venuti ! Ma io sono un buono e non faccio testo.
ho un amico che quando gli dico: stasera esco con dei blogger si incazza, e mi intima di chiamarli col loro nome, perchè secondo lui la parola blogger non vuol dire nulla di più di “persona che scrive qualcosa ogni tanto”. o forse vuol dire addirittura qualcosa di meno. condivido. soprattutto il tema caramelle V**da.
Samuele: purtroppo ci ha pensato la cronaca a fornirmelo, il “se”. Se arrestano quei sette-otto nostri connazionali che hanno riempito di mazzate tre persone la cui unica colpa probabilmente era quella di essere rumeni (non li hanno uccisi, ma pare che ne avessero tutta l’intenzione) che si fa, li mandiamo in Siberia? Ma vabbe’, me lo dicono sempre che sono troppo buona… sicuramente più di Nonnoenio!
E poi tu parli di “un rumeno senza fissa dimora, senza lavoro che vive in un accampamento”. Forse l’inserimento sociale degli immigrati in Italia (e degli stessi italiani) esclude di per sé che possano essere colti da un raptus animalesco? “Tutti fuori”, allora?
Off topic (ma neanche tanto, in un certo senso): qualcuno sa dirmi se c’è un metodo, diverso da quello di visitare periodicamente questo post, per tenere sotto controllo l’invio di nuovi commenti a questo e in generale ai blog che non offrono la possibilità di ricevere le notifiche via e-mail? Io sono ancora molto 1.0, lo ammetto…
Gwendalyne: ops, vero, non ho mai pensato a mettere il plugin che consente di iscriversi ai commenti di un post. Io ti consiglio di iscriverti qui e di installare l’apposito plugin per Firefox. Ti assicuro che ti semplificherà parecchio la navigazione e non sarai costretta a ricevere duemila email di notifica.
Maxime: considerando pure che come browser utilizzo Firefox ormai da un pezzo, ‘sto coComment sembra perfetto, anche se non particolarmente intuitivo, tanto più che il sito è mezzo in italiano e mezzo in inglese (lingua che comunque parlo correntemente, è chiaro!
). Per il momento ce l’ho fatta ad aggiungere un paio di post alla lista delle conversazioni che seguo. Grazie mille!
Pensa te, io mi sono scassato il cazzo di sentir parlare di barcamp in birreria!
Per quanto mi sforzi di non esserlo in fondo in fondo sono razzista – e non è di certo una cosa di cui andar fieri – e dunque la prima cosa che mi viene in mente in questi casi è madiamoli a casa a calci in culo. Ma è sbagliato perchè “se credi che il diverso sia da cancellare, tu spera solo di non dover emigrare …”. La colpa di tutto questo è del rumeno, non ci sono dubbi, ma credo che la colpa maggiore sia da attribuire a chi permette l’esistenza di queste “discariche di essere umani”.
Si sprecano tanti tanti soldi; ogni tanto spenderli non farebbe male.
Una sola parola: glorioso!
Stavo per scriverlo io un post del genere.
ma che è successo in italia? io non so un cazzo sono internata ho il coprifuoco alla fine dell’eredità!… aggiornami dai -B.C-
Da mia esperienza personale e fidanzato con una ragazza rumena da 4 anni, posso dire che sicuramente anche a loro dispiace vedere i loro connazionali comportarsi in questo modo, ma non dimentichiamoci che come spesso accade basta uno su 100 per rovinare la media.. Cosa credete? Loro pagano regolarmente le tasse e vedere servizi di telegiornali che li additano come delinquenti fa una grande amarezza…
@Silva:
che cavolo di ragionamento e’… allora tu che vai allo stadio, per colpa di 4 imbecilli che non vengono mai individuati, dovrebbero cacciarti fuori a calci nel culo?? collega il grandangolo una qualche volta pure al cervello va…
Concordo Maxime
secondo me il senso di quel che dovrebbe essere un blog è stato un pò distorto da classifiche etc
Anzitutto grazie della visita, mi ha fatto molto piacere. Che dire, non posso che essere d’accordo con te. Tocchi un nervo scoperto comunque. A me certe “Blogstar da copertina”, senza fare nomi mi hanno rotto le palle definitivamente. Non per invidia, ma perchè con la loro “puzza sotto il naso” ti negano anche un favore, come mettere il badge del “podcast day” sul loro blog, nonostante innumerevoli e-mail, alle quali non abbiamo mai ricevuto risposta. Ma chi cazzo si credono di essere???
mizzica sono proprio un cretino… io che credevo che “razzista” fosse una cosa brutta, ma proprio bruttabrutta, cioè una di quelle cose che dici ad una persona che non vorresti conoscere mai… uno degli aggettivi più abietti con cui l’italiano caratterizza un individuo… Non credevo che fosse possibile che qualcuno si descrivesse così… Poi in un blog… Credevo che il razzismo fosse 1.0…
Son d’accordo parola per parola.
La cosa che davvero mi rattrista in tutta questa faccenda del caspio-caspina-caspietta è che doveva, al solito, scapparci il morto per far sì che qualcosa si muovesse, che qualcosa si facesse. Il problema degli immigrati regolari/non regolari non è certamente una cosa nuova…e con l’11 settembre le cose si sono inasprite per tutti. Anche il comune cittadino è controllato da telecamere, metal detector e aggeggi tecnologici vari, qui si parla però di gente che non è nè un cittadino nè tantomeno è comune, si parla di gente che non esiste nè per lo Stato nè per la Giustizia. Sono fuori legge perchè sono fuori luogo. Questa gente non c’è. Penso ancora a quei 4 ragazzi uccisi da un romeno che è agli arresti domiciliari, DOMICILIARI. Il problema, al solito, non è dello straniero ma è dell’Italia(no). Le istituzioni non sono in grado di gestire la situazione, si svegliano solo ora quando gli sbarchi in sicilia, calabria ormai si verificano da un ventennio, non sono in grado di regolarizzare queste persone, non sono in grado di schedarle, non sono in grado di mandarle a casa quando è necessario. Io non do la colpa all’estraneo straniero, per me sono stranieri tutti, anche il mio vicino-ino-ino, la colpa è di Chi è troppo impegnato a risistemare la propria falla nello yatch per evitare che affondi con tutti i privilegi, la colpa è di chi fino ad 1 anno fa ha gestito un governo privato. La colpa è nostra perchè invece di trovare un rimedio concreto commiseriamo le vittime e inveiamo contro l’aggressore che non è altro che l’effetto e non la causa del male che ha generato. Il male è a prescindere, se la gente muore è per colpa nostra, è per nostra negligenza. Se lo straniero è l’esecutore materiale di un delitto noi siamo i mandanti, troppo borghesi per sporcarci le mani. Qualcosa si farà per forza di cose, ad un prezzo molto alto però. Del resto lo sanno tutti che gli Italiani sanno vendere ma non comperare.
Certo che ho qcosa da dire!!!
@Gwendalyne se l’omicida fosse stato un italiano non se ne parlerebbe …?
davvero ? Quel folle che ha ammazzato quella ragazza, ex fidanzata, in pieno centro a SanRemo… non se ne è parlato ?
Se ne è parlato per giorni… ne è nata su una polemica della madonna perchè sto tizio qui era unico indagato e fortemente sospettato di un altro omicidio , di un’altra ex.
Ne è nata una bufera.. intervenne pure quell’incapace mangiatorronincini e porco e vizioso e indegno di Mastella a fare il fenomeno.
La porcata dell’indulto non l’ho fatta io , l’ha ha fatta lui, bisognerebbe che certe tragedie andassero a toccare al cuore i politici e non la povera gente.
forse le cose cambierebbero.
Il tizio in questione , Luca Delfino…. vedete in quel caso, il vero problema non è che fosse ancora a piede libero se fortemente sospettato di un altro omicidio.
Il problema grave è questo : ipotizziamo che egli fosse fortemente sospettato ma mancasse una prova decisiva a suo sfavore (io penso come tutti che lui fosse stato colpevole del “delitto dei vicoli” ma chiaramente non basta, ci sono anche persone che si sono fatte anni di galera da innocenti ) senza entrare del merito “la prova non c’era / c’era + di una prova” (e l’attrito tra pm e forze dell’ordine), il grosso e vero problema è che questo tizio qui non è che dopo il primo omicidio abbia filato dritto, il grosso problema è che questo, tra il primo e secondo omicidio, ha potuto compiere diversi furti accertati e diversi atti vandalici e ha potuto ripetutamente picchiare e minacciare di morte colei che poi divenne la “povera ragazza uccisa da un pazzo in pieno centro di giorno a sanremo”.
Capite in che paese viviamo ?