Io lo capisco che in un paese pettegolo come questo nessuno si accontenti più della notizia nuda e cruda e che tutti sentano il vitale ed irrinunciabile bisogno di ogni minimo particolare per saziare quella curiosità malata che è figlia di una esistenza tristissima. Lo capisco, giuro. Senza il plastico di Cogne, le gemelle K, le interviste ai parenti fino al ventisettesimo grado, le cacce al tesoro sui blog e su YouTube, le fughe di notizie e le violazioni della privacy altrui evidentemente non riusciamo più ad avere delle erezioni. Bruno Vespa ed Enrico Mentana sono ormai il nostro Viagra. Va per la maggiore in questi giorni la scomparsa di Iole Tassitani, figlia di uno stimato notaio di Castelfranco Veneto. Massimo riserbo degli inquirenti. Riserbo che però non ha evitato il diffondersi della notizia di uno squillo effettuato dal cellulare della donna ad un’utenza telefonica della sua famiglia. Ora, io voglio sperare che si tratti di una fuga volontaria e non di un rapimento. Pensa se per assurdo la donna fosse stata rapita, se fosse riuscita a nascondersi il telefonino addosso, se in un momento di distrazione o di assenza dei suoi rapitori fosse riuscita ad accenderlo per fare uno squillo e permettere la sua localizzazione e se infine i suoi rapitori avessero ascoltato in tv la notizia dello squillo. Pensa.
Scritto da Maxime il 18 dicembre 2007









… pensa… certamente nel caso i rapitori hanno appreso la notizia in tv, anche perchè se vogliono aggiornarsi non c’è modo più efficace di quello… non si può immaginare come faranno a farsi consegnare quel cellulare…
sarà stato il 2003 che scrissi un post su questo argomento sul mio vecchio blog. Si intitolava (in realtà si intitola tuttora, perchè il post nel mac ce l’ho conservato) La pornografia di Bruno Vespa.
concordo con te. pensa che banda. e pensa che fine
Pensa… Mi sa che né i giornalisti, né soprattutto i responsabili della fuga di notizie, hanno pensato!
ma secondo me la gente non sta bene…. non sta bene proprio
bisogna tener conto che oggi in Italia i casi eclatanti di omicidio li risolvono, non già, indagando ma ascoltando le registrazioni telefoniche, e poi si vantano che l’intelligence ha fatto… cosa è successo a cogne non lo si sà ancora perche la franzoni ha gettato nel cesso il suo cellulare…
Ah, per questo, molti giornalisti meriterebbero una medaglia: non si può essere in certi contesti così imbecilli
…e se i giornalisti fossero dei geni del male e si fossero inventati la notizia per far spaventare i rapitori che così, sentendosi il fiato sul collo, rilascerebbero la ragazza?
No, eh?
Mi sa che il genio del male sono io
Il problema sta proprio qui, risulta assai difficile immaginare che certune persone abbiano anche la facoltà di pensare prima di sparare le loro broccolate, a questo proposito lancerei una moratoria affinché negli studi televisivi venga posto in bella vista, a monito perenne, uno di quei poster con scritto: ” prima di aprire la bocca verificare che il cervello sia collegato”
Un saluto!