Premesso che, come ogni strumento di questo mondo, a seconda di come lo si utilizzi Facebook può rivelarsi utile e produttivo oppure può trasformarsi in una pericolosa arma di distrazione di massa (d’altronde con un coltello da cucina ci si può anche tagliare il prosciutto), ecco alcuni motivi per cui ogni tanto arrivo ad odiare questo social network dal profondo del cuore, benché molto spesso la causa sia riconducibile ad utonti dotati dell’intelligenza, della civiltà e della cultura della rete di una ciabatta infradito.
- Ricevo in continuazione richieste di amicizia da parte di gente che apparentemente non conosco (né mi conosce) e che si guarda bene dall’aggiungere due righe per farmi capire chi diavolo sia. Che poi, il fatto che abbiamo ben 9 amici in comune non vuol mica dire che ci dobbiamo conoscere per forza, eh.
- Se un ipotetico Mario Bianchi decide di non iscriversi su Facebook (è un suo sacrosanto diritto), subito i suoi amici creano il gruppo pubblico “Quelli che vogliono Mario Bianchi su Facebook” infarcendolo di sue fotografie e vicende private.
- Ogni giorno qualche amico nuovo scopre Facebook e, prima ancora di comprendere come funzioni (e di capire che nel profilo va messo prima il nome e non il cognome), inizia ad installare applicazioni inutili, a rispondere a quiz improbabili (che numero sei? quale personaggio dei Simpson sei? ecc.) ed a creare ex novo gruppi che già esistono in altre millemila varianti, il tutto spammando i propri contatti con notifiche ed inviti. Non parliamo poi di quando certe applicazioni si permettono di venirti a sfregiare la pagina personale con messaggi del tipo “Il tuo amico Pippo ha risposto alla domanda se faresti sesso con un cavallo. Clicca qui per sapere cosa ha detto“. Ma vaffanculo.
- Mi chiedo spesso se certa gente sia davvero convinta del fatto che, raggiungendo un milione di adesioni ad un gruppo di Facebook, si possano diminuire gli stipendi di parlamentari e senatori, si possa dire no al nucleare o magari si possa addirittura ottenere la pace nel mondo. E che dire di quelli che, semplicemente aderendo ad un gruppo, credono di poter trovare il proprio sosia, scoprire a quale celebrità somiglino, inviare sms gratis, sbirciare in tutti i profili senza dover richiedere l’amicizia, sapere chi visita la propria pagina, attivare una fantomatica videochat o addirittura guadagnare dei soldi?
- Il suo straordinario successo, nonché la sua capacità di incorporare tutte le caratteristiche vincenti degli altri strumenti (direttamente oppure mediante le applicazioni), hanno portato molte persone – anche a causa di certo giornalismo – a pensare che Internet è Facebook, riducendo le infinite potenzialità della rete ad un fottutissimo social network.
- Quelli che. Quelli che creano un gruppo per ogni atteggiamento, abitudine, freddura e puttanata. Ad esempio “Quelli che al telefono quando chiedi DOVE 6 rispondono STO ARRIVANDO!!!“. Che la prima volta ti fai una bella risata, la seconda accenni un sorriso fintissimo e la terza hai già impugnato un fucile a canne mozze. Quelli che sono nati in una località, fanno colazione in un bar, frequentano un locale, vestono una marca, hanno l’ombrellone in uno stabilimento balneare, amano oppure odiano qualcuno o qualcosa. Basta, cazzo.
- Generalmente non sopporto, e non accetto come amici, persone che non usano il loro vero nome e la loro vera fotografia e profili utente che fanno riferimento ad un evento, ad un’associazione, ad un prodotto o ad un’attività commerciale. Inoltre, evito l’adesione a qualsiasi iniziativa che non rispetti un minimo di netiquette.
- L’ultima frontiera della rottura di coglioni: l’uso (ed abuso) dei tag di Facebook per costringere i tuoi amici a leggere una tua nota, a vedere una tua foto o, peggio ancora, ad alimentare l’ennesima variante dell’immancabile catena di Sant’Antonio.
Niente da dire invece per quanto riguarda la privacy e le notifiche, visto che si riesce tranquillamente a convivere con Faccialibro a condizione di configurare per bene il proprio account. Se poi accetti cani e porci tra i tuoi amici e permetti a chiunque di visualizzare le tue foto e di conoscere i cazzi tuoi, la colpa non è certo di Facebook.
Scritto da Maxime il 17 marzo 2009









Massima stima.
Però vedo una sorta di autodifesa: “siete voi che lo usate male, io sono un ottimo utente e mi rovinate la piazza, ecco.”
Io non mi sono iscritto apposta, sono già troppo esposto, mille volte ho pensato di cancellarmi da qualsiasi cosa ma per pigrizia non lo faccio mai.
Riusciremo mai, dopo questi anni, a stare tranquilli e cancellare alcune nostre parole delle quali non vogliamo più la paternità?
grazie max… altri buonissimi motivi per resistere ad iscrivermi a facebook
io in linea di massima sono un’utonta, ma non ti permetto di sminuire il valore di una ciabatta infradito paragonandola a me!
Vabbuò…mò per aiutarti nell’esaurimento (e questa è carità cristiana) ti invierò una richiesta d’amicizia. Anch’io sono un’utonta. E un elemento di disturbo. A volte.
Assolutamente d’accordo su tutta la linea. Ed aggiungo: se mi taggate in qualcosa ed io non ci sono, potete avere la matematica certezza che tempo 2 minuti ed avrò rimosso il tag (note e Touchgraph Photos sopratutto).
Grande Max.
Concordo specialmente (e forse solo) con i primi due punti.
Ma aggiungerei un ultimo punto.
ODIO chi usa Facebook sul luogo di lavoro, specie se il suo lavoro è un impiego pubblico e utilizza lo strumento mentre NOI paghiamo il suo stipendio!
E cazzo quanti ce ne sono in giro!
Parole sante questo post. Concordo su tutta la linea, è da tempo che lo ripeto vanamente e quindi è sempre piacevole trovare qualcuno in sintonia con opinioni meno “modaiole”, ciao!
Un mio amico ha detto in giro di avere la ragazza, ma nessuno a quanto pare l’ha mai vista ancora….quindi in pratica nessuno ci crede…su Facebook è nato il gruppo “Tutti quelli che vogliono conoscere la ragazza di…..”
Beh…lascio a voi i commenti….
Questo è IL post in assoluto su Facebook.
Condivido il 200% di quello che hai detto!! :O
Grande!
Fra i link di “condividi” manca giusto Facebook. [Sorry, non ho potuto resistere...]
“Generalmente non sopporto, e non accetto come amici, persone che non usano il loro vero nome e la loro vera fotografia”
Quindi io e te non saremo mai amici su facebook…! fico…!
Condivido in pieno quello che dici. E l’apparente facilità d’uso fa appunto credere a molta gente inesperta della rete che internet sia tutto lì. Comunque se un bel(?) gioco dura poco, sono quasi sicuro che molti prima o poi si stancheranno.
Beh, ci sono anche quelli che credono di avere il mondo in pugno perchè sono in testa ai sondaggi… FB non ha inventato niente, esalta le mescinità e le piccole volgarità italiche.
L’ho condiviso su FB, spero non ti dispiaccia
Condivido in pieno quello che hai scritto in questo post. Hai notato, però, che tutti, dico assolutamente tutti, i punti che hai elencato hanno come soggetto le persone e non lo strumento?
E’ vero che la premessa è chiara ed è proprio in tal senso, ma il titolo del post dovrebbe essere: la società è il male. Facebook non è altro che ultimo posto affollato dove costumi, vizi e maleducazioni convergono ed emergono.
Quelle che hai elencato ed altre “millemila” ragioni, sono ciò che mi ha convinto che la mia vita deve continuare senza questo social network!
Meglio Zubber che Facebook! P.s. Non è che ora fanno un gruppo “Quelli che vogliono “Angel” su Facebook?!”
Speriamo di no!
Io credo che basti semplicemente aggiungere CON CURA gli amici (vale a dire, non chiunque), eliminare quelli che si scoprono essere poi spammatori di gruppi vari ed eventuali. Facendo una buona selezione e settando bene le opzioni si risparmia poi in tempo a cliccare si ignora
Bravissimo. Aggiunto nel mio google reader! Hai dato forma ai miei pensieri nei confronti di facebook.
FB sta vivendo il suo momento di gloria.
In se non “rappresenta il male” ma l’eccessivo interesse che lo investe e la massiccia presenza di gente che non sa neppure cosa significhe web crea le brutture di cui stiamo parlando.
Diamogli tempo…passerà la moda. Ad un certo punto resteranno ad usarlo solo le persone veramente interessane e/o imploderà in se stesso.
GRANDE!
OVVIAMENTE TI STO LINKANDO SU FACEBOOK!
Quoto tutto!
In quanto al discorso “non aggiungere chi non mette vero nome e foto”, mi sembra tanto una fesseria nel senso che, e non lo dico solo perché son non vedente quindi delle foto poco me ne frega… ma perché in fin dei conti, sono anni che si usa internet, anni che ci sono servizi di discussione più o meno tematica, in cui ci s’è messi degli pseudonimi perciò anche iscriversi a facebook tramite uno pseudo e non metter la propria faccia, è un diritto e non deve etichettare uno automaticamente da troll o fantasma. Però insieme al diritto deve esserci necessariamente anche il dovere: non dare mai per scontato che, se si aggiunge una persona ai contatti, questa accetti a priori. Né se si ha nome e foto, né se non lo si ha. L’educazione, con la E maiuscola, sta nel prendersi la briga come tu stesso hai detto, di SCRIVERE un messaggio sulla maschera “aggiungi messaggio personale”, una presentazione. “sono quel tizio che conosci per questo o quel motivo”.
Purtroppo però la pigrizia mentale dell’utonto medio, impedisce anche le minime regole di educazione; per non fare un click in più, come se gli costasse un pezzo di fegato alla volta, son disposti a tutto.
Anch’io mi son divertita spesso e volentieri con i quiz e i gruppi assurdi, però, come si suol dire “il troppo stroppia”.
Io stessa gestisco un gruppo; “chiediamo che facebook venga reso più accessibile ai non vedenti”
http://www.facebook.com/group.php?gid=45818546321
e la cosa che mi fa tristezza è che, pur sapendo che sono non vedente io per prima, molti dei contatti che ho invitato E CHE MI CONOSCONO IN REALE sapendo pure le difficoltà informatiche che a volte ho, si son guardati bene dall’iscriversi là, preferendo piuttosto inviti a gruppi tipo “guarda chi salva le tue foto” o “guarda i profili di tutti”, e allora la conclusione è che per farsi i cazzi degli altri tutti corrono ma quando c’è da dare una mano in senso concreto a qualcuno, trovando delle soluzioni, nessuno si fa largo.
Cmq Maxime io non direi che Facebook è il male, l’utente medio-basso di facebook rispecchia niente di meno che l’utente medio-basso che c’è per strada. Con la differenza che forse, il fatto di stare dietro a una tastiera, lo peggiora.
Anzi, avendocene a centinaia davanti al naso tramite schermo, vediamo la merda che c’è in giro tutta davanti agli occhi o naso o orecchie o dita per cui ci sembra tanta, ma non ci rendiamo conto che quella merda là sta anche fuori dalla nostra porta. E lì però ce ne rendiamo conto meno.
Ciao.
capemaster e gibilix: il post è chiarissimo, ce l’ho con gli utenti e non con Facebook. Quel titolo serve a verificare chi legge i post e chi pensa di averli letti solo conoscendone il titolo.
casper: grazie per avermelo segnalato. Ora c’è.
Velenero: “generalmente”…
Talksina: sì, in effetti il discorso della fotografia si potrebbe tranquillamente superare se ci fosse l’abitudine di scrivere due righe di presentazione. Io però considero Facebook uno strumento per ritrovare persone della vita reale e non un social network tradizionale dove sono soliti cazzeggiare i blogger, quindi secondo questa (mia personale) interpretazione ha poco senso l’anonimato sotto forma di un nick ed un avatar.
Veramente è una droga. Ora quasi fanno qualche pillola antifacebook..
Ci sono aziende nella quali è bloccato l’accesso, e confermo che è vero, a fastweb è tutto bloccato, mentre msn o skipe sono funzionanti..
Sì Maxime diciamo che Facebook è nato per lo scopo che tu hai detto, però come tutte le cose, quando inizia ad essere diffuso, è assolutamente inevitabile che anche contatti che hai sulla mail, o su skype o altrove, vogliano trovarti pure su fb.
E non è sempre detto che uno abbia piacere che tali contatti lo vedano sul muso, le motivazioni possono esser le + svariate dal semplice “non voglio esser giudicato fisicamente” a cose + complesse, tipo persone che hanno il volto sfigurato e non lo dico a caso lo dico perché di così ne conosco.
Poi ci sono anche i pacchi, per esempio ho mandato una foto da cell, ho messo il codice di conferma come richiesto, e hanno schiaffato il mio numero di cell pubblicamente. Cosa che io non avevo assolutamente chiesto.
io non uso il mio vero nome e c’ho il volto coperto dal giornale…so’ perdonata?
Facebook è l’istanza virtuale della realtà. Ma è maledettamente distorta.
Concordo, ciao.
pienamente d’accordo anch’io. e condivido ed appoggio anche il commento fatto a proposito di chi usa fb al lavoro! da tagliargli le mani!!!
anche io sono caduta nella rete di fb e sono effettivamente assalita da inviti assurdi, palle di neve e altre idiozie a cui non riesco proprio a rispondere. però devo dire che ho avuto anche la splendida sorpresa di ritrovare amici che non sentivo nè vedevo da secoli. quindi, qualcosa di buono ce l’ha, basta usarlo con la testa e non esserne sopraffatti.
lella
condivido pienamente!!!
ci vorrebbe un’esorcismo per liberarsi dal male di facebook!
ciao!
é vero che facebook è tutto questo, è anche vero che sui blog uso il nickname e su facebook il mio vero nome, ma è anche vero che se si vuole si può fare un uso diverso. I livelli di privacy mi consentono di non essere trovata a meno che io non voglia, l’accesso alle foto è classificato a seconda dei contenuti solo a determinati gruppi di persone, la famiglia, la strettacerchia etc. Non uso i tag sulle foto perchè altrimenti estranei che accedono al profilo di uno suo contatto attraverso quella foto taggata accedono a tutto l’album. Non parliamo poi delle foto dei miei nipotini, le posso vedere solo io e la mamma dei piccini. Se poi ci sono persone che non vedono l’ora di far vedere tutto, va bene lo stesso, non mi inondano proprio niente perchè ricevo solo i feed di 2 o tre che mi interessano tutto il resto è rumore!
“Ogni giorno qualche amico nuovo scopre Facebook e, prima ancora di comprendere come funzioni (e di capire che nel profilo va messo prima il nome e non il cognome), inizia ad installare applicazioni inutili, a rispondere a quiz improbabili (che numero sei? quale personaggio dei Simpson sei? ecc.)”
Ma io dico cribio se 1 vuole mettere prima il cognome, se uno vuole sapere ke numero è o ke personaggio dei simpson è MA A TE KOSA KAZZO TI FREGA??
Ecco cosa mancava all’elenco delle ciabatte infradito… kuelli ke skrivono kon la kappa.
Il mio datore di lavoro lo ha bandito. Misà che è successo a molti altri. Na droga 3.0 è questa.
il mio nome in fb è oriana rossi vorrei cancellarmi non ci riesco
Ti stimo
Ottimo Blog Complimenti!
COMPLIMENTI PER IL BLOG, AGGIUNGO UN’ULTIMA COSA:
FB E’ DIVENTATO LA PUNTA DELL’ICEBERG DEL VOYERISMO, UN REALTY AL QUALE TUTTI POSSONO PARTECIPARE…
Ok..hai analizzato la parte negativa di Facebook…e quella positiva?…comunque hai amplificato in maniera assurda alcuni fenomeni “negativi” in quel social network…non aggiungi persone senza foto? Sei la classica persona che dubita di tutto ciò che è nuovo..mica ti mangia l’utente senza foto!
omar: io sono la classica persona che dubita di tutto ciò che è nuovo? Ahahah, bellissima questa. Evidentemente non mi conosci. Comunque ora mi scrivo la tua frase così me la rileggo quando mi sento triste. Grazie davvero. Scherzi a parte, io Facebook lo uso (e so usarlo) quindi non sono contrario a questo strumento. Mi pare di essere stato fin troppo chiaro precisando che “il male” sta nell’uso che ne fanno certi utenti, e non nello strumento stesso. L’utente senza foto non mi mangia, no, ma credo di avere il diritto di capire di chi diavolo si tratti prima di accettare come amico un perfetto sconosciuto (e poi è comodo iscriversi a Facebook solo per farsi i cazzi degli altri senza essere disposto a condividere i propri).
a me fa pena quella gente che aggiunge la gente su facebook per farsi conoscere, per folli ambizioni lavorative e a caso,senza nemmeno dirti buongiorno…che tristezza
finchè lo usi solo per tenerti in contatto con persone che conosci è cmq ok e più economico del cellulare, ma per tutto il resto è solo una buffonata.
ma molti si prendono in giro da soli…
io facebook non lo riesco a capire! Voi dite di essere d’accordo con l’articolo scritto; quando la maggior parte della gente, tra cui ci sono molti che hanno commentato, fa proprio quello che è stato sopra illustrato da maxime…
Tantissimi fanno quelle cose, e dunque sono presenti anche degli ipocriti! L’utilità di facebook, togliendo dal social network i punti elencati, si “limita” ad assomigliare a un messenger(ovviamente con alcune cose in piu),perchè se lo scopo è tenersi in contatto con altri l’unica cosa che vedo di diverso è il come. Intendo dire che anche se ha varie funzionalità, il fine è lo stesso di altri siti(uguali a fb e che nn sopporto) o meglio programmi; quest ultimi poi garantiscono molta piu protezione…
Si è parlato di privacy… mi fate ridere… se pensate che basta un account ben impostato sbagliate! FB è la piu grande bancadati di persone e tutti i profili vengono messi a disposizione di chi lo richiede(pagando ovviamente).
Se nn mi credete andate a informarvi… poco tempo fa è successo uno scandalo perchè i propretati di FB volevano mettere i profili a disposizione di alcuni governi!!!
Penso che FB abbia veramente molte funzionalità… ma nn lo trovo così necessario anzi non vedo questa super comodità mi pare una cosa come un altra ma con tanti iscritti!
con FB si “indaga” sulle persone che conosci o sulle quali vorresti sapere di piu’..(soprattutto)…a patto che quello che ci sia scritto sia vero…anche io non voglio iscrivermi..
ho tantissimi amici iscritti in facebook e tutti mi chiedono di iscrivermi o mi dicono che sono uno sfigato non iscrivendomi… boh non capisco questa moda. O forse non voglio proprio capirla.
Più di qualche volta ero lì lì per iscrivermi e forse mi ha tenuto la mia voglia di dire di no a qualcosa che non riuscirei a comandare. Credo sarebbero troppo sbandierati i cazzi miei e i miei dati.
Credo che dei milioni di persone iscritte ce ne siano solo metà che lo usano regolarmente, o anche meno. Comunque per me è la trovata informatica del decennio. Una massa di persone che si unisce, si logga costantemente, si scambia foto, dati e inserisce di spontanea volontà i cazzi suoi vuol dire che, oltre ad avere un sacco di tempo da perdere, hanno anche la voglia di farsi conoscere.
E io che quando compilo un form o mi faccio la tessera per un circolo o firmo delle carte sto bene attento spuntare le caselline giuste per non far usare i miei dati…
E inoltre non capisco questa mania di ricercare persone che non si vedevano da tempo e che puoi ritrovare solo grazie a facebook. Fino ad ora non te ne è importato un cazzo e ora che c’è fb sembri tutto preso dal sapere i cazzi suoi… fino all’arrivo di fb non te ne è importato un cazzo di loro però….
Non ho nulla contro fb ma solo non capisco, o non voglio capire, il perchè di questo movimento di massa in una cosa così inutile.
Antifacebook forever.
Ciao caro, per quanto riguarda le tue premesse al discorso relativo alle tematiche che stavi per affrontare mi sono piaciute molto, ma malgrado il tuo sforzo non condivido e non trovo in risalto nei tuoi punti la vera essenza del problema dei Facebook-dipendenti.I “problemi” dell’utente incallito di FB non risiedono tanto nel creare gruppi o riuscire a scoprire quale personaggio dei Simpson sono..Credo che la loro difficoltà trova fondamenta in un scostamento della percezione del reale, infatti questi passano ore e in alcuni casi giornate a condividere, commentare, taggare, spiare altre persone come loro che si nutrono di questa sottospecie di linfa virtuale che nel mondo REALE corrisponde a NULLA!!Il dramma del mondo virtuale è la sua dipendenza causata dall’attrattiva che stimola un dei piaceri più antichi e provinciali dell’uomo, ovvero il pettegolezzo.Per questi motivi e anche altri che non ho il tempo di finirti a scrivere CREDO che un ottima alternativa a FB sarebbe un bel libro.
Saluti EMA